Visualizzazione post con etichetta Trinità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Trinità. Mostra tutti i post

29 maggio 2015

La segnaletica della settimana

Solennità della SS. TRINITA' (Anno B)

Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20)


In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 
 


Per riflettere...
Siamo mandati dal Signore Risorto nel mondo, come gli Undici.
Senza paura. Ma non perché, ingenuamente, "tutto va bene". Non abbiamo paura perché Lui ha promesso "Io sono con voi tutti i giorni, per sempre", e se ha promesso è vero, lo fa, perché Lui, il Maestro e Signore, non si rimangia la parola data...

Siamo mandati dal Risorto. Ma non nel Suo Nome. Siamo mandati a fare discepoli i popoli e battezzarli (cioé immergerli) nel Nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo, nel nome di un Dio che è Unico e Trino, unico e molteplice, come solo l'Amore sa e può essere. Noi, immersi in questo amore, siamo chiamati a immergere tutti, e ogni realtà, in questo amore che trasforma restando sempre, semplicemente, se stesso.

Santissima Trinità: uno dei misteri più incomprensibili della nostra fede, che diventa luce e gioia, quando se ne fa esperienza, standovi immersi come il pesce nell'acqua! 

22 maggio 2015

La segnaletica della settimana

Solennità di PENTECOSTE (anno B)

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,26-27; 16,12-15)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».


Per riflettere...
Si scrive Spirito Santo, si legge Trinità.
Perché se è vero che il protagonista, il festeggiato di questa solennità bellissima e "caldissima" è lo Spirito Santo, è anche vero che Egli è mandato dal Gesù e dal Padre, e viene per consolare, per rafforzare e per... ricordare le cose che ci ha detto Gesù.


Lo Spirito Santo non ha nulla di "suo": prende dal Padre, prende dal Figlio, perché quello che è del Padre e del Figlio è anche Suo... perché è sempre e solo l'unico Dio.


Ecco la sua presenza fra noi, e per noi, che ci porta nel cuore stesso di Dio, che ci porta nel cuore stesso del mondo, al quale siamo mandati per annunciare il Vangelo della pace, della misericordia, dell'amore. In tutte le lingue del mondo! A tutti popoli del mondo!
Senza paura: lo Spirito abita in noi. Fin d'ora, fin dal battesimo.

13 giugno 2014

La segnaletica della settimana

SANTISSIMA TRINITA' (anno A)

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio...
Dal Vangelo secondo Giovanni (3,16-18)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».


Per riflettere...
Per illuminarci un po' sul  mistero della SS. Trinità, la liturgia ci propone questi pochi versetti del Vangelo secondo Giovanni.
E Gesù ci racconta di una relazione... la relazione d'amore fra Padre e Figlio, e fra Padre e mondo. Perché non si capisce, la Trinità! è un mistero troppo grande, che si intuisce solo quando la si incontra, la si vive. 

Il senso della solennità della SS. Trinità, che dà colore a tutta questa settimana, è in fondo tutto, semplicemente, in questa relazione. In questo Dio, Padre, che non si rassegna a vedere il mondo sprofondare nel non-senso del non-amore, e sceglie di "dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna", perché in questo Amore (vero nome e vera identità dello Spirito Santo) abbiamo la vita, quella vera.

Ecco qualcosa che ci può essere di luce, di gioia, per tutta la settimana e per tutta la vita. Perché in questo vortice di vita e di amore ci siamo anche noi! Dio vuole che ci sia tu, proprio tu, con tutto te stesso, al punto di coinvolgersi tutto per te. Perché tu, e ogni uomo e donna nel mondo, abbia la vita e porti vita! 

24 maggio 2013

La segnaletica della settimana

Solennità della SS.ma TRINITA' (anno C)

Dal Vangelo secondo Giovanni (16,12-15)
"Trinità", vetrata della chiesa "Gesù Maestro" in Roma

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».


Per riflettere...
Trinità: mistero grandissimo della fede cristiana... tanto profondo e insondabile perché va a sfiorare quello che Dio stesso è.
Tanti filosofi, teologi, santi, mistici, letterati hanno provato a dire qualcosa sula Trinità, a svelarne almeno un poco il mistero, quasi sempre inutilmente.
La liturgia prova a darci qualche indizio.

"Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà": fra le Persone della Trinità tutto, ma proprio tutto è in comune. Ciò che del Padre è anche del Figlio, e lo Spirito può prenderlo senza togliere niente a nessuno...perché è anche suo!
Quella della Trinitàè un'unità talmente stretta che Gesù può dire senza problemi: "Tutto quello che il Padre possiede è mio", e viceversa. Sono talmente uniti da essere una cosa sola, alla perfezione.

La Trinità è un mistero grande di unità e di amore, così grande da non poter essere nemmeno immaginato, da noi uomini. Lo contempliano, lo intuiamo, ma capirlo è un'altro paio di maniche!
Quella della Trinità è un'unità così stretta e reale che... ci siamo dentro anche noi! Perché - sembra assurdo, ma è quello che dice il Vangelo - la Trinità è un'unità che non è chiusa in se stessa, ma è aperta! Aperta anche a noi, per amore.

Una gratuità tutta da gustare e contemplare in questi giorni... chiedendo a Dio che anche le nostre comunità diventino, per grazia, un po' come la Trinità: unite e aperte, allo stesso tempo.     

03 maggio 2013

La segnaletica della settimana

VI DOMENICA DI PASQUA (Anno C)

Dal Vangelo secondo Giovanni (14,23-29)


In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate». 
 


Per riflettere...
 Un Vangelo che allarga il cuore... se non altro per far spazio a "ospiti illustri": nientemeno che il Padre e Gesù!  
Sembra poco? E mica vorrai lasciare indietro lo Spirito Santo (che infatti viene mandato da Gesù... e così siamo proprio al completo!)

Scherzi a parte, davvero qui c'è un mistero grande da contemplare e del quale ringraziare: Dio vuole fare casa con noi, con te! Mette solo una semplice, piccola condizione: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola». Amare Gesù, perché Lui è la Via che conduce al Padre.

Così commentava santa Chiara di Assisi in una lettera alla beata Agnese di Praga: "l’anima dell’uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è resa dalla grazia di Dio più grande del cielo. Mentre, infatti, i cieli con tutte le altre cose create non possono contenere il Creatore, l’anima fedele invece, ed essa sola, è sua dimora e soggiorno, e ciò soltanto a motivo della carità" (Fonti Francescane, 2892)

Solo una cosa è necessaria: amareE Dio stesso, che è l'Amore, prenderà casa in noi. 

01 giugno 2012

La segnaletica della settimana

SOLENNITA' DELLA SS. TRINITA' (anno B)

Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».


Per riflettere...
Indagare il mistero della Trinità è come voler mettere il mare con una conchiglia in una buca: fatica sprecata!
La Trinità: uno dei misteri più "misteriosi", sui quali hanno battagliato filosofi e teologi, e dal quale grandi santi e grandi artisti si sono lasciati interrogare.

Come possiamo capirci un poco di più? La liturgia ci aiuta regalandoci questi pochi versetti del Vangelo secondo Matteo.
 
Siamo mandati a fare discepoli tutti i popoli, battezzandoli, cioè immergendoli nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dio salva, vuole salvare tutti, dare la gioia piena e vera che solo l'amore di un Dio che è Amore può dare.
Nata dalla Croce, infiammata dal fuoco della Pentecoste (che abbiamo rivissuto domenica scorsa), la Chiesa è madata ai quattro angoli del mondo per chiamare tutti i popoli ad essere come noi discepoli, e portare la legge dell'amore, che è Dio stesso!

Tutto questo è grande, troppo grande per noi! Ma non siamo lasciati soli: Cristo, crocifisso e risorto, è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Allora, avanti! Con fiducia!