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24 marzo 2018

Per te... giovane!


La Settimana Santa è la “strada” che ci conduce alla Pasqua.
“Mettiamoci anche noi decisamente su questa strada… Sarà l’amore a guidarci e a darci forza! (Papa Francesco)
TI ASPETTIAMO!!!


06 gennaio 2014

Briciole di vita...

Sono Sara, una ragazza di Modena e ho partecipato agli Esercizi spirituali dal tema "Se non ami..." e al Capodanno "alternativo" a Roma organizzati dalle suore Pie Discepole del Divin Maestro.
I giorni degli Esercizi sono stati molto intensi: giorni di silenzio, di preghiera, di ascolto, di meditazione, di condivisione. Era la prima volta che vivevo degli Esercizi dando molto spazio al silenzio e all'ascolto. E' stato davvero un "esercizio dello spirito" per fare luce, mettere ordine in questo periodo della mia vita ci voleva proprio!
Un altro momento forte è stata la veglia di preghiera di chiusura e inizio anno 2014. Che dire?
Trascorrere in preghiera il passaggio dal vecchio al nuovo anno non ha prezzo!
Tanti giovani, insieme alla comunità delle Pie Discepole, erano in adorazione davanti a Gesù per ringraziare di tutti i doni ricevuti! E con le parole del ritornello di un canto, in questi giorni molto sentito, voglio rinnovare la mia adesione a seguire Gesù:
"Signore sono qui per dirti ancora sì, Luce.
Fammi scoppiare di gioia per vivere, Luce.
Fammi strumento per portare attorno a me, Luce.
E chi è vicino a me sappia che tutto in te è Luce
".
Ringrazio il Signore perché mi ha dato l'opportunità di conoscere questa comunità e di aver condiviso con loro un pezzettino del mio cammino.
Vi porto nel cuore... Grazie!
Sara (Modena)
 
 
 
 
Quest'anno ho voluto dedicare un po' di tempo a me stesso. Era da tempo che non lo facevo. Quest'anno ho scelto la parte migliore. Ho scelto di passare la mezzanotte davanti a Gesù, con il "capodanno alternativo" insieme a tanti giovani che, forse, come me hanno capito che l'essenziale non è INVISIBILE, ma VISIBILE...nell'Eucarestia!
Riflettevo che è il primo anno in cui non mi sono sentito triste... a mezzanotte, in cui mi sono sentito pieno di Gioia, quella vera. Eppure ero lontano dagli affetti e dai miei cari...!
Grazie Signore per il dono di questi giorni di Grazia che ci hai donato. Intorno a me molte cose non vanno, molte cose mi spingerebbero a sentirmi triste, demoralizzato ma non importa perché ci sei TU...che sei LUCE per me...e allora Signore sono qui per dirti ancora SI!!!! Buon anno a tutti...

Agostino (Napoli)







Capodanno alternativo, ho passato gli ultimi minuti del vecchio anno e i primi minuti del nuovo pregando e cantando davanti il Santissimo!
Vi dirò non avrei mai pensato che potesse essere così bello!!! Rivedere davanti a Lui un anno di vita, un anno di incontri, un anno di esperienze vissute, tante persone, amici, famiglia tutto messo nelle sue mani. Il 2014 é iniziato davanti al Signore nella preghiera che sia un buon anno per tutte le persone a me care e per tutti voi!!
Emanuele (Roma)
 



Abbiamo passato il capodanno a Roma dalle Pie Discepole, e pur non essendo la prima volta, questa esperienza si è rivelata davvero incredibile. E' stato proprio un capodanno "alternativo": tanti giovani, una veglia di preghiera e un momento di divertimento con canti e balli di gruppo.

C'è piaciuta particolarmente l'idea di iniziare l'anno con una veglia per consacrarlo al Signore, ed è stato molto significativo il fatto che fossimo così tanti a sentirne il bisogno.
Certo ripeteremo questa esperienza in futuro perché ci ha trasmesso una gioia e una serenità particolare.

Francesca e Eleonora (Modena)


* Per le foto si può consultare il sito www.jesusinnetwork.it

03 gennaio 2014

La segnaletica della settimana


II DOMENICA DI NATALE

Dal Vangelo secondo Giovanni (1,1-18)

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l'hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito,
che è Dio ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Per riflettere…
All’alba del tempo, prima di tutto, c’era la Parola.
Questa Parola era anche Luce, amore, bellezza. Insomma, era Dio.
Una Parola che, per parlare a noi (che, invero, siamo un po’ duri d’orecchio…), mette in opera un progetto incredibile: imparare la nostra lingua, e partendo dalla base, facendosi piccolo bambino che… non sa parlare!

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”: Dio che tanto ci ama, per poterci guardare negli occhi, scende al nostro livello! Si è messo alla pari con noi perché chiunque sceglie di accoglierlo possa diventare figlio di Dio, come Lui si è fatto uomo come noi. Perché noi possiamo stare per sempre con Lui, il Signore è venuta ad abitare in mezzo a noi. Noi con Lui, e Lui con noi! Per sempre!

Detta così, sembra una enormità, una cosa assurda e incredibile. Eppure è così! Questa è la nostra fede. Non è una cosa grandissima?
E proprio perché è una notizia meravigliosa e…incredibile, la Chiesa, nella sua saggezza, proclama ancora una volta questo passo del Vangelo.

L’Incarnazione è un mistero di contraddizione. Ma se noi siamo spesso confusi, Dio entra nella nostra confusione per darci qualcosa di grande: la speranza! Possiamo ancora sentirci inutili, soli, senza scopo se Dio, l’Eterno e l’Immenso, Colui che “i cieli e i cieli dei cieli non possono contenere”, venne ad abitare in mezzo a noi, fa casa su un puntino minuscolo dell’universo? Se Lui ci ama così, allora di cosa possiamo avere paura?

21 luglio 2013

La segnaletica della settimana

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

Dal Vangelo secondo Luca (10,38-42)


In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Per riflettere...

Due sorelle, due modi diversi di stare vicino al Signore.
Marta, da brava padrona di casa, desidera dare il servizio migliore possibile, fare in modo che un ospite così importante si trovi a suo agio. Maria, invece, si siede ai piedi di Gesù per ascoltarlo. Andando oltre ogni convenzione sociale: non era visto bene che le donne potessero farsi discepole di un rabbì  ebreo.

Il Vangelo non dice che Marta ami Gesù meno di sua sorella, né che Maria sia una sfaccendata tutta presa solo da preghiera, preghiera e preghiera. Gesù non rimprovera dolcemente Marta perché non lo ama, ma perché è troppo presa dalle cose da fare e così dimentica che, in casa sua, c'è qualcosa di più importante, che chiede e merita attenzione.

In fondo, quello che distingue Marta e Maria non è l'amore al Maestro. E', piuttosto, ciò su cui hanno fermato la propria attenzione: Marta, presa dalle molte cose da fare, ha dimenticato il motivo del suo lavoro e così... si affanna. Maria ha colto nel segno, ha scelto di ascoltare.

Una domanda che posiamo farci noi questa settimana è: dove riposa il mio cuore? Da che cosa è preso? Da Gesù è dalle tante (spesso troppe) cose da fare?
Il Signore ci conceda questa grazia: di non dimenticare mai che cosa muove anche le nostre azioni più belle e più caritatevoli. E di stare sempre, con il cuore, ai suoi piedi, per ascoltarlo e amarlo.

16 gennaio 2013

Briciole di vita

... ancora dal meeting di Taizé!


È stata la nostra prima esperienza di meeting a livello europeo, ed è stata affascinante e coinvolgente. La possibilità di conoscere persone provenienti da altre nazioni, con esperienze e realtà molto diverse, ci ha fatto comprendere al contrario la nostra unità nella fede in Cristo. I momenti di preghiera, specialmente quello con il Papa, sono stati significativi e preziosi: era impressionante vedere tanta gente che pregava e cantava con sentimento, e le pause di silenzio erano dense di significato. Anche i momenti di condivisione ci hanno aiutato ad entrare nello spirito di questi incontri. E' stata un'esperienza indimenticabile e molto significativa, e sicuramente non mancheranno le occasioni di parteciparvi di nuovo, accrescendo così la nostra fede e comprendendo sempre di più la bellezza del Vangelo.

Francesca ed Eleonora (Italia-Modena)

It was our first European meeting and it was awesome! We met young people from other countries, with very different life experiences, and rather than diversity and divisions we felt the unity that comes from our common faith in Christ. The moments of prayer were very precious and important: we were impressed by all those people praying and singing with all their heart and by that deep and meaningful silence! The moment we liked best was the prayer Vigil with the Pope, in St Peter’s square. The time spent in small groups for sharing also helped us to understand the spirit of Taizé meeting. It was a very important and unforgettable experience for us. We hope we can participate again in the future, so that our faith can grow and we can know more and more the beauty of the Gospel.

 Francesca and Eleonora from Italy




Viviamo la vita sempre di corsa e non c’è tempo per fermarsi! E’ necessario il silenzio! Non so gli altri, ma io ne sento il bisogno. La preghiera di Taizé si potrebbe paragonare a una Adorazione: con il tempo per fermarsi, per riflettere, tempo per stare con se stessi e con Dio. Sono contenta di aver partecipato per la seconda volta a un incontro di Taizè e sono contenta che sia stato a Roma, città tra le più antiche e più belle del mondo. Sono grata alle suore Pie Discepole del Divin Maestro per la calorosa accoglienza e per il loro cuore aperto. Ho visto negli occhi delle suore Gesù ed è stato molto bello!
Maria Bogdziewicz dalla Bielorusia


We live life in a hurry and we do not have time to stop. Silence is necessary, though. I do not know if other people feel the same, but I need time for silence. I can compare Taizé prayer to Eucharistic Adoration, when you have time to stop and reflect, time to stay with yourself and with God. This was my second Taizé meeting and I’m very happy it was in Rome, one of the most historic and beautiful cities in the world. I’m grateful to the Sisters Disciples of the Divine Master for their warm welcome and for their openness of heart. I could see in their eyes Jesus and it was amazing!

            Maria Bogdziewicz from Belarus