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24 dicembre 2016

Musica!

Avvento, un periodo d'attesa...ma "attesa" di cosa? Si attendono i regali? I cenoni? Le gite?...o si potrebbe aspirare ad attendere qualcos'altro? Magari qualcosa che potrebbe renderci più felici di un semplice regalo terreno o potrebbe saziarci di più rispetto ad un abbondante cenone di Natale o di Capodanno... Ci sentiamo ripetere sempre, a tutte le età e in tutti gli ambienti frequentati (scuola, parrocchia, oratorio...) che si attende la nascita di Gesù...ma...se Gesù è nato 2000 anni fa e oltre, perché attendiamo di ricelebrare annualmente questa festa?  L'atmosfera che si crea nelle nostre città in questo periodo è certo irrinunciabile e unica ma lungi dal volerla far diventare una semplice tattica commerciale, il cosiddetto Spirito del Natale vorremmo sentirlo dentro, con trepidazione, con curiosità...pensiamoci bene assieme allora...ogni anno ci viene data la possibilità di scrutarci dentro e far nascere qualcosa in noi e abbiamo tutto il periodo dell'Avvento per farla germogliare bene...che cosa nascerà?! E chi può saperlo?! Cristo dona ad ognuno un regalo speciale che lo accompagnerà per tutta la vita se curato e tenuto con riserbo nella propria anima. C'è qualcuno a cui donerà più pazienza, magari a qualcun altro più coraggio...una cosa è certa, ogni anno un nuovo dono nascerà!
La canzone dell'attore, regista, commediografo... (...quanti titoli!) e cantante Giorgio Gaber potrebbe aiutarci alla preparazione interiore per questo Avvento.  Il brano "L'attesa" fa parte dell'album Anni affollati edito nel 1981, un  album pieno di domande sulla vita, sui principi, sulla fede... tratti di amarezza e disillusione si colgono qua e là nelle sue parole ma una fondamentale certezza per l'arrivo di risposte viene celata tra le righe della canzone.  
L'Attesa
(Giorgio Gaber) - 1981/1982
No non muovetevi
c’e un'aria stranamente tesa                                             
per far nascere qualcosa in noi è necessario mettere a tacere tutte le "parole" e
e un gran bisogno di silenzio                                            
le "macchinazioni mentali" del nostro cervello e rimanere disponibili e aperti al
siamo come in attesa                                                         
bene che cerca di farsi spazio in noi
No non parlatemi
bisognerebbe ritrovare                                                      
spesso si ha paura del silenzio e della solitudine ma delle volte, questi, sono
le giuste solitudini                                                              
tratti essenziali per ritrovare sé stessi
stare in silenzio ad ascoltare
L'attesa è una suspance elementare                                   fin quando il dono tanto atteso non si rivelerà, prevarrà in noi un senso di
è un antico idioma che non sai decifrare                        
mistero e qualche volta vacilleremo anche, chiedendoci se esiste e arriverà
un'irrequietezza misteriosa e anonima                                
veramente quel regalo...
è una curiosità dell'anima
E l'uomo in quelle ore
guarda fisso il suo tempo
un tempo immune
da avventure o da speciale sgomento
No non muovetevi
c’e un'aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo come in attesa
Perché da sempre l'attesa                                                     Quando si attende qualcosa con trepidazione, lo si fa perchè ci aspettiamo
è il destino di chi osserva il mondo                                     
qualcosa di migliore della nostra solita vita…
con la curiosa sensazione di aver toccato il fondo                                                                                                                                               
Senza sapere
se sarà il momento
della sua fine
o di un neo rinascimento                                                        
potrà nascere una nuova parte di noi
Non disturbatemi
sono attirato da un brusio
che non riesco a penetrare
non è ancora mio
Perché in fondo anche il mondo nascente è un pò artista
predicatore e mercante e pensatore e automobilista
il nuovo qualunquista guarda anche lui il presente                         
chiunque può azzardare ipotesi sui doni più adatti a sé stesso ma alla
un pò stupito di non aver capito niente
                                             fine solo Dio ci saprà sorprendere
 L'attesa è il risultato il retroscena                                                      piene di oggetti materiali, le nostre "case" attendono di essere
di questa nostra vita troppo piena                                                     
riempite non di suppellettili ma di grazie, qualità, sentimenti, valori...
è un andar via di cose dove al loro posto
c’è rimasto il vuoto
Un senso quieto e religioso
in cui ti viene da pensare
e lo confesso c'ho pensato anch'io
al gusto della morte o dell'oblio
No non muovetevi
c'è un’aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo tutti in attesa

18 febbraio 2016

Musica!

NO HERO - Elisa





Non poteva esserci testo migliore per
lasciarci introdurre al meglio in questo tempo di Quaresima… Bè ci immergiamo
nel profondo di questo tempo, nella bellezza sconosciuta di questo tempo che
all’apparenza sembra triste e lo facciamo in compagnia di Elisa, per
comprendere che questo è il tempo giusto per mettersi in gioco, per capire
meglio “Chi è questo Gesù?” “Cosa ha
fatto?” “Noi, cosa dobbiamo fare?”.


Canzone
in inglese ed artista italiana ci presentano un testo che offre la possibilità
di guardarsi dentro e con il ritmo incalzante siamo invitati a tirar fuori il
meglio di noi stessi! È un brano “vissuto”, lo si comprende dalla sua
profondità, dal modo in cui Elisa ce lo trasmette…


 

 















È
il periodo giusto per ascoltare questa canzone, è il periodo giusto per
guardarsi dentro e comprendere quanto siamo capaci di farci prossimi, in che
modo?




“Non posso saltare sui palazzi, 


non sono un eroe 




ma l’amore può fare miracoli”.






Eh
si, l’Amore può fare miracoli, per questo credo che il tempo quaresimale sia il
migliore per ascoltare e riflettere su questa canzone… Chi ci ha amati per
primi è stato Colui che è stato in grado di dare la propria Vita per te
, per
me, per coloro che sono lontani, per chi non crede… per “noi”!




Cosa
non è capace di fare l’Amore? L’Amore può fare miracoli… e mentre l’uomo moriva
intrappolato nel proprio peccato, Dio cosa ha fatto??? Ci ha offerto Gesù…




“Non dire che è finita 


alla ricerca di giorni migliori 




oh non dire che finita, 




non ci sono perdenti”.






Niente
perdenti… qui c’è solo Vittoria, la Vittoria sul peccato, la Vittoria sulla
morte… non ci sono giorni migliori se proiettiamo la nostra Vita nel Mistero
Pasquale… “c’è chi i miracoli li ha fatti per Amore” e l’Amore è l’unico che
può fare miracoli
… altrimenti io oggi non sarei qui a scrivere, tu non saresti
qui a leggere, noi, non saremmo qui ad ascoltare Elisa…!




Più che una
canzone sembra sia un Inno… Un inno all’Amore che vince la sofferenza, un inno
d’Amore per poter fare felici chi amiamo, un inno… di Risurrezione, alla quale
dovremmo volgere lo sguardo ogni qual volta “moriamo un po’ dentro…” perché è
importante guardare oltre il dolore, oltre la sofferenza, oltre il buio che ci
sorprende nei giorni più tristi… è importante sognare e “non lasciarsi rubare
la speranza”
(cit. Papa Francesco) di giorni migliori, di persone migliori, di
un mondo migliore… che può essere tale solo se noi per primi abbiamo il
coraggio di “guardarci dentro” e pensare che “la Vita vince sulla morte”
altrimenti non avremmo Risurrezione, non avremmo Pasqua, non saremmo qui…




Elisa dice: “Avere il coraggio di inseguire i sogni e
continuare a farlo, a 40 come a 20 anni, è un atto di ribellione e di fede. Ho
scritto questo pezzo per la mia migliore amica, ma era rivolto anche a me. E a
tutti quelli che hanno preso più di qualche botta, ma che vogliono continuare a
sognare e cercare la loro strada.
 Perché
anche quando ci cammini dentro, devi continuare a trovarla per ogni passo in
avanti che fai”.




“No Hero” ma “Sono”… e la
Quaresima è solo un modo per riscoprire che “l’Amore Vero… può fare miracoli”!


 





 
Per riflettere...



- E tu... credi che l'Amore può fare miracoli?


- Prova a confrontare il tuo cammino quaresimale con questa canzone: trovi affinità?


- Cosa pensi del testo proposto da Elisa? Ti ci ritrovi?




 

30 luglio 2015

Musica!

L'ESTATE ADDOSSO - Jovanotti



L’Estate addosso... quale canzone migliore da offrirvi nel pieno della
nostra bella e calda “estate”?

Possiamo definirlo uno dei “tormentoni”  del  2015
considerando che  troviamo molteplici
condivisioni sui social, viene richiesta in radio, nei locali, l’ascoltiamo
nelle piazze, sulle spiagge, in piscina, ovunque…


Così Jovanotti in pochi mesi con il suo nuovo album ha conquistato
il  quarto disco di platino!


 




La canzone dell’estate di Lorenzo prende il titolo dal film che Muccino
sta girando e che sarà nelle sale per Indiana Production nel 2016. È raro che
una canzone esca prima del film, ma essendo nata così in anticipo i due artisti
hanno ben pensato che era opportuno lanciarla… e considerando i risultati
ottenuti possiamo dedurre che è stata una saggia decisione! Lorenzo ha
festeggiato il traguardo raccontando sui social network le emozioni che prova
quando sta per iniziare la canzone durante i suoi live: “Mi arriva uno
spostamento d'aria dal prato dello stadio, come il vento che si sente alla
fermata di certe metropolitane quando sta arrivando il treno, un'onda d'urto,
una bellissima onda d'urto e poi succede il delirio”
.

“Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene
e dove va”
(Gv 3,8). Chissà se Jovanotti ha mai pensato che sia proprio lo
Spirito del Signore ad essergli accanto prima di ogni incontro "faccia a
faccia" con il pubblico dopo avergli suggerito le parole, la musica, i tempi
giusti per quelli che poi vengono riconosciuti come "meriti umani" eh si,
perché spesso dimentichiamo quello che le Scritture ci dicono… ”Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date” (Mt 10,8).
Chissà quante volte abbiamo già
ascoltato questa canzone, magari letto e riletto il testo ma non tutti
purtroppo sappiamo quanto sia “attuale”… non solo perché è stata lanciata pochi
mesi fa e nata da un giovane e bravo artista, no, questa canzone rispecchia
quello che oggi viviamo ed ha una relazione intensa e profonda con la nuova
Enciclica di Papa Francesco: “Laudato si'”.
Certo, dopo un anno trascorso sui libri a studiare è più semplice
ascoltare buona musica in un caldo pomeriggio estivo piuttosto che leggere un’Enciclica!
Eppure, questo documento uscito quasi in contemporanea con la canzone di
Jovanotti (da cui abbiam le prove che non si sono copiati!) parla esattamente
delle stesse problematiche, certo, lette in chiave differente, ma, questa
insistenza sul “Creato” spero ci porti a riflettere su quanto noi oggi ci
sentiamo “custodi del Creato”.

“L'estate addosso un anno è già passato
la spiaggia si è ristretta ancora un metro
le mareggiate le code di balena
il cielo senza luna”

L’ “estate addosso” quest’anno la sentiamo in modo particolare dato il
caldo che sta invadendo la nostra penisola, i gradi sono aumentati e le
spiegazioni sembrano essere legate alle cause ambientali, il degrado ambientale
purtroppo è una conseguenza umana…

Il mare continua a "mangiare" le nostre spiagge, la luna si vede sempre
meno a causa delle nubi provocate dalle aziende, della foschia causata dalle
molteplici illuminazioni…


“le stelle se le guardi
non vogliono cadere
l'anello è sulla spiaggia
tra un mare di lattine
la protezione zero
spalmata sopra il cuore”

Il significato della canzone è un vero e proprio invito alla libertà, al
vivere saggiamente le giornate di riposo, al non lasciarsi vivere dal tempo
che scorre velocemente! È un invito a tornare a far prevalere quei valori che
proprio a partire dal Creato, con un pizzico di romanticismo umano, sono in
grado di farci sentire vivi mentre speriamo che una stella cada per esprimere
un desiderio, mentre ci si scambia un anello simbolo di fedeltà nelle spiagge
spesso sporche, mentre si cerca di preservare il cuore dalle ustioni estive
(quelle che hanno poco a che fare con le temperature!)


Difficile conciliare una canzone "estiva" di quelle che stimolano il
desiderio di ballare con un testo significativo, attuale e tanto importante
eppure Jovanotti ci è riuscito ed in un’intervista ha affermato:
Ho sentito il bisogno di propormi con una musica che tocchi il cuore e faccia ballare. Una musica adatta agli slanci, al sorriso…”

Come si è detto per il Papa in merito all’Enciclica, è necessario che
queste parole tocchino le corde dell’anima e dei sensi, dell’intelletto e
dell’istinto, muovendo la nostra società ad avere cura dell’ambiente “il mondo
è qualcosa di più che un problema di risolvere, è un mistero gaudioso che contempliamo nella letizia e nella lode”.

Papa Francesco nel suo appello afferma: “…sappiamo che le cose possono
cambiare, il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato”
[Laudato si', n.13].

Jovanotti incontrando gli studenti dell’Università Federico II Napoli
dice: “Lo spirito con cui affrontate il mondo è quello che fa cambiare le cose”….



 
Per riflettere...

- E tu? Sei disposto nel tuo piccolo a custodire il Creato?

- Con quale spirito affronti il mondo?

- Ti senti "cor-responsabile" della mancata custodia del nostro Pianeta?


 

27 marzo 2014

Musica!

UN ABBRACCIO UNICO - Ron



Come tutte le cose belle, anche l'ultimo Abum di Ron si è fatto aspettare e dopo 5 anni lo rivediamo salire sul palco dell'Ariston donando al pubblico "Un abbraccio unico" che ripaga abbondantemente la lunga attesa.
Originali il titolo della sua canzone e del suo Album, originale come chi ce li presenta dopo essere stato in ombra per tanto tempo. Un Album all'insegna dell'Amore, ma, questa volta si parla di un Amore diverso, un Amore che viene affrontato nella concretezza del vivere e del sognare... come unico legame (e ricerca) capace di dare senso al vivere.

"Un abbraccio unico" ciò di cui l'uomo è assetato, si, perchè dinanzi ai mille
gesti che possono esprimere Amore, nulla raggiunge il calore di un abbraccio.







Siamo continuamente alla ricerca di relazioni, è
normale, l'uomo è fatto per relazionarsi ma questa ricerca spesso esige
l'incontro con 'quella persona' alla quale donare tutto l'amore che abbiamo
dentro e che è in grado di tirare fuori il meglio di sè e di noi. Semplificando
il nostro atteggiamento così "complicato e stupido davanti all'amore"
(cit.) ci si ritrova nella splendida armonia di gioia di un semplice abbraccio,
di un abbraccio unico capace di andare al cuore dell'essere.


Tutti siamo alla ricerca di questa persona
speciale, di un abbraccio indelebile, desiderosi di essere amati...

Eppure di Amore ne riceviamo in abbondanza, ma, non
sempre ce ne accorgiamo, già, perchè è più facile alzare gli occhi al cielo
quando siamo tristi o bisognosi, quando tutto è avvolto da un'oscurità che
c'impedisce di guardarci intorno... e siamo incapaci di vedere!


Ma anche quando la salita diventa ripida, quando
le nuvole oscurano il sole, e quando nulla ci sembra che vada per il verso
giusto basterebbe alzare lo sguardo nella direzione giusta e vederLo appeso
ad una croce... con le sue braccia larghe pronte ad abbracciarci....


Il Suo si che è stato un "vivere" pieno di
significato, un vivere a pieno il suo passaggio terreno, un vivere "ricco",
tanto ricco da permettergli di abbracciarci tutti uno ad uno, singolarmente,
dall'alto del suo trono, dalla sua croce...


Madre Teresa diceva: "La vita è una croce, abbracciala"
eh si, perchè solo in quell'abbraccio potremo sentire il compimento dell'Amore,
quello che va oltre il contatto che fa sentire il battito di due cuori, quello
che ci permette di sentire un solo battito all'unisono con chi ci apprezza
nonostante le nostre incapacità, ci Ama, nonostante la nostra pochezza nel
saper Amare, battito all'unisono... con il Suo
!


"Quello sguardo complice che non trova mai le parole" è la testimonianza di
quella ricerca di affinità che tocca la vita, non solo il pensiero o le
emozioni interiori, ma proprio l'esistenza, il vissuto, che 'abbraccia' il
corso del proprio vivere e non di un solo momento, di una curva, di una salita,
di un tornante, no... ma di tutta l'esistenza
!


Gesù è aperto a tutti; tutti possono andare da Lui, nessuno è
escluso o tagliato fuori. Tutti sono degni dell’incontro con Lui si, perchè Lui
ha misericordia e abbracci per tutti.

 

 
Per riflettere...

- Prova a dare una definizione di abbraccio...

- Ti sei mai sentito abbracciato/a senza essere vicino a chi
condivide il gesto?


- E dal Signore? Ti è mai capitato di sentirti avvolto in un Suo
abbraccio?

- Se no, credi sia possibile?

 
 

27 febbraio 2014

Musica!

ECCO CHE - Elisa


L'anima vola è il titolo del nuovo album di Elisa e già da qui possiamo capire come e quanto questa cantante ci voglia dimostrare che la musica italiana è ancora capace di 'toccare' quella profondità che identifica i cantautori, senza rinunciare alla contemporaneità musicale.
 
Il testo di "Ecco che" è firmato da Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro e si ispira alla storia di un ragazzo (protagonista del film l'Ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi) che vive un sogno: quello di liberarsi dalla mediocrità scoprendo che la vera ricchezza è avere un Amore ricambiato.
E' una canzone che ritrae l'immagine di un uomo comune che nella sua semplicità spesso diventa ingenuo!






"Distratto passeggi dentro il mondo. Tu non vivi fino in fondo e speri che il tempo passi accanto rubando da te un solo respiro". Inizia così la canzone che descrive esattamente l'esistenza di molte persone, soprattutto giovani che, presi dalla freneticità della vita quotidiana non si gustano i 'dettagli' della propria esistenza, quei dettagli semplici che danno gusto e sapore alla vita!
 

"Ecco che, tutto sembra possibile se ti lasci un po' andare ad un mondo che ride, tu ridi di lui, senti che pace che ti viene da ridere se ti lasci guardare da un mondo che vive trovando negli occhi un senso di pace". Tutto sembra possibile....o tutto 'é' possibile? Eh già, proviamo a rileggere il testo senza musica, sembra proprio una lettera che il Signore scrive ad ognuno di noi, perchè a Lui tutto "è" possibile...
 
Siamo passeggeri distratti di un'esistenza che sentiamo 'nostra' nel senso più errato del termine e non viviamo fino in fondo finché non diamo un 'nome' al senso del nostro vivere! Siamo sempre troppo presi dalle nostre cose che non ci accorgiamo della Sua costante Presenza che vive 'in' noi!

Quello di cui l'uomo ha bisogno è ciò di cui ha sempre avuto bisogno: Amore.
Ma se Dio è Amore.... 2+2=4 allora  l'uomo ha ed ha sempre avuto bisogno di 'questo' Amore che non è altro che la vera ricchezza della vita... Ricchezza che
consiste nell'amare e nel sentirsi amati, SEMPRE!


 
Per riflettere...


- Che posto occupa Dio nella tua quotidianità? Ti è mai capitato di vivere in quell'ombra capace di lasciarti 'fuori' solo per comodità? Ma hai mai fatto caso al fatto che comunque il Signore ti fosse accanto?

- Ti sei mai fermato/a a pensare che anche se le cose vanno male, Lui ci è accanto... e noi non lo vogliamo vedere, ci parla e noi non lo vogliamo sentire, ci tiene per mano e noi crediamo di camminare da soli...?

- Quanto sei attento/a ai piccoli dettagli, a quelle piccolezze che danno sapore alla tua giornata? Come guardi il mondo? Con che occhi guardi la tua vita? Sei capace di sorridere anche dinanzi ai disastri che 'capita' di commettere?

- Hai mai pensato che alla base della tua esistenza ci sia Amore? Che anche tu sei nato da un patto d'Amore? Che l'Amore è vero solo quando ti fa sentire libero?



02 novembre 2013

Musica!

IL SALE DELLA TERRA - Ligabue


"Il sale della terra", è il primo singolo di Ligabue estratto dal nuovo album di inediti "Mondovisione" che uscirà il 26 novembre prossimo; sin da subito si posiziona al vertice della classifica dei brani più trasmessi in radio e più ascoltati in Rete.

Il brano è accompagnato da un video molto attraente che ha superato 2,5milioni di visualizzazioni su YouTube in pochissimi giorni.
Ligabue tratta il tema di una crisi che non è solo economica, ma anche sociale, spirituale, relazionale e di comportamento. E' una crisi che "ha sete'"di potere e che "ha a che fare" con il bisogno di potere, con le conseguenze prodotte da chi vuole conquistare'il potere... E' una crisi talmente drammatica che non è riuscito a non raccontarla in una canzone.

 
 
Guarda il video: http://www.youtube.com/v/IUWtAUKYmAQ?version=3&autohide=1&feature=share&autohide=1&attribution_tag=OcHGu8MrkgBMxB0PA4xKoA&showinfo=1&autoplay=1


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Nella Bibbia, siamo soliti sentir parlare del "sale della terra sotto il punto di vista figurativo, Gesù disse ai discepoli: “Voi siete il sale della terra”, e, con quell'espressione voleva dire che non sarebbero passati inosservati e che avrebbero avuto un’influenza preservatrice su altri, con il compito di impedire corruzione spirituale e decadimento morale.
 
In questa canzone, il "sale della terra" ha un significato opposto, del tutto negativo: è il denaro! Spesso nel video il regista ci mostra degli spiccioli che vengono rovesciati sulla folla inconsapevole che percorre New York, luogo dove Liga ha voluto girare il suo video, luogo identificato da sempre come il cuore oscuro del capitalismo...! Folla inconsapevole.... ecco cosa siamo diventati... "passeggeri distratti" che vivono dando gusto al "sale" sbagliato!
Il sale è un composto chimico — cloruro di sodio — e se perdesse la salinità, o se perdesse il suo sapore, non rimarrebbe nulla. Ciò fa parte della sua stessa natura.
A motivo della sua proprietà di impedire la decomposizione, il sale è simbolo di stabilità e permanenza e a differenza di quanto si possa immaginare, un “patto di sale” è ritenuto molto vincolante.

Bella questa canzone, bella e scomoda, difficile da accettare, ma questa oggi è la vita della maggior parte di noi... è la nostra quotidianità che è stata stravolta per un'eccessiva o carente quantità di sale!
"Siamo la sorpresa dietro i vetri scuri; 
siamo l'arroganza che non ha paura;
siamo la vergogna che fingiamo di provare... "
Siamo troppo impegnati a parlare e non siamo più capaci di ascoltare, ignoriamo le grida di chi è "diverso" e tendiamo a non considerare chi è ai margini... "...come il sale, dovremmo essere disposti a perdere noi stessi, per poter dare sapore. Come la luce, che non fa rumore, eppure è così necessaria!".... sarebbe bello se riuscissimo ad essere un po' di quel tipo di sale, un po' di quel genere di luce.... con tutti i limiti e i difetti che ci appartengono.
Sale della Terra e Luce del mondo... è proprio questo che siamo chiamati a vivere!

 
Per riflettere:

- Cosa dà sapore alla tua vita?


- Qual è il "sale" predominante delle tue giornate?


- Che tipo di "sale" caratterizza la tua esistenza? Quello che perde la sua salinità mantenendone un composto "insipido" o quello solubile di cui non ne resta traccia?


- Chi potrà essere il sale che manca su questa terra se non ciascuno di noi?
 

13 settembre 2013

Musica!

Hey Dio - Nek
 


Ritmo rock e tono molto confidenziale.... così Nek conquista i primi posti delle classifiche, rivolgendosi a Dio...

 
L’ascolto dell'album si apre proprio con "Hey Dio", un pezzo di forte impatto in cui Nek si scaglia contro la rabbia e contro i mali che affliggono la nostra società -"è solo l’odio che fa notizia in ogni maledetto tg"-, canta amareggiato, vedendo nel sentimento dell’amore e nella fede baluardi in cui rifugiarsi.

E' un messaggio di speranza il suo, che nasce dalla vita, ed in particolare da una gioia e da un dolore, dalla scomparsa del padre e dalla nascita della piccola Beatrice...

 
L'artista questa volta 'corre da solo' canta e suona lui tutti gli strumenti ed in copertina svela la sua identità, il suo nome ed il suo cognome... anche lui è stato chiamato per nome perchè il  proprio nome pronunciato da chi ti ama ha un suono tutto diverso: è musica.

Così, Nek mette in musica la sua fede... e con il pensiero rivolto al padre, riesce ad armonizzare un testo che identifica Dio come Padre, come genitore al quale è possibile chiedere consigli e conforto...
 




Il brano presenta uno sfogo, è una spinta alla riflessione, spinge a farsi delle domande, è l'intimo e l'origine di esprimere tutto ciò che l'uomo prova con una esecuzione fisica, perchè quando un artista vuole spiegare qualcosa, deve percorrere un tragitto e se è davvero solo, inevitabilmente in quel tragitto si perde!
Nek afferma di non sentirsi mai da solo, perchè avere fede è la certezza di sapere che 'qualcosa' c'è... ma non basta aver fede senza la concretezza dei gesti, non si può restare fermi sulle teorie...

La Fede è un dono che è possibile apprezzare solo nel momento in cui prendiamo sul serio la vita - con le sue gioie ed i suoi dolori - altrimenti sarebbe un po' come avere la benzina nella macchina, ma, nessuna meta da raggiungere, nessun viaggio da fare... Inoltre è importante ricordarsi che questo viaggio non è possibile farlo da soli, dobbiamo farlo 'con' e 'per' gli altri, perchè una fede vissuta per se stessi non è una fede cristiana!

Hey Dio... guidaci verso l'unica vera strada che porta alla felicità!

 


PER RIFLETTERE:

- Com'è il tuo rapporto con Dio? Hai mai provato a rivolgerti a Lui, con la consapevolezza di avere di fronte un genitore al quale è possibile chiedere consigli e conforto?

- Ti capita di 'correre da solo'? Quando ti fermi, ti senti 'libero'???

- Hai mai dato sfogo alla tua rabbia, 'urlando contro il cielo'??? Ti è servito???