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30 marzo 2018

#incontroTe

SETTIMO INCONTRO:
GESU’ E SUO PADRE

Dalla morte alla vita



La Parola



Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la scrittura: "Ho sete". Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.



Per riflettere…

Ho sempre saputo che mi prendi sul serio: il Tuo amore è fedele ed esigente. Quando mi sembra di aver conquistato qualcosa di grande mi provochi ad un gesto di fiducia ancora più radicale.

Tu dai tutto e mi chiedi di fare altrettanto, ma io conosco la mia povertà. So che hai un progetto d’amore per me, mi affascini ma fatico ancora a lasciare le mie sicurezze per Te.





Preghiera

Ti benediciamo e ti lodiamo Dio

perché, ancora una volta, riveli il tuo amore per noi

donandoci il tuo perdono.

Aiutaci a vivere con forza l’impegno

ad essere messaggeri di salvezza e di pace;

rendici disponibili a costruire ogni giorno

il tuo regno d’amore in mezzo ai fratelli. 




24 marzo 2018

Per te... giovane!


Il 24 marzo 2018 alle ore 18:00 le Pie Discepole del Divin Maestro in Roma invitano tutti a celebrare i primi vespri della domenica delle Palme presso la chiesa di N.S. Gesù Cristo Divin Maestro.
Ricorderemo in quella occasione la venerabile Madre M. Scolastica Rivata, prima madre delle Pie Discepole del Divin Maestro, nel 31° anniversario della morte.

Per te... giovane!


La Settimana Santa è la “strada” che ci conduce alla Pasqua.
“Mettiamoci anche noi decisamente su questa strada… Sarà l’amore a guidarci e a darci forza! (Papa Francesco)
TI ASPETTIAMO!!!


20 marzo 2016

La segnaletica della settimana

DOMENICA DELLE PALME (Anno C)


Dal Vangelo secondo Luca (19,28-40)
Commemorazione dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme
 

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».



LA PAROLA SI FA PREGHIERA

Due grida risuonano in questo giorno: «Osanna!» e «Crocifiggilo!».
Anche la mia vita oscilla tra queste due grida, Signore Gesù. Ti vorrei accogliere, vorrei gridare anch'io «Osanna!", riconsocerti come mio re, come mio Signore, come mio salvatore. Ma accoglierti significa abbandonare le mie comode sicurezze, i miei malcelati egoismi, significa smettere di pensare solo a me stesso. Tu, Signore, vieni nella mia vita e la conquisti non con la forza della violenza e dell'imposizione ma con la forza dell'amore, con il dono di te per me. Davanti a tanto amore resto impaurito, mi rendo conto di non essere capace di corrispondere così preferisco allontanarti, eliminarti e mi ritrovo anch'io a gridare «Crocifiggilo!» .
Vieni, Signore Gesù, regna nella mia vita, regna nel mio cuore, vinci ogni mia paura, ogni mio egoismo, ogni mio peccato con la dolce forza del tuo amore totale, del tuo donarti completamente a me affinché io impari a donarmi completamente a te.

Amen!

(don Matteo Castellina)

01 marzo 2016

Per te... giovane!

VIENI A VIVERE IL TRIDUO PASQUALE CON NOI



La Santa Pasqua si avvicina…
ti invitiamo a vivere i giorni del Triduo
del crocifisso, del sepolto e del risorto
con la comunità delle Pie Discepole del Divin Maestro, presso il Centro giovanile in Via Portuense a Roma.
 
La proposta è rivolta ai giovani dai 18 ai 35 anni.
 
 
Per info e adesioni:
 
sr. M.Paola Gasperini - paola.gasperini@piediscepole.it TEL. 333 1964930
sr. Annamaria Passiatore - annamaria.passiatore@piediscepole.it TEL. 348 7429790

11 aprile 2014

La segnaletica della settimana

DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE (Anno A)
 
Dal Vangelo secondo Matteo (21,1-11)

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».


Per riflettere... 
Gesù entra a Gerusalemme. In trionfo, come Figlio di Davide. Come re, che spazzerà via la potenza degli occupanti Romani.
La folla si accalca e grida:  «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!

 E fa rabbrividire il pensiero che, come ci ricorderà il racconto della Passione che  viene proclamato proprio in questa domenica, le stesse voci che osannano Gesù saranno quelle che grideranno: A morte! Crocifiggilo! 
Gesù lo sa, è turbato, ma non si scompone. Va avanti per la sua strada, che è la volontà del Padre suo, che gli porge il calice amaro della croce. 

Anche noi, tutte le volte che andiamo a Messa, ripetiamo, spesso cantando, le parole della folla che accoglie festante Gesù. «Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Quasi a ricordarci che la volubilità della folla di Gerusalemme (che nel giro di poche ore cambia totalmente parere su Gesù) è anche la nostra; che anche noi, tante volte, passiamo con una facilità estrema dall'ascolto della Parola al rifiuto del Signore, attraverso il peccato. E che, quindi, anche noi siamo nella stessa barca degli abitanti di Gerusalemme, che accolgono Gesù agitando rami di ulivo e poco dopo lo mandano in croce.

Questa Settimana Santa sia, allora, all'insegna della decisione di accogliere davvero il Maestro che viene. Non per ucciderlo, ma per essergli accanto, come le donne, sotto la croce. 

22 marzo 2013

La segnaletica della settimana

DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE (Anno C)



Dal Vangelo secondo Luca (19,28-40)

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».

Per riflettere...
"Benedetto!" ... "Crocifiggilo!"
La domenica delle Palme si può racchiudere in queste due parole.

Quanto è veloce, nella folla, il passaggio dall'entusiasmo alla furia omicida...
Quanto è veloce, nei discepoli, il passaggio dalla fedeltà incondizionata al fuggi fuggi generale davanti alla concreta possibilità di rimetterci di persona...

La domenica delle Palme, il portale d'ingresso e "riassunto" della Grande e Santa Settimana, ci fa fissare lo sguardo su questo mistero grande, che è il cuore della fede cristiana: quella di un Dio fatto uomo che si consegna liberamente nelle nostre mani, si lascia crocifiggere per amor nostro, e morendo dà a noi la vita.
Gesù è chiamato re dalla folla, portato in trionfo a Gerusalemme. Ed egli, a Gerusalemme sarà incoronato, ma di spine; salirà sul trono, ma quello terribile della croce... E sul suo trono di morte/vita, egli mostra il volto di misericordia del Padre, per cui il primo "santo subito" sarà un assassino pentito.

Anche noi lo seguiamo inneggiando, portando i rami d'ulivo: è giorno di festa (in alcune regioni d'Italia ci si scambia perfino gli auguri!). Ma sapremo seguirlo con altrettanto slancio dal Cenacolo, via via, fino al Calvario? Scelta difficile, ma necessaria. Come ci ha ricordato papa Francesco: "Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore" (14 marzo 2013).
Allora... coraggio! Buon cammino dietro al Re della gloria!     

31 marzo 2012

Domenica delle Palme

"Osanna! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"

 
Con la domenica delle Palme entriamo in quella che i nostri fratelli ortodossi chiamano (e a ragione) "la grande Settimana".
E' come l'anteprima di quello che vivremo durante la Settimana santa, come se fosse il  magnifico portale d'ingresso di un castello o di una cattedrale.

Ormai la Pasqua è vicinissima... se ne sente già il profumo nell'aria. Il nostro augurio è che tu possa vivere questi giorni nella gioia e nella pace, seguendo il Maestro nel Cenacolo, sul Golgota... per ritrovarlo risorto in un giardino!

Buona domenica delle Palme!
E buona Settimana santa!