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24 marzo 2018

Per te... giovane!


Il 24 marzo 2018 alle ore 18:00 le Pie Discepole del Divin Maestro in Roma invitano tutti a celebrare i primi vespri della domenica delle Palme presso la chiesa di N.S. Gesù Cristo Divin Maestro.
Ricorderemo in quella occasione la venerabile Madre M. Scolastica Rivata, prima madre delle Pie Discepole del Divin Maestro, nel 31° anniversario della morte.

20 marzo 2016

La segnaletica della settimana

DOMENICA DELLE PALME (Anno C)


Dal Vangelo secondo Luca (19,28-40)
Commemorazione dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme
 

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».



LA PAROLA SI FA PREGHIERA

Due grida risuonano in questo giorno: «Osanna!» e «Crocifiggilo!».
Anche la mia vita oscilla tra queste due grida, Signore Gesù. Ti vorrei accogliere, vorrei gridare anch'io «Osanna!", riconsocerti come mio re, come mio Signore, come mio salvatore. Ma accoglierti significa abbandonare le mie comode sicurezze, i miei malcelati egoismi, significa smettere di pensare solo a me stesso. Tu, Signore, vieni nella mia vita e la conquisti non con la forza della violenza e dell'imposizione ma con la forza dell'amore, con il dono di te per me. Davanti a tanto amore resto impaurito, mi rendo conto di non essere capace di corrispondere così preferisco allontanarti, eliminarti e mi ritrovo anch'io a gridare «Crocifiggilo!» .
Vieni, Signore Gesù, regna nella mia vita, regna nel mio cuore, vinci ogni mia paura, ogni mio egoismo, ogni mio peccato con la dolce forza del tuo amore totale, del tuo donarti completamente a me affinché io impari a donarmi completamente a te.

Amen!

(don Matteo Castellina)

25 febbraio 2016

Per te... giovane!

Per la Domenica delle Palme vieni con noi per vivere il giubileo dei giovani con Papa Francesco... TI ASPETTIAMO!
 
 
 

 Ecco le parole di Papa Francesco ai giovani:

"E tu, caro giovane, cara giovane, hai mai sentito posare su di te questo sguardo d’amore infinito, che al di là di tutti i tuoi peccati, limiti, fallimenti, continua a fidarsi di te e guardare la tua esistenza...
con speranza? Sei consapevole del valore che hai al cospetto di un Dio che per amore ti ha dato tutto?
So quanto è cara a tutti voi la croce delle GMG – dono di san Giovanni Paolo II – che fin dal 1984 accompagna tutti i vostri Incontri mondiali. Quanti cambiamenti, quante conversioni vere e proprie sono scaturite nella vita di tanti giovani dall’incontro con questa croce spoglia! Forse vi siete posti la domanda: da dove viene questa forza straordinaria della croce? Ecco dunque la risposta: la croce è il segno più eloquente della misericordia di Dio! Essa ci attesta che la misura dell’amore di Dio nei confronti dell’umanità è amare senza misura! Nella croce possiamo toccare la misericordia di Dio e lasciarci toccare dalla sua stessa misericordia!"
 
 
INFO:
sr M. Paola Gasperini - 3331964930
sr Annamaria Passiatore - 3487429790
 
 

28 marzo 2015

La segnaletica della settimana

DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE (Anno B)

Dal Vangelo secondo Marco (11,1-10)

Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”».
Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.
Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:
«Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!».


Per riflettere...
Gesù entra in Gerusalemme. E lo fa in grande stile!
Gente che  grida: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!" e che gi stende davanti, in segno di sottomissione, i mantelli... Gente che lo acclama re, il Regno che viene, e agita i rami frondosi in festa, proprio come accadeva per alcune processioni particolarmente solenni verso il Tempio di Gerusalemme...

Ebbene sì, una volta tanto, la folla ha ragione! Ecco il Re! Eccolo, il Figlio di Davide! Il Messia, Colui che libererà Israele, in nome di Dio!

Ebbene sì... hanno capito una cosa per un'altra! Gesù è re, ma Re dell'universo. Un re mite e povero, che porta un regno che non appare dalla potenza umana, ma da quella divina, che ha un nome ingombrante: amore e misericordia.

E allora, nessuna meraviglia che quelle stesse voci che lo acclamavano Re, dopo pochi giorni grideranno: "Crocifiggilo!"; chi gli stendeva davanti il mantello gli strapperà la tunica; chi lo fece salire su un puledro regale lo caricherà della croce...
Questo può capitare anche a noi. E a noi è lasciata questa scelta, fondamentale: riconoscere Gesù come nostro Signore e seguirlo fino alla fine, come le donne, o acclamarlo quando tutto va bene ma poi rivoltarci contro di lui, come la folla. Oppure defilarci, facendo finta di non conoscerlo neanche, come i discepoli. 

10 marzo 2015

Per te... giovane!

 
"Servono ponti, non muri!" (Papa Francesco)
 


In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, le Pie Discepole del Divin Maestro organizzano SABATO 28 MARZO 2015 una veglia itinerante su un ponte romano.
Il ponte, infatti, diventa simbolo dei giovani che vogliono sentirsi «Chiesa in uscita» ed esprime la volontà di un cuore puro che vuole incontrare l’altro per quello che è: un dono di Dio!

La domenica mattina del 29 marzo ci recheremo in piazza San Pietro con papa Francesco per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù nella domenica delle Palme.

VI ASPETTIAMO!

Per informazioni:
sr M.
Paola Gasperini - 3331964930
sr M.
Cristina Catapano - 3489259518