Visualizzazione post con etichetta festa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta festa. Mostra tutti i post

09 dicembre 2017

Per te... giovane!


ESERCIZI SPIRITUALI E CAPODANNO SPECIALE
Ecco un'opportunità da non perdere!

Dal 27 al 31 dicembre 2017 vieni a vivere a Roma un tempo di preghiera, ascolto e fraternità insieme ad altri ragazzi e ragazze di età compresa fra i 18 e i 33 anni. Gli esercizi spirituali saranno guidati da don Domenico Soliman ssp e dall'equipe PDDM.




E, se lo desideri, puoi fermarti a partecipare con la nostra Comunità alla "Notte di luce", un Capodanno davvero speciale per vivere nella festa, nella preghiera e nel rendimento di grazie il passaggio fra il 2017 e il 2018.


È possibile prenotarsi entro il 20 dicembre 2017.


Contattaci e saremo liete di darti altre informazioni.

Ti aspettiamo!

28 agosto 2016

La segnaletica della settimana

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)


Dal Vangelo secondo Luca (14,1.7-14)

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».


Per riflettere...
Con le parole di Gesù questa domenica entriamo in un territorio inusuale, al di là dei diritti e dei doveri, verso semi di civiltà nuova.
Il mondo ci vuole sempre al massimo; Gesù ci dona un messaggio opposto: non hai bisogno di mostrarti, di apparire... TU VALI! E il tuo valore non è misurato dalle tue abilità ma dal fatto che sei pensato, voluto, amato dal tuo Dio.

TU VALI: questo è il messaggio della Parola di dio di questa domenica. Non importa il tuo limite o quello che gli altri pensano di te... Sì, tu vali perché sei prezioso agli occhi di Dio.

Tu vali anche se non vincerai mai una medaglia d'oro alle Olimpiadi perché il vero valore sei tu... la tua vita, pensata, voluta, amata da Dio.
Tu vali, perciò non svendere la tua dignità, coltiva il bello che c'è dentro di te e se coltivi il fuori fa' che sia sempre e solo trasparenza del dentro e vedrai «sarai beato».





17 gennaio 2016

La segnaletica della settimana

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)


Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-12)

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.



LA PAROLA SI FA PREGHIERA

Senza di te, Signore Gesù,
la nostra vita è come una festa di nozze senza vino: una noia!
Tu, Signore, sei venuto a trasformare la nostra vita incolore, inodore, insapore,

come l'acqua, in vino buono, gustoso, profumato, colorato.
Affinché questo avvenga, però, dobbiamo fare come ci ha indicato tua Madre Maria, che è anche Madre nostra: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela".
Il problema è qui, non sempre, anzi quasi mai, siamo disposti a fare qualcosa senza conoscerne prima il motivo, il procedimento, lo scopo, non siamo disposti a fidarci completamente.

Così continuiamo con la nostra vita noiosa,
continuiamo a cercare in questo mondo vino che ci allieti
ma è vino cattivo, che lascia un sapore amaro.
Vogliamo imparare a fidarci di te,

a compiere la tua volontà,
nella certezza che qualsiasi cosa tu ci chieda è per il nostro bene,
per la nostra gioia.
Vogliamo fidarci di te e lasciarci trasformare in vino buono

così tutta la nostra vita sarà una vera festa,
come mai l'avevamo sperimentata prima.
Amen!

(don Matteo Castellina)

07 dicembre 2015

Per te... giovane!

Hai già pensato come trascorrere il tuo CAPODANNO?
Perchè non permetti che sia davvero un INIZIO "DA DIO"?
 

Anche quest'anno le Pie Discepole del Divin Maestro propongono un Capodanno 2016 davvero "alternativo": vienilo a scoprire con noi!
Ti aspettiamo... non mancare!!!


Il Capodanno è preceduto da alcuni giorni di Esercizi spirituali dal 27 al 30 dicembre (giovani dai 18 ai 30 anni).

Per tutte le info CONTATTACI:

sr M. Paola Gasperini - paola.gasperini@piediscepole.it - 3331964930
sr M. Cristina Catapano - cristina.catapano@piediscepole.it - 3489259518

10 ottobre 2014

La segnaletica della settimana

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno A)

Dal Vangelo secondo Matteo (22,1-14)


In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».


Per riflettere...
C'è un invito a una festa di nozze. E che nozze! Il Re ha invitato te e me al matrimonio di Suo Figlio. Non è uno scherzo, è tutto vero!
Veramente... di invitati siamo tanti... di tutti i tipi e di tutte le razze, con i nostri difetti e le nostre mancanze. Ma a Lui, al Re, piace fare festa, e piace che ci sia tanta gente. Niente ricevimenti esclusivi (= che escludono, che tengono fuori qualcuno)!!!!

In realtà, però, qualche escluso c'è. Sono coloro che trovano tutte le scuse, tutti i motivi per non andare. Perché? C'è chi ha più a cuore le sue cose, c'è chi ha più a cuore i suoi affari.
Alle volte è dura lasciare quello che si sta facendo, quello che ci preme di più, che ci sembra più conveniente. Tutte queste persone non entrano alla festa, ma perché sono loro che rifiutano! E si perdono la festa. Che peccato...

Qualcuno, magari, è solo tirchio, e non vuole portare il regalo agli sposi, senza pensare che, in realtà, è lo Sposo che fa il regalo agli invitati.
A questa festa c'è anche ci si "imbuca": crede di non essere invitato, e si intrufola, solo per avere da mangiare gratis e dimentica che ai banchetti di nozze si va... per far festa con gli altri! Anche questi tipi non piacciono molto al Signore, temo.
 
Ora, l'invito l'abbiamo ricevuto. La scelta sta a noi. Che facciamo?
Però... mi raccomando: ai matrimoni si va "vestiti da matrimonio", ben preparati. E il vestito ce l'hai già: è la veste bianca del battesimo.
Allora, che aspettiamo? Andiamo anche noi alla festa!

11 marzo 2014

Per te... giovane!

GIOVANNI PAOLO II: il papa dei giovani diventa SANTO!!!


Le Pie Discepole del Divin Maestro, in collaborazione con la Pastorale giovanile di Roma, organizzano un percorso in tre tappe per giovani dai 18 ai 35 anni:


 25 APRILE

Incontro sul tema «365 motivi per non avere paura»
con don MAURIZIO MIRILLI, direttore della Pastorale giovanile di Roma
Sede: Via Portuense, 739 - Roma

26 APRILE
Pellegrinaggio notturno verso il cuore “sveglio” di Roma «Luci nella notte»

27 APRILE
Celebrazione eucaristica e canonizzazione di Giovanni Paolo II
in piazza San Pietro con papa Francesco

Per iscrizioni e informazioni:
• sr. M.
Paola Gasperini - paola.g@pddm.it - 333 1964930
• sr. M.
Cristina Catapano - cristina.c@pddm.it - 348 9259518



VI ASPETTIAMO: NON MANCATE!!!
 
 

06 gennaio 2014

Briciole di vita...

Sono Sara, una ragazza di Modena e ho partecipato agli Esercizi spirituali dal tema "Se non ami..." e al Capodanno "alternativo" a Roma organizzati dalle suore Pie Discepole del Divin Maestro.
I giorni degli Esercizi sono stati molto intensi: giorni di silenzio, di preghiera, di ascolto, di meditazione, di condivisione. Era la prima volta che vivevo degli Esercizi dando molto spazio al silenzio e all'ascolto. E' stato davvero un "esercizio dello spirito" per fare luce, mettere ordine in questo periodo della mia vita ci voleva proprio!
Un altro momento forte è stata la veglia di preghiera di chiusura e inizio anno 2014. Che dire?
Trascorrere in preghiera il passaggio dal vecchio al nuovo anno non ha prezzo!
Tanti giovani, insieme alla comunità delle Pie Discepole, erano in adorazione davanti a Gesù per ringraziare di tutti i doni ricevuti! E con le parole del ritornello di un canto, in questi giorni molto sentito, voglio rinnovare la mia adesione a seguire Gesù:
"Signore sono qui per dirti ancora sì, Luce.
Fammi scoppiare di gioia per vivere, Luce.
Fammi strumento per portare attorno a me, Luce.
E chi è vicino a me sappia che tutto in te è Luce
".
Ringrazio il Signore perché mi ha dato l'opportunità di conoscere questa comunità e di aver condiviso con loro un pezzettino del mio cammino.
Vi porto nel cuore... Grazie!
Sara (Modena)
 
 
 
 
Quest'anno ho voluto dedicare un po' di tempo a me stesso. Era da tempo che non lo facevo. Quest'anno ho scelto la parte migliore. Ho scelto di passare la mezzanotte davanti a Gesù, con il "capodanno alternativo" insieme a tanti giovani che, forse, come me hanno capito che l'essenziale non è INVISIBILE, ma VISIBILE...nell'Eucarestia!
Riflettevo che è il primo anno in cui non mi sono sentito triste... a mezzanotte, in cui mi sono sentito pieno di Gioia, quella vera. Eppure ero lontano dagli affetti e dai miei cari...!
Grazie Signore per il dono di questi giorni di Grazia che ci hai donato. Intorno a me molte cose non vanno, molte cose mi spingerebbero a sentirmi triste, demoralizzato ma non importa perché ci sei TU...che sei LUCE per me...e allora Signore sono qui per dirti ancora SI!!!! Buon anno a tutti...

Agostino (Napoli)







Capodanno alternativo, ho passato gli ultimi minuti del vecchio anno e i primi minuti del nuovo pregando e cantando davanti il Santissimo!
Vi dirò non avrei mai pensato che potesse essere così bello!!! Rivedere davanti a Lui un anno di vita, un anno di incontri, un anno di esperienze vissute, tante persone, amici, famiglia tutto messo nelle sue mani. Il 2014 é iniziato davanti al Signore nella preghiera che sia un buon anno per tutte le persone a me care e per tutti voi!!
Emanuele (Roma)
 



Abbiamo passato il capodanno a Roma dalle Pie Discepole, e pur non essendo la prima volta, questa esperienza si è rivelata davvero incredibile. E' stato proprio un capodanno "alternativo": tanti giovani, una veglia di preghiera e un momento di divertimento con canti e balli di gruppo.

C'è piaciuta particolarmente l'idea di iniziare l'anno con una veglia per consacrarlo al Signore, ed è stato molto significativo il fatto che fossimo così tanti a sentirne il bisogno.
Certo ripeteremo questa esperienza in futuro perché ci ha trasmesso una gioia e una serenità particolare.

Francesca e Eleonora (Modena)


* Per le foto si può consultare il sito www.jesusinnetwork.it

27 dicembre 2013

Per te... giovane!

Quest'anno la PASTORALE GIOVANILE DI ROMA e le PIE DISCEPOLE DEL DIVIN MAESTRO propongono un'iniziativa per trascorrere il CAPODANNO 2014 in maniera davvero "alternativa"... VI ASPETTIAMO!!!!
La proposta è aperta per giovani dai 18 ai 35 anni.

 

SEDE: "Centro Giovanile" - Pie Discepole del Divin Maestro
via Portuense 739 - 00148 ROMA

INFO e ADESIONI (entro il 27 dicembre):
sr
Cristina Catapano - cristina.c@pddm.it - 3489259518
OFFERTA LIBERA

10 dicembre 2013

Per te... giovane!

Carissimi giovani,
avete già pensato come trascorrere le prossime vacanze natalizie?
Ebbene.... noi abbiamo una proposta che fa proprio per voi: NON LASCIATEVELA SCAPPARE!!!


PER GIOVANI (20-35 anni):
ESERCIZI SPIRITUALI
"Se non ami..."
27-30 dicembre 2013
Centro Giovanile "Casa Pinuccia" - ROMA
Info: sr. M. Paola Gasperini - paola.g@pddm.it - 333 1964930


(Se vuoi puoi fermarti con noi per dare inizio al nuovo anno e partecipare alla Messa per la pace con papa Francesco)

 
PER GIOVANISSIMI (14-18anni):
CAMPO INVERNALE
"Amare... perchè?"

27-30 dicembre 2013
Monte Etna - CATANIA
Info: sr. M. Vittoria Berloco - vittoria.b@pddm.it - 333 2499771

VI ASPETTIAMO... NON MANCATE!!!


22 novembre 2013

Per te... giovane!

Solo pochi giorni e poi finalmente SI PARTE... con i nostri pomeriggi di spiritualità per giovani (18-35 anni).

Il tema per questo nuovo anno è: SCEGLIERE PER AMARE!
Non ve li perdete: potresti pentirvi!!!

Che cosa sono i POMERIGGI DI SPIRITUALITA'?
Dei veri e propri "PIT STOP" che ti permettono di ricaricarti attraverso l'ascolto e l'approfondimento della Parola di Dio, la condivisione della vita con altri amici e la gioia di stare insieme.
Vi aspettiamo... NON MANCATE!!!
Una domenica pomeriggio al mese dalle 16:00 alle 20:00.

Ecco le date:

24 NOVEMBRE
12 GENNAIO
9 FEBBRAIO
16 MARZO
11 MAGGIO
15 GIUGNO


Per informazioni:
sr M. Paola Gasperini
 - paola.g@pddm.it - 3331964930
sr. M. Cristina Catapano - cristina.c@pddm.it - 3489259518

SEDE: Centro Giovanile "Casa Pinuccia"
Via Portuense 739 - 00148 ROMA

 

01 ottobre 2013

Briciole di vita...

ESTATE 2013: La "stagione" della Fede


Ricordi vivi che vibrano ancora nel cuore... Ancora un paio di testimonianze dei giovani di Taranto che hanno partecipato quest'estate al Campo itinerante: "Sui passi dei testimoni della fede"...

---------------------------------------------------------------------


Si parte per Roma con il cervello scarico, ma con il cuore pronto. Le gambe sanno già che devono lavorare tanto! Roma per me è sempre stata un sogno e viverla per la prima volta seguendo la strada percorsa dai testimoni della fede è stato emozionante e soprattutto rigenerante.

Sono partita da Taranto come una pila senza più energia, troppo presa dai tanti impegni della mia quotidianità ma con la certezza che questo campo mi avrebbe rigenerato il corpo, il cuore ma soprattutto lo spirito. Il Signore mi ha chiamata per nome facendo di me una pellegrina e donandomi una croce che da allora non ho più tolto dal mio collo come segno che il pellegrinaggio deve continuare anche nella mia caotica vita! È stato emozionante percorrere le strade che hanno percorso Pietro e Paolo, i luoghi che li hanno visti predicare Cristo e formare la Chiesa di Roma di cui anch’io faccio parte.

Nei momenti di deserto e preghiera ho meditato che sì, Cristo ha dato la Sua vita per noi, ma anche tanti altri hanno donato la loro vita per Lui. Noi pensiamo che i Santi o i Martiri siano persone eccezionali, nate con chissà quali particolarità dimenticando che Pietro era un umile pescatore e Paolo un tessitore di tende (Grazie suor Cristina per la chicca!), gente semplice ma che ha testimoniato Cristo in ogni angolo della terra. Per questo non ho più scuse: devo alzarmi e camminare!
La mia fede mi chiama ad essere una cristiana che deve testimoniare l’amore in Cristo con l’allegria e la gioia e, come dice Papa Francesco, facendo casino! (come quello fatto in piazza S. Pietro aspettando l’Angelus!!!) Il Signore mi chiama ad essere felice, perché la vita con Lui, in Lui, è una vita piena!

Grazie suor Paola e suor Cristina per aver reso tutto questo possibile e grazie anche alle altre Pie Discepole per aver sopportato con Amore tutta la confusione che abbiamo fatto!!! È stato un campo BELLO, le basiliche papali, il carcere mamertino, le tre fontane, la Roma by night hanno reso questo viaggio uno dei più belli che io abbia mai fatto. Grazie!
Silvia
 
---------------------------------------------------------------------
 
Sicuramente è stata un'esperienza bellissima, da rifare! Non avevo mai fatto un campo itinerante e devo dire che mi è servito tantissimo: quell'8 agosto arrivai a Roma molto scarico, ma al solo pensiero di passare 5 giorni completi con i miei amici, con suor Cristina che ho conosciuto da bambino al catechismo e ritrovare suor Paola e le altre suore che sono venute quest’anno in parrocchia mi hanno fatto mettere da parte tutti i pensieri negativi e le paure di quei momenti.
Grazie a loro ed alla preghiera sono riuscito ad affrontare quel camposcuola ed a viverlo in una maniera diversa: oggi vado avanti nella mia vita e sono contento di aver fatto un'esperienza che mi è servita per rafforzarmi ulteriormente e poter conoscere, in maniera diversa, anche persone con le quali non c'è mai stata tantissima confidenza.
Christian
 

 
 
 

14 settembre 2013

La segnaletica della settimana


XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

 
Dal Vangelo secondo Luca (15,1-32)

 

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».

Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

 Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.

 Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.

 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

 

Per riflettere…

«Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione»… e commentava alcuni anni fa una vignetta: “eh sì, ogni scusa è buona per far festa!”.

 

Scherzi a parte, quello che Gesù ci dipinge nelle arcinote “parabole della misericordia” è un Dio Padre inedito, stupefacente. Che Dio sia misericordia, in fondo lo sapevamo già dall’Antico Testamento. Soprattutto i profeti ce lo ricordano spessissimo, in mille modi: tenero come una madre, dolce come uno sposo innamorato che non riesce ad essere arrabbiato con la propria amata per più di cinque minuti…

 

Ma qui c’è di più! Il Padre è uno che non una misericordia come un sovrano giusto ma distante, con una magnanimità un po’ sdegnosa, che ti guarda dall’alto in basso (e avrebbe tutto il diritto di farlo, oltretutto…).

Dio fa festa! E Dio ha gioia, (proprio gioia!) quando vede qualcuno tornare a Lui. Sembrerebbe un’enormità, se non fosse scritto proprio nel Vangelo. Il Padre prova gioia, e grande gioia, quando un peccatore si converte, perché in lui non vede un disgraziato ingrato e traditore – anche se, oggettivamente, lo è – ma un figlio amato, che Egli aveva perduto e che può finalmente riabbracciare!

 

Anche nell’usare misericordia, Dio non resta nel Suo luminoso e asettico cielo, ma si coinvolge, pienamente, perché solo chi si coinvolge nelle cose poi vi prova gioia e sa fare festa.

 

Quanto è prezioso, ciascuno di noi, per Lui! Non è una cosa grandiosa?!?!?!