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24 marzo 2018

Per te... giovane!


Il 24 marzo 2018 alle ore 18:00 le Pie Discepole del Divin Maestro in Roma invitano tutti a celebrare i primi vespri della domenica delle Palme presso la chiesa di N.S. Gesù Cristo Divin Maestro.
Ricorderemo in quella occasione la venerabile Madre M. Scolastica Rivata, prima madre delle Pie Discepole del Divin Maestro, nel 31° anniversario della morte.

Per te... giovane!


La Settimana Santa è la “strada” che ci conduce alla Pasqua.
“Mettiamoci anche noi decisamente su questa strada… Sarà l’amore a guidarci e a darci forza! (Papa Francesco)
TI ASPETTIAMO!!!


09 febbraio 2018

Per te... giovane!

UN INVITO PER TE...
PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA


Ringraziamo il Signore per il dono delle vita e della vocazione di Pierenza Mellone che domani 10 febbraio, nel giorno in cui la nostra Famiglia Religiosa compie i suoi 94 anni di vita, pronuncerà il suo SI'...



Vi aspettiamo per condividere con noi questa immensa gioia!

24 settembre 2016

Per te... giovane!

"Tutto in Gesù parla di Misericordia" (MV, 8)
               
                   
Incontri in preparazione alla solennità di Gesù Maestro
                  
Le suore Pie Discepole del Divin Maestro invitano tutti a partecipare alla preparazione e alla solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Divino Maestro, titolare dell'Istituto.

Gli approfondimenti culturali in preparazione della solennità saranno incentrati sulla misericordia e si terranno nei tre lunedì precedenti la festa, nella chiesa "Gesù Divin Maestro" in Roma.

In particolare per te giovane, l'appuntamento è per lunedì 17 ottobre alle ore 20:30, una serata dal tema "Mise... RICORDA" tutta dedicata a te a cura di don Roberto Fischer.

Ti aspettiamo!!!

29 agosto 2016

Per te... giovane!

VEGLIA DI PREGHIERA
 


A 8 giorni dal terremoto che ha scosso il centro
Italia, ci raccoglieremo in preghiera per:

- sostenere spiritualmente i terremotati
- suffragio delle vittime del terremoto
- invocare la misericordia di Dio



L'incontro è promosso dalle Pie Discepole del Divin Maestro delle comunità di via Portuense in Roma, e si terrà nella chiesa "Gesù Divin Maestro". Siete tutti invitati a pregare con noi!

11 aprile 2015

La segnaletica della settimana

II DOMENICA ID PASQUA o della Divina Misericordia (Anno B)

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19-31)


La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. 


 Per riflettere...
Nel giorno di Pasqua i discepoli sono letteralmente tappati in casa per paura. Eppure sapevano che Gesù è risorto! Era apparso a Maria di Magdala, Pietro e il discepolo amato avevano trovato la tomba vuota, avevano visto e creduto. Eppure... eppure non basta.
La paura è più forte della fede, delle volte. La paura è più forte della fede fino a quandonon avviene un incontro! Era questo che mancava.

Gesù risorto si presenta, entra nelle chiusure e porta la gioia con la sua sola presenza. E porta la pace, quella pace che il mondo non può dare perché non ce l'ha. Avrà pure delle tregue, ma non la pace. E' Lui che passa attraverso le porte chiuse, per aprirle dall'interno. Anzi, perché sian le nostre stesse mani ad aprirle al mondo intero, per portare ovunque la gioia e la pace che è Lui stesso.

"Pace a voi!": queste parole sono oggi per te e per me. Sono luce  e calore per un nuovo inizio, per andare là dove Lui, il Maestro, ci chiama ad annunciare la Vita, la Misericordia, la bella notizia che la vita e l'amore non hanno fine!
Allora... pace a te!

20 marzo 2014

Briciole di vita...

Enrico, un caro amico che frequenta quotidianamente la Messa domenicale nella nostra Chiesa Gesù Maestro in Roma ha incontrato il papa... A raccontare questo immenso dono la voce della sua mamma.

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Per tutta la nostra famiglia è stato davvero un momento indimenticabile! Consiglio a tutte le persone anche atee di fare un'esperienza del genere perché sono sicura che lasci anche a loro qualcosa di speciale.

Se posso vorrei dedicare questo incontro alle persone sofferenti nell'anima e nel corpo.

Per quanto riguarda mio figlio Enrico è felicissimo per l'esperienza fatta; è stato sempre un ragazzo socievole, infatti è stato lui ad andare incontro al papa senza nemmeno aspettare il suo arrivo al settore dei disabili.
Enrico è un ragazzo dolcissimo e sensibile; noi siamo contenti e soddisfatti di lui: è sempre allegro... AMA LA VITA. Per questo dico sempre che ci insegna a vivere. Per me è più di un figlio!

Ringrazio tutti per la disponibilità che mi è stata concessa...

... la mamma di Enrico

30 luglio 2013

Briciole di vita...

UN'ESPERIENZA PROFONDAMENTE CRISTOCENTRICA…
…la testimonianza di Consuelo durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Roma "In diretta con Rio 2013"

 

Era il 27 luglio a "Casa Gesù Maestro" e già di buon mattino si iniziavano a sistemare gli striscioni di benvenuto, le bandiere e tutto il necessario preparato con impegno il giorno prima.

Si poteva facilmente notare, sui volti delle nostre Sorelle, la gioia e la frenesia di ospitare così tanti giovani in arrivo dalla Diocesi di Roma e da altre parti d'Italia per partecipare alle varie attività delle giornate del 27 e 28 nonché alla veglia di papa Francesco in diretta dal Brasile.

Tutto in quegli istanti sembrava scontato e non adatto, ma per il semplice fatto che si voleva dare il meglio, affinché l’atmosfera potesse favorire per i giovani un incontro unico e indimenticabile con l’ospite d’onore: Gesù Cristo.

L’arrivo dei primi ragazzi, nell’ora in cui il sole sembrava picchiare come non mai sulle nostre teste, fu emozionante: una trentina di giovani, dai 14 ai 27 anni, che si erano incamminati a piedi dalla parrocchia che gli offriva ospitalità per arrivare fino alla lontana Portuense 739.

E per chi facevano tutto questo nei giorni più caldi dell’anno?

Certamente per Qualcuno che avevano incontrato nella loro vita e  Gli aveva promesso qualcosa di grande: la libertà... la stessa che gli avrebbe permesso di rimanersene nelle loro belle case, al fresco dei climatizzatori e con docce a disposizioni. Invece no! C’era Qualcuno che aspettava ansiosamente di parlare al loro cuore e in loro era forte il desiderio di ascoltarLo.

Il pomeriggio del 27 è passato portandosi con sé gli ultimi preparativi, l’esperienza del Sacramento della Riconciliazione e la continua accoglienza delle Pie Discepole del Divin Maestro che avevano stabilito dei turni di accoglienza al cancello, come delle vere e proprie sentinelle.

Ed è cosi che in un batter d’occhio, senza neanche rendersene conto, arriva il  clou della giornata: la veglia che papa Francesco, dall’altra parte del mondo, celebrava con i tanti giovani arrivati in Brasile per la GMG, e che noi avremmo visto in diretta dall’enorme maxischermo montato ad hoc per l’occasione.

La serata ha inizio con le tante testimonianze degli invitati che con molta semplicità raccontano il proprio incontro con quel Signore che gli ha cambiato la vita. Tra gli invitati anche Alberto, uno studente sopravvissuto al terremoto dell’Aquila.

Minuti commuoventi quelli nei quali sentivi parlare questo ragazzo, del resto nostro coetaneo, di quei momenti vissuti sotto le macerie e dei giorni successivi all’accaduto.


E mentre ci si perdeva nelle varie riflessioni, le Suore e gli organizzatori della 29^ Prefettura erano sempre molto indaffarati, affinché tutto fosse gestito con la massima accuratezza. Intanto il tempo passava.

E fu così che arrivò mezzanotte e mezza. Il maxischermo si illuminò ed ecco la figura gioiosa ed euforica del nostro amato papa Francesco che si apprestava a parlare ai miliardi di giovani che erano da tutto il giorno lì ad aspettarlo.

Poche parole, semplici, concise che arrivano dritte al cuore.

In qualche modo anche lui parla di quella libertà che aveva spinto tutti i nostri giovani (circa 500) a quegli sforzi disumani.

La libertà di fare spazio al Signore nel “campo” della nostra vita... di non coltivare la zizzania, ma il piccolo seme che il seminatore (Cristo) semina nel nostro cuore, affinché la nostra vita possa essere come un albero piantato sulla riva di un fiume (la Parola) che porta frutto in abbondanza.

Il Santo Padre, così, dice a chiare lettere ai giovani che il Signore può tutto, ma non può imporci di ascoltarLo. Egli infatti può tutto nella misura con la quale Gli permettiamo di agire.

La veglia finisce con la gioia di tutti nel vedere e percepire quest’aria di rinnovamento che tanto e tutti aspettavamo.

A "Casa Portuense" continua fino a notte inoltrata la festa per questa GMG che  “non sa da dimenticare”.

Sono già gli albori del 28 luglio quando si sente un po’ di silenzio in quei luoghi  ormai  cosi significativi per tutti  noi.

Ma non era ancora finito il tutto… ci aspettava alle 11:00 del mattino la S. Messa nella Chiesa di Gesù Maestro con il resto della comunità e dei genitori dei partecipanti accorsi per la celebrazione.

E sulle orme di papa Francesco come sintetizzare con tre parole quanto vissuto?

Ecco: un’esperienza profondamente Cristocentrica.


 

24 maggio 2013

La segnaletica della settimana

Solennità della SS.ma TRINITA' (anno C)

Dal Vangelo secondo Giovanni (16,12-15)
"Trinità", vetrata della chiesa "Gesù Maestro" in Roma

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».


Per riflettere...
Trinità: mistero grandissimo della fede cristiana... tanto profondo e insondabile perché va a sfiorare quello che Dio stesso è.
Tanti filosofi, teologi, santi, mistici, letterati hanno provato a dire qualcosa sula Trinità, a svelarne almeno un poco il mistero, quasi sempre inutilmente.
La liturgia prova a darci qualche indizio.

"Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà": fra le Persone della Trinità tutto, ma proprio tutto è in comune. Ciò che del Padre è anche del Figlio, e lo Spirito può prenderlo senza togliere niente a nessuno...perché è anche suo!
Quella della Trinitàè un'unità talmente stretta che Gesù può dire senza problemi: "Tutto quello che il Padre possiede è mio", e viceversa. Sono talmente uniti da essere una cosa sola, alla perfezione.

La Trinità è un mistero grande di unità e di amore, così grande da non poter essere nemmeno immaginato, da noi uomini. Lo contempliano, lo intuiamo, ma capirlo è un'altro paio di maniche!
Quella della Trinità è un'unità così stretta e reale che... ci siamo dentro anche noi! Perché - sembra assurdo, ma è quello che dice il Vangelo - la Trinità è un'unità che non è chiusa in se stessa, ma è aperta! Aperta anche a noi, per amore.

Una gratuità tutta da gustare e contemplare in questi giorni... chiedendo a Dio che anche le nostre comunità diventino, per grazia, un po' come la Trinità: unite e aperte, allo stesso tempo.     

20 gennaio 2013

Briciole di vita


Mi chiamo Lara e vengo dalla Slovenia. Circa due settimane fa sono stata per la prima volta a Roma. Prima di quest’anno sono ero stata già a quattro pellegrinaggi di Taizé per capodanno. Ogni volta l’esperienza è diversa. Le persone che incontro sono diverse, le città non sono uguali e anch’io sono ogni anno un pochino differente.
Le Pie Discepole del Divin Maestro hanno gentilmente aperto le porte della loro casa a molti giovani di diverse nazionalità e fino all’ultimo momento non sapevano quanti ragazzi sarebbero arrivati. Anche i ragazzi non sapevano, dove avrebbero dormito e chi li avrebbe accolti. Proprio questo è il significato di questo pellegrinaggio di fiducia, quando fai un passo nel buio e non conosci la strada. Avere fiducia in Dio che tutto alla fine andrà bene e che lui ci darà quello di cui abbiamo bisogno. Credo che non sia una coincidenza quali persone incontri sulla tua strada. Io ho fatto il passo nel buio come molti altri giovani e le sorelle hanno aperto le porte a degli estranei, il lavoro in mezzo l’ha fatto Dio. Solo Lui sa il perché.
La cosa che mi è rimasta più impressa è l’atmosfera che domina nel monastero. Un paradiso di pace in una città senza silenzio. Le sorelle aperte e sorridenti. Nella mia vita ho visto molte chiese, però quella del monastero, è una delle più belle. La luce del sole gioca con le vetrate che risplendono in un fuoco acceso. L’altare in mezzo accenna alla presenza dell’Onnipotente e le sedie tutte intorno ci fanno sentire che siamo parte di una comunità, che siamo tutti uguali davanti al Signore. Le pareti bianche semplici ci lasciano la libertà di esprimere meglio ciò che sentiamo internamente. La semplicità del luogo coincide con la semplicità della parola di Gesù di amare tutte le persone intorno a noi e Lui.
Sono felice che la mia strada mi abbia portato a trascorrere un po’ dei miei giorni in un luogo cosi speciale e con persone piene di una bellezza interiore. è uno dei regali più belli che abbia ricevuto da Dio.
Lara, dalla Slovenia (una volontaria)
My name is Lara and I come from Slovenia. From the end of December to the beginning of January I participated the Taizé Meeting, in Rome. It was my first time in Rome, but the fifth “pilgrimage of trust on earth”. People I meet are always different, so are the cities and, of course, I am a little bit different each year.
The Sisters Disciples of the Divine Master have kindly opened their community to many young people of different nationalities and till the last moment they didn’t know how many of us would have arrived. The young people didn’t know where they would have been lodging and who would welcome them either. This is just the meaning of the pilgrimage of trust: you take a step into the darkness and you do not know where the journey will lead you. That means you must trust in God and believe that He will give you everything you need. I think it’s not a mere coincidence to meet one person or another on your way. I took a step into darkness as anybody else, the Sisters opened their house to strangers, commonly speaking, and God made all the rest and He is the only one who knows why. What impressed me most was the atmosphere of that Religious House. A paradise of peace in a noisy city. The Sisters were open and smiling. I have visited many Churches in my life, but the Church of the Religious House we stayed in, “ Chiesa Gesù Maestro” is one of the most beautiful I have ever seen. The sunlight playing through the stain windows gives them a particular beauty as if they shone on fire. The altar in the centre made us think of the Presence of God the Almighty and the pews all around the altar made us feel that we are all part of a community and we are all equally important before God. The white and simple walls helped us feel free to express our inner and deepest feelings. The simplicity of the place reflects the simplicity of God’s Word that asks us to love Him and every single man and woman.

I’m happy that on my journey towards God, my way led me to spend a few days in such a special place and with such people, full of inner beauty. It is one of the most beautiful gift I have received from God.
Lara, from Slovenia (Taizé volunteer)

 
 


La nostra esperienza a Roma:                                             
È stato bello conoscere molte persone di vari Paesi e pregare insieme. Allo stesso tempo è stato interessante visitare le Chiese della cristianità come San Pietro, San Paolo e Santa Maria Maggiore. Qualche volta è stato difficile partecipare all’intero programma sia a causa dei mezzi pubblici e sia perché volevamo visitare qualcosa della città.
Alla “Chiesa Gesù Maestro” siamo stati molto ben accolti ed è stato bello iniziare il nuovo anno in allegria, con le danze e tutte le attività organizzate dalle Suore Pie Discepole e dai rappresentanti dei gruppi delle varie Nazioni. 
I giovani tedeschi

 Our experience in Rome :
It was very nice to meet many people of different countries and pray together. At the same time it was interesting to see the church buildings of our Christian religion like St Peter, St Paul and Saint Mary Major.
Sometimes it was difficult to make the whole program, because of the bus system or because we wanted to see something of the city.
To sleep at “Chiesa Gesù Maestro” was very comfortable and it was very funny to start the new year dancing, laughing and with all the activities on the program that the sisters and the other representatives of the different countries prepared.
From the Germans