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26 ottobre 2017

Per te... giovane!

UN INVITO PER TE!


1° appuntamento di un percorso vocazionale per ragazze dai 18 ai 33 anni che desiderano:
- cercare il Signore
- mettersi in ascolto della Sua voce
- scoprire il "filo d'oro" della propria vita e...
- mettersi in gioco per Dio e per i fratelli e le sorelle!


L'incontro prevede tempo di preghiera personale e comunitaria, ascolto della Parola di Dio, accompagnamento personale, momenti di fraternità.


Sei interessata e vorresti saperne di più? Contattaci! Non perdere tempo!

15 marzo 2017

#incontroTe

15 marzo 2017  -  Mercoledì







Mi affido alle tue mani, Signore.
(Sal 30,6)




La strada da intraprendere

Il mistero del cammino si approfondisce quando Filippo domanda a Gesù di mostrargli il Padre, ed Egli: “Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere” (Gv 14,10), così ci rivela che il cammino da intraprendere è tutto interiore. Gesù traccia chiaramente la strada che conduce alla comunione perfetta con Lui. Tutto comincia con un richiamo indirizzato ai peccatori di Galilea luogo dove Egli va a reclutare i suoi Apostoli e discepoli: “Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini. E subito, lasciate le reti, lo seguirono” (Mc 1,17-18).


IMPEGNO:

Dominerò “le reti” che mi tengono impigliato facendomi perdere tempo e occasioni di cammino e di crescita.





© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma



28 febbraio 2017

#incontroTe

1 marzo 2017  -  Mercoledì delle Ceneri







Venite, ritorniamo al Signore
(Os 6,1a)




Investire... (cf. Mt 25,14-30)

La parabola dei talenti è tra le più famose e più citate del Vangelo. Parla di un uomo che parte per un viaggio e affida i suoi talenti – capitali corrispondenti al valore di intere vite di lavoro – ai suoi servi, certo del suo discernimento circa le loro effettive capacità di gestirli. A un servo affida cinque talenti, a un secondo due e a un terzo un talento. I primi due servi, trafficando la somma ricevuta, raddoppiano l’importo. Il terzo servo, invece, si allontana dai primi due e va a nascondere il talento ricevuto, lasciandolo di fatto sterile.


IMPEGNO:

Starò attento a non sprecare il mio tempo riconoscendo che è nel tempo che mi perdo o investo.





© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma


10 ottobre 2016

Per te... giovane!

Ecco a voi....
Le date degli step vocazionali per ragazze, organizzati dal nostro Centro Giovanile "Casa Pinuccia".
Vi aspettiamo... NON MANCATE!!!




INFO:

sr M. Paola Gasperini - paola.gasperini@piediscepole.it - 333 196 4930

sr Annamaria Passiatore - annamaria.passiatore@piediscepole.it - 348 742 9790



09 luglio 2016

La segnaletica della settimana

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)



Dal Vangelo secondo Luca (10,25-37)
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».



Per riflettere...
La vita è ricerca, una sete grande di felicità, amore, pace…
Tale ricerca avviene sempre in situazioni di vita e di relazioni concrete; è innanzitutto la «ricerca di noi stessi».
 La nostra vita è come la metafora del passaggio delle stagioni: ci si accorge di avere un nome e un’identità propria e per questo si scelgono gli studi da compiere, il lavoro per il mio domani… per divenire un certo tipo di uomo, di donna.

«Come realizzarmi?». È la domanda posta a Gesù in questa domenica: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?»… come spendere la vita perché sia piena? Come posso raggiungere una vita davvero felice?
Chi è veramente in ricerca è impegnato a scoprire indizi di qualcosa di nuovo che metta luce sul suo cammino; non può vedere la realtà, le relazioni, la propria vita con uno sguardo abitudinario.

Occorre allora spostare lo sguardo, il proprio punto di vista, allinearlo a quello dell’Altro: «Va’ e anche tu fa’ così»
... mettiti in gioco! Gesù ci invita a vivere una stagione nuova della nostra vita, la STAGIONE DELLA FEDE sì, perché la FEDE non solo questione di nozioni ma una relazione di cuore… è quella di chi passa da un Dio credibile ad un Dio affidabile.





04 luglio 2015

La segnaletica della settimana

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno B)

Dal Vangelo secondo Marco (6,1-6)


In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.


Per riflettere...
Spesso pensiamo che se fossimo vissuti ai tempi di Gesù, se lo avessimo conosciuto in carne ed ossa, sarebbe molto più facile credere. Vederlo fare miracoli straordinari, sentirlo parlare, vederlo mandare su tutte le furie i benpensanti con gesti fuori da ogni schema (come perdonare i peccatori incalliti o accarezzare gli ultimi, i più poveri...). Marco, questa volta, ci smentisce!

Agli abitanti di Nazaret non è servito a nulla aver visto (letteralmente) crescere Gesù, né è bastato loro sentirlo predicare, tantomeno pensare ai prodigi compiuti da lui. In fondo, pensano, lo conosciamo! Conoscono la sua famiglia, sanno che lavoro faceva, ecc. ma non possono proprio ammettere che quel ragazzino che giocava fra le strade polverose del paese e che lavorava come falegname potesse essere qualcosa di più, di molto di più. E allora anche i miracoli non dicono nulla, anzi, diventano scandalo, inciampo nella fede.

Forse anche a me capita di pensare di conoscere Gesù, e di pensare che, in fondo, non abbia nulla di più da dire alla mia vita che "fai questo, non fare quello, comportati bene, ama il prossimo tuo come te stesso..." e così gli chiudo anch'io la porta in faccia, come gli abitanti di Nazaret. Rischio grosso, rischio serio, che fa perdere di vista il dono grande di avere, come compagno di strada e Maestro, niente meno che Dio stesso. In carne ed ossa.

06 maggio 2015

Briciole di vita...

QUALE COLORE HA LA FELICITA'

Con il mese di Maggio si è conclusa l'ultima tappa dell'itinerario vocazionale per ragazze in 3 STEP durante l'anno.
Lasciamo allora la parola a chi ha accolto l'invito del Signore e ha partecipato a questa iniziativa...

 

Il dono più grande che potevo ricevere siete state voi. In questi 3 STEP ho avuto la conferma di quanto il Signore mi ama e vuole solo la mia felicità. Non poteva mettermi sul cammino delle persone migliori! Persone che mi incoraggiano a non mollare, di fare della mia Vita un Dono! Un Dono per me e per gli altri! Grazie di tutto e a presto...
Chiara



DONO: che parola e che significato grande per la mia vita!!! Attraverso l'incontro e il servizio in questi giorni ho sperimentato quanto di vero c'è nella frase: "C'è più gioia nel dare che nel ricevere"!! Donare e donarsi vuol dire davvero amare! Amare in maniera grande, fuori misura!!!!
Come diceva sr Cristina nella catechesi, se non fai incontro del Signore nella tua vita, se non lo lasci entrare potrai donare solo che un amore povero... ed oggi allora alla luce di tutto questo voglio davvero che il Signore entri e resti per sempre nella mia vita perché solo Lui può donare questo amore così grande e con Lui nel cuore possiamo donarci a nostra volta così tanto e con tanto amore!!
Grazie per l'esperienza condivisa e per tutti i doni che ho ricevuto in questi giorni!!!
Susanna



E' stato per me importante in questi giorni, interrogarmi sul significato della parola "dono", a maggior ragione in questo STEP dove ho sperimentato molto forte anche il servizio in senso pratico... e tutto questo... rapportato a Gesù ha acquistato una valenza particolare.
Ripercorrendo la mia storia mi sono resa conto di quanto spesso ho dato per scontato i doni che il Signore mi ha dato: la mia fede, la sensibilità cristiana, le persone messe accanto, ecc...! Quello che al termine di questa esperienza mi sono ripromessa di portare a casa è di non aver paura del Suo dono, ma al contrario di "aprirlo", accoglierlo dentro di me, anche se ora non comprendo in che modo potrò ridonarlo ma con la certezza che è amore puro che Lui mi dona perché ha a cuore la mia felicità e solo così sono certa che vivrò a pieno la mia vita in Lui!
Valentina

28 maggio 2014

Briciole di vita

Sono passate alcune settimane dalla missione vocazionale a Ceglie Messapica (BR), della quale vi abbiamo raccontato in precendenza, ma... ogni occasione è buona per ri-cor-dare (= dare di nuovo al cuore!) questa bella esperienza con le parole di una giovane che abbiamo conosciuto in parrocchia... Grazie, Angela!





Come è solito fare ogni domenica alla fine della Santa Messa, anche lo scorso 4 maggio, don Gianni, ha dato degli avvisi all’intera comunità parrocchiale. Ho subito pensato che questa volta rispetto alle altre, l’invito fosse rivolto agli altri sacerdoti o alle suore della nostra comunità poichè ci apprestavamo a vivere la cosiddetta “settimana vocazionale” con le Pie Discepole del Divin Maestro. Ho, evidentemente, sottovalutato la cosa...
E’ stato proprio il giorno successivo, durante la lezione settimanale di catechismo con i ragazzi che mi sono resa conto di quanto ogni giorno, in ciascuna situazione e grazie alle persone che incrociamo lungo il percorso della nostra vita, siamo tutti continuamente vocati/chiamati dal Signore.

Incontro cittadino con adolescenti e giovani
Siamo tutti, chi più chi meno, desiderosi di capire e di essere guidati e, ognuno in qualsiasi momento può essere folgorato dal Signore come Saulo sulla via di Damasco.
L’incontro con i ragazzi del catechismo, come gli altri successivi con gli educatori e con i giovani, non hanno mai perso di vista questo punto di partenza fondamentale che è la chiamata dell’Apostolo delle Genti.
Si è così sviluppata, tra incontri di catechesi e dibattito e momenti di preghiera e adorazione, l’intera settimana che ha visto la partecipazione di tutte le comunità parrocchiali di Ceglie.
Evento conclusivo della settimana è stata una veglia di preghiera.

E’ stato bello far proprio in particolare un invito che ci è stato da loro rivolto: siamo tutti chiamati a ringraziare e a lodare Dio sempre e in ogni momento, anche se ancora non riusciamo a comprendere perfettamente la nostra vocazione e quale strada dobbiamo percorrere. Bisogna ringraziare e lodare per le persone che Lui ha messo e sta mettendo nel nostro cammino, anche per quelle che non avremmo mai voluto incontrare, prestando loro attenzione e ascolto perché anche attraverso queste Egli può parlarci. E’ necessario essere grati per i timori, le incertezze e i dubbi che proviamo, come è normale per la nostra natura umana e, infine, dobbiamo ringraziare e lodare Dio per la fiducia che ha in noi. Il Signore vuole le nostre vite realizzate, ognuno nel proprio disegno.


20 maggio 2014

Per te... giovane!

Hai già pensato come vivere le tue vacanze estive? Noi ti proponiamo di farlo in modo alternativo! Ecco qualche suggerimento che fa per te... TI ASPETTIAMO: dillo anche ai tuoi amici, non mancate!!!
 

 
PER GIOVANISSIMI
(14-19 anni)

- Campo estivo a Massannunziata (CT) dal 4 al 9 Agosto
Sr. M. Vittoria Berloco - 333 2499771 - vittoria.b@pddm.it

Sr. M. Regina Muscat - 347 4135471 - regina.m@pddm.it





PER GIOVANI (18-30 anni)

- Esercizi spirituali a Camaldoli (AR) dal 24 al 29 Agosto
Sr. Myriam Manca - 349 1021048 -
miriam.m@pddm.it

Sr. M. Paola Mancini - 339 1482233 - paola.m@pddm.it


 - Itinerario vocazionale ad Alba (CN) dal 16 al 21 Agosto
Sr. M. Paola Gasperini - 333 1964930 -
paola.g@pddm.it

Sr. M. Lucia Filosa - 340 5154936 - lucia.f@pddm.it


 - Campi itineranti a Roma "Sui passi dei testimoni della fede" (per gruppi parrocchiali per giovani dai 16 ai 30 anni)
Sr. M. Cristina Catapano - 348 9259518 -
cristina.c@pddm.it

Sr. M. Rosa Ricci - 339 7790578 - rosa.r@pddm.it
 
 

13 dicembre 2013

La segnaletica della settimana

III DOMENICA DI AVVENTO (Anno A) o Domenica Gaudete

Dal Vangelo secondo Matteo (11,2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Per riflettere…
Chi è Giovanni il Battista? “Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta…. Il mio Messaggero… il più grande fra i nati di donna”. E se lo dice Gesù…
Egli è il più grande fra i nati di donna anche ora che si trova solo, in carcere, in balìa di un re vizioso (Erode) e della sua intrigante consorte (Erodiade). Ed è riconosciuto come il più grande fra i nati di donna proprio ora che, in carcere, è assalito dal dubbio.

Egli aveva predicato un Messia forte, giusto, che avrebbe fatto pulizia in Israele e lo aveva individuato in Gesù. Ma ora Gesù si comporta in maniera diversa da come egli si sarebbe aspettato dal Messia: invece di sterminare i peccatori, li accoglie; invece di portare la guerra, porta la pace; si mostra debole… E così manda a chiedere: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Come dire: Sei tu il Messia promesso oppure io ho sbagliato tutto?

La grandezza di Giovanni è anche in questo: vuole essere fedele a Dio e alla sua vocazione al punto di essere capace di mettere in discussione l’immagine che ha di se stesso e del suo Dio. Non è una cosa da poco: vuol dire essere disposti a mettersi in discussione radicalmente, rinunciare anche alle proprie idee e ai propri modi di vedere, se questi non coincidono con quelli di Dio. Insomma: il Battista si converte!
Non vuol dire essere come le bandiere, che cambiano come cambia il vento, ma amare più Dio che l’idea che possiamo avere di Lui. Noi saremmo capaci di tanta onestà (e coraggio!) spirituali?

Gesù trasforma la sua inquietudine in gioia, mostrando gli effetti del suo essere fra il popolo. Della serie: “a buon intenditor…”
Quale grande gioia toccare con mano che il Signore è con noi! Ecco la Parola che illumina il dubbio e lo trasforma in fede più convinta, e la paura di aver fallito la trasforma in coraggio di andare avanti, e riempie di gioia, anche in un carcere.

05 settembre 2013

La segnaletica della settimana

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

Dal Vangelo secondo Luca (14,25-33)

 In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».


Per riflettere...
«Se uno viene a me e...»
Gesù mette delle condizioni, per chi vuole essere suo discepolo. E lo fa vedendo che una folla numerosa andava da lui! Vale a dire: tanti lo seguono, e lui li mette in guardia dai facili entusiasmi.
Se per noi il successo di una persona si vede da quanta gente ti viene dietro... e il successo di una iniziativa si vede dalle folle oceaniche che vi partecipano.... per Gesù non è così.

Per il Signore non può essere suo discepolo chi non mette l'amore per Lui al di sopra di ogni altro amore, compreso quello per gli affetti più sacri, e compreso quello per la propria vita!
Inoltre, non può essere discepolo del Signore chi non accetta di seguirlo di prendere la propria croce e seguirlo, e questa è una condizione ben dura, perché vuol dire accettare di essere presi in giro, umiliati, accettare pure di perdere tutto, per seguire Lui.
Ma c'è un'altra condizione per essere discepoli di Gesù: rinunciare a tutti i propri averi. Non può essere discepolo dell'Amore chi non accetta queste condizioni. Che, umanamente, sono parecchio dure...

Cosa fare, allora? Farsi i conti in tasca, e decidere se, a conti fatti, "il gioco vale la candela". Alcuni non credono che questo sia possibile, e preferiscono una vita magari anche buona, ma con un orizzonte solo umano, senza troppi grilli per la testa. Altri, invece, hanno accettato e accettano ancora la sfida, per un amore più grande, e si spalanca un orizzonte che ha per limite solo il cielo. Questi sono i santi,  i tanti santi di ogni tempo, di ogni luogo, di ogni condizione che hanno liberato il proprio cuore per seguire Gesù. Costa, ma ne vale la pena?

09 luglio 2013

Per te... giovane!

Hai già pensato come passerai le tue vacanze estive??? Dai un'occhiata alle nostre iniziative e non ti perdere l'occasione: scegli la proposta che fa per te... TI ASPETTIAMO!!!
 

19-23 luglio sul Monte Etna (CT)
CAMPOSCUOLA (dai 13 ai 19 anni)
Tema: Abramo: tra sabbia e stelle
Info: SR. M. VITTORIA BERLOCO - 333. 2499771 - vittoria.b@pddm.it

14-19 luglio a Camaldoli (AR) ESERCIZI SPIRITUALI (dai 18 ai 35 anni)
Tema: La fede e il coraggio di Abramo
Info: SR. MYRIAM MANCA - 349. 1021048 - miriam.m@pddm.it

16-21 agosto a Centrale di Zugliano (VI)
GIORNATE DI SPIRITUALITÀ E DISCERNIMENTO VOCAZIONALE
(per sole ragazze dai 18 ai 35 anni)
Tema: La fede e il coraggio di Abramo
Info: SR. M. PAOLA GASPERINI - 333 1964930 - paola.g@pddm.it

E non finisce qui!!! Per tutti coloro che non potranno partire per la GMG di Rio, noi Pie Discepole in collaborazione con la Pastorale Giovanile di Roma, organizziamo attività, giochi, eventi e momenti di preghiera x prepararci a vivere insieme la veglia con il nostro Papa Francesco in "diretta con Rio"!!! Non mancate dal 23-28 LUGLIO... vi aspettiamo!!!
Info: SR. M. CRISTINA CATAPANO - 348 9259518 - cristina.c@pddm.it
 
 

28 giugno 2013

La segnaletica della settimana

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

Dal Vangelo secondo Luca (9,51-62)

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».


Per riflettere...
"Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme"
 Gesù sa cosa lo aspetta, nella città santa: lo ha annunciato a chiare lettere ai suoi discepoli. Nonostante questo, prende la decisione di salire a Gerusalemme. Prende fin d'ora su di sé la croce, pienamente, consapevolmente, prima ancora che questa gli venga caricata sulle spalle. La sua è una decisione ferma, irrevocabile: il Padregli ha indicato la strada (vedi domenica scorsa) e lui vuole percorrerla fino in fondo, costi quel che costi.

La decisione di Gesù è tanto ferma che coinvolge anche chi gli sta intorno: rimprovera Giovanni e Giacomo (i suoi amici più cari!) che non hanno capito niente del messaggio di amore e misericordia e vorrebbero distruggere un villaggio di Samaritani che non hanno accolto il Signore. Si ripercuote anche su chi, come noi, desidera seguirlo. Le condizioni che pone sono radicali: accettare, per seguire Gesù, la sua stessa precarietà e povertà, il distacco dagli affetti più cari... e, dopo aver iniziato a seguirlo, non voltarsi più indietro.
Sono queste le (esigenti) condizioni che il Signore pone ai discepoli di ogni tempo, e anche a te e a me. Siamo disposti a seguirlo così, fino alla croce e alla resurrezione?

01 giugno 2013

Per te... giovane!

 
PROGETTA CON DIO... ABITA IL FUTURO!
 

Hai già pensato come passerai le tue vacanze estive?
Vieni e vivi con noi le nostre iniziative... tutto dedicato a giovani e giovanissimi.
Ti aspettiamo!!!