E' stato considerato il pezzo più bello del 2012, resta in testa
alle classifiche del 2013: "Celeste"
è il brano che negli ultimi mesi sta portando la Pausini ad alta quota, a
volare fin su, dove "il cielo è sempre così celeste".
Questo
brano è un inno all'Amore... quello vero!
In questa poesia viene descritta la dolcezza che
prova ogni donna che dona una vita, viene annunciata l'attesa che prova una mamma
che non vede l'ora di vedere e stringere tra le proprie braccia il suo bimbo... ma l'attesa non appartiene solo a questo scenario: tutti viviamo dei periodi
particolareii n cui siamo invitati a mettere in gioco le nostre sensazioni, le
emozioni, le paure, ma anche le attese, le speranze, i sogni, i desideri...!
"arriverai senza
nemmeno far rumore"
E' così che nel silenzio anche
noi puntualmente viviamo un "dono", quel Dono che, duemila anni fa, Gesù ci ha
fatto venendo sulla terra e che - da allora - ogni anno si ripete! La grandezza e
la straordinarietà di questo dono è proprio la nascita dopo l'attesa, nascita
per tutti e per ciascuno, nascita che ognuno vive in modo personale perchè dentro ogni vita Dio mette il Suo Sogno... se stesso!
"Come il soffio della
vita
che spalanca anche le imposte
e a sorridere ti invita
anche quando non lo vuoi
questo vento innamorato
che anche tu respirerai , che respirerai"
che spalanca anche le imposte
e a sorridere ti invita
anche quando non lo vuoi
questo vento innamorato
che anche tu respirerai , che respirerai"
E quante volte riscopriamo
di essere preziosi ai Suoi occhi ed il soffio della vita c'invita a sorridere
anche se non vogliamo e riscopriamo che l'Amore incondizionato, quello che
si prova dinanzi ad un bambino appena nato, quello fermentato in un'attesa in grado
di accogliere il mistero, in realtà è la chiave della felicità che cerca la Luce
nelle tenebre del proprio essere! Ma noi siamo così, spesso preferiamo
sopravvivere o vivacchiare, pur di non mettere in gioco i nostri sentimenti
e "respiriamo" il Suo Amore così, senza farci caso...
"poi avrò il coraggio di aspettarti
ancora un po'"
ancora un po'"
Non sempre è così semplice... chi vuole imparare ad Amare deve
imparare ad attendere, come una mamma che vede l'evoluzione del suo corpo
mentre vive l'attesa di un'altra vita in sé! Ma noi non sempre siamo capaci di
vivere l'attesa; viviamo nel tempo del '"tutto e subito", ci sembra assurdo che
il nostro Gesù si faccia attendere e troppo spesso rinunciamo al mistero di
volerlo incontrare!
PER RIFLETTERE:
- Quante volte ho il coraggio di alzare gli
occhi al cielo celeste e sentire la mia vita "dono", capace di dire Grazie?
- Guardando la mia
vita, prevalgono i momenti in cui vivo o sopravvivo?
- Quanto sono
disposto ad attendere pazientemente?