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30 maggio 2014

La segnaletica della settinama

SOLENNITA' DELL'ASCENSIONE DEL SIGNORE (Anno A)

Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20)


In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 



Per riflettere...
Gesù ascende al cielo: ora sì, ci ha lasciati. Non possiamo più vederlo camminare fra noi, non possiamo più ascoltare "dal vivo" la sua voce, toccarlo... si apre per i suoi discepoli, e per i discepoli di sempre (e quindi anche per noi!) il tempo della fede.

Ma fede non è credere a qualcosa o qualcuno che resta "misterioso", o che è troppo assurdo per non essere vero: fede è fiducia! Ed è, per noi, la certa fiducia che, se non vediamo e non sentiamo Gesù, Egli è presente, è con noi. Quella che ci chiede (e ci dona) Gesù è la fiducia che, sì, è propro vero: " io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". E se è vero, come è vero, che il Padre ha messo nelle Sue mani tutto il potere possibile e immaginabile, per sempre... ma allora, di che cosa possiamo avere paura?!?!?!

Gesù va al Padre, non per lasciarci soli ma per portarci con sè. E per stare per sempre con noi, in modo nuovo, che ci chiede la fatica quotidiana della fede. Tutto sta qui: ci fidiamo di Lui, o no? Questa è la fede che fa la differenza. Ed è questa la fede che ci fa comprendere che non siamo mai soli: Lui è con noi fino a quando noi non saremo con Lui, per sempre!

10 maggio 2013

La segnaletica della settimana



ASCENSIONE DEL SIGNORE (anno C)

Dal Vangelo secondo Luca (24,46-53)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Per riflettere…
Gesù ci lascia, ma non ci abbandona.
Con la sua ascensione al Cielo ci lascia fisicamente, cioè non lo possiamo più vedere, toccare, sentire come uomo, con questi sensi; ma non ci abbandona, perché continua a stare con noi, a stare per noi, per sempre.

Nell’Ascensione Gesù torna al Padre. Si chiude un capitolo della storia e se ne apre un altro, tutto nuovo, tutto da scoprire: quello dello Spirito Santo che viene nel mondo con la Pentecoste e rende presente il Cristo nella Chiesa, in modo misterioso ma ugualmente reale.

Potremmo però dire: che importa a noi che Gesù sia salito al Cielo? Ci risponde sant’Agostino: «Cristo, infatti, pur trovandosi lassù, resta ancora con noi. E noi, similmente, pur dimorando quaggiù, siamo già con lui. E Cristo può assumere questo comportamento in forza della sua divinità e onnipotenza. A noi, invece, è possibile, non perché siamo esseri divini, ma per l'amore che nutriamo per lui. Egli non abbandonò il cielo, discendendo fino a noi; e nemmeno si è allontanato da noi, quando di nuovo è salito al cielo» (Discorso sull’Ascensione). Per questo il cuore dei suoi discepoli può essere nella gioia, anche nella separazione. Per questo possiamo, come il girasole, stare sempre rivolti al nostro Sole, in cielo, con le radici ben piantate a terra, sapendo che un giorno anche noi saremo in cielo con Lui, anzi, lo siamo già!!!!!

Quale dono grande ci è dato! Questa è allora proprio una domenica di festa, anche per noi!

18 maggio 2012

La segnaletica della settimana

SOLENNITA' DELL'ASCENSIONE DEL SIGNORE (anno B)

Dal Vangelo secondo Marco (16,15-20)

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.



PER RIFLETTERE...
Gesù "fu elevato in cielo e sedette alla destra del Padre". E' il mistero dell'Ascensione: Gesù ci ha lasciati... O forse no?
Come può averci lasciati se, come Marco annota, "il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano"? E' un po' come dire: ci ha lasciati, ma non ci ha lasciati.


Ci ha lasciati: siede nella gloria del Padre. Noi crediamo che, con Dio Padre, Egli vive e regna per i secoli dei secoli. Gli apostoli non lo hanno più visto, noi non lo abbiamo mai visto...
Resta con noi per sempre: non è un fantasma né uno dei tanti grandi uomini che, pur morti, sono vivi con i loro esempi e le loro parole. Noi crediamo che Lui c'è: non si limita a "ispirare" la Chiesa ma che, nella Chiesa e nel mondo, Gesù continua ad agire con e nei suoi discepoli.


Gesù, asceso al Padre, è nella gloria. E' sceso dal cielo nell'Incarnazione, ma non torna solo lì dove era venuto: vero uomo, lo resta per sempre e porta con Sè al Padre anche noi. Potremmo quasi dire che, se Gesù è il Dio-con-noi, è anche l'Uomo-con-Dio. Egli è, anche in questo, la nostra certa speranza: dov'è Lui, un giorno saremo anche noi. Nella luce, nella gioia, nella pace del Padre. Per l'eternità.


Buona festa dell'Ascensione a tutti!