27 dicembre 2013

Per te... giovane!

Quest'anno la PASTORALE GIOVANILE DI ROMA e le PIE DISCEPOLE DEL DIVIN MAESTRO propongono un'iniziativa per trascorrere il CAPODANNO 2014 in maniera davvero "alternativa"... VI ASPETTIAMO!!!!
La proposta è aperta per giovani dai 18 ai 35 anni.

 

SEDE: "Centro Giovanile" - Pie Discepole del Divin Maestro
via Portuense 739 - 00148 ROMA

INFO e ADESIONI (entro il 27 dicembre):
sr
Cristina Catapano - cristina.c@pddm.it - 3489259518
OFFERTA LIBERA

25 dicembre 2013

E' Natale!


"Un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio....
il suo nome sarà:
Dio potente,
Padre per sempre,
Principe della pace" (Is 9,5)





Nel volto del piccolo Gesù contempliamo il volto di Dio che non si rivela nella forza, nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato. Così è il nostro Dio, si avvicina tanto, in un bambino. Questo Bambino mostra la fedeltà e la tenerezza dell'amore sconfinato con cui Dio circonda ciascuno di noi.
 
(Papa Francesco)
 
 
AUGURI DI UN SANTO NATALE!
 
 


22 dicembre 2013

La segnaletica della settimana

IV DOMENICA DI AVVENTO (Anno A)

Dal Vangelo secondo Matteo (1,1824)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,
che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Per riflettere…
Dio promette, e mantiene sempre e sue promesse, ma con i suoi tempi e alla maniera sua.

Secoli prima, in un momento difficile della storia del Popolo Eletto, Dio aveva promesso un Salvatore, un figlio da una madre vergine che sarebbe stato la certezza che Dio è con noi. Ecco che, in Maria, si compie questa promessa. È o non è l’Onnipotente?!?!?
Ha promesso, lo fa. Quando Lui decide che è il momento giusto, non prima, né dopo. Egli è il Dio fedele, e ci tiene davvero tanto ad essere conosciuto e  riconosciuto come tale.

Dio, però, per realizzare le sue promesse, non vuol fare tutto da solo: vuole aver bisogno del nostro aiuto. Resta vero, cioè, quello che ha scritto sant’Agostino: “Colui che ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te”. Ecco allora che entra in gioco, con Maria, Giuseppe.

Povero Giuseppe! Se proviamo a calarci nei suoi panni, non deve essere stato per nulla facile. Nel pieno dell’angoscia perché qualcuno – non si sa chi! - gli ha “soffiato” la ragazza, e la prova provata del tradimento è un bel pancione che cresce, riceve un messaggio incredibile: è chiamato ad essere ugualmente sposo di Maria. Più ancora, è chiamato a essere padre – e “dare il nome” a un bambino vuol dire esserne il padre a tutti gli effetti! – di un figlio non suo, di un bambino che è nientemeno che del Figlio di Dio!
Giuseppe si fida, obbedisce, entra con coraggio in un’avventura più grande di lui. Ed è lui, “Figlio di Davide” a inserire il Figlio dell’Altissimo nella genealogia reale, che compie la promessa fatta da Dio. Il suo è molto meno secondario di quanto possa sembrare.

Forse a te Dio non chiederà imprese straordinarie, ma sicuramente ti chiederà, anzi ti sta già chiedendo, di aiutarlo a realizzare le Sue promesse e i suoi sogni. Ti fidi? Ti butti?

13 dicembre 2013

La segnaletica della settimana

III DOMENICA DI AVVENTO (Anno A) o Domenica Gaudete

Dal Vangelo secondo Matteo (11,2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Per riflettere…
Chi è Giovanni il Battista? “Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta…. Il mio Messaggero… il più grande fra i nati di donna”. E se lo dice Gesù…
Egli è il più grande fra i nati di donna anche ora che si trova solo, in carcere, in balìa di un re vizioso (Erode) e della sua intrigante consorte (Erodiade). Ed è riconosciuto come il più grande fra i nati di donna proprio ora che, in carcere, è assalito dal dubbio.

Egli aveva predicato un Messia forte, giusto, che avrebbe fatto pulizia in Israele e lo aveva individuato in Gesù. Ma ora Gesù si comporta in maniera diversa da come egli si sarebbe aspettato dal Messia: invece di sterminare i peccatori, li accoglie; invece di portare la guerra, porta la pace; si mostra debole… E così manda a chiedere: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Come dire: Sei tu il Messia promesso oppure io ho sbagliato tutto?

La grandezza di Giovanni è anche in questo: vuole essere fedele a Dio e alla sua vocazione al punto di essere capace di mettere in discussione l’immagine che ha di se stesso e del suo Dio. Non è una cosa da poco: vuol dire essere disposti a mettersi in discussione radicalmente, rinunciare anche alle proprie idee e ai propri modi di vedere, se questi non coincidono con quelli di Dio. Insomma: il Battista si converte!
Non vuol dire essere come le bandiere, che cambiano come cambia il vento, ma amare più Dio che l’idea che possiamo avere di Lui. Noi saremmo capaci di tanta onestà (e coraggio!) spirituali?

Gesù trasforma la sua inquietudine in gioia, mostrando gli effetti del suo essere fra il popolo. Della serie: “a buon intenditor…”
Quale grande gioia toccare con mano che il Signore è con noi! Ecco la Parola che illumina il dubbio e lo trasforma in fede più convinta, e la paura di aver fallito la trasforma in coraggio di andare avanti, e riempie di gioia, anche in un carcere.

10 dicembre 2013

Per te... giovane!

Carissimi giovani,
avete già pensato come trascorrere le prossime vacanze natalizie?
Ebbene.... noi abbiamo una proposta che fa proprio per voi: NON LASCIATEVELA SCAPPARE!!!


PER GIOVANI (20-35 anni):
ESERCIZI SPIRITUALI
"Se non ami..."
27-30 dicembre 2013
Centro Giovanile "Casa Pinuccia" - ROMA
Info: sr. M. Paola Gasperini - paola.g@pddm.it - 333 1964930


(Se vuoi puoi fermarti con noi per dare inizio al nuovo anno e partecipare alla Messa per la pace con papa Francesco)

 
PER GIOVANISSIMI (14-18anni):
CAMPO INVERNALE
"Amare... perchè?"

27-30 dicembre 2013
Monte Etna - CATANIA
Info: sr. M. Vittoria Berloco - vittoria.b@pddm.it - 333 2499771

VI ASPETTIAMO... NON MANCATE!!!


06 dicembre 2013

La segnaletica della settimana

SOLENNITÀ DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

Per riflettere…
In un tempo come un altro, in uno sperduto villaggio di una sperduta provincia dell’Impero, una ragazza qualunque, fidanzata a un falegname, riceve il saluto più sconvolgente della storia dell’umanità: “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te!”. E quel saluto- che i cristiani ripetono più volte al giorno- ha cambiato tutto: la storia di Maria, che aveva ben altri progetti e desideri che quello di diventare la madre del Messia, e la Storia dell’umanità.

Maria si è lasciata interpellare da Dio, e si è fidata totalmente di quel Dio che si è voluto affidare proprio a lei. Da sempre il Signore l’aveva accarezzata col desiderio, e l’aveva preparata per questa missione inaudita, e quando giunge la pienezza del tempo, viene… “in punta di ala” a chiederle il permesso. E Maria accetta.

Oggi guardiamo a Maria, umanissima creatura come noi che, per un dono speciale di Dio, fin dal primo istante è immacolata, senza macchia, e piena di grazia. Questo ce la può far sentire lontana… ma lo è molto di meno se pensiamo che anche noi, con il battesimo, siamo stati resi immacolati e che anche lei, che pure è rimasta senza macchia, ha avuto difficoltà e tentazioni. Maria non ha sempre capito tutto, e ha avuto paura delle “sorprese di Dio”, ma si è fidata. E si è totalmente affidata a quel Dio che si è affidato a lei al punto di voler diventare bambino nel suo grembo.

Anche a noi il Signore chiede, come a Maria, di aprirgli la porta della nostra esistenza e di lasciarci sconvolgere da Lui. E, strano a dirsi, Lui si affida anche a noi, e chiede a ciascuno di noi si affidarsi a Lui. È permettergli di fare in noi cose grandi. Non è facile, i rischi sono tanti, ma rende felici!

02 dicembre 2013

Per te... giovane!

Anche quest'anno parte l'itinerario di FEDE per ragazze in 3 STEP durante l'anno:

7-9 dicembre 2013...
UN CUORE CHE ASCOLTA

17-19 aprile 2014
UN CUORE CHE SI DONA


31 maggio - 2 giugno 2014
UN CUORE CHE RISCHIA


Che cos’è questo itinerario?
Un cammino alla scoperta del tuo cuore!
Ciascuno di noi è il custode di una porta che può essere aperta soltanto dall'interno: è la porta del proprio cuore!
Oltre quella porta sta la musica dell’Amore che quando entra mette dentro un suono nuovo: sei stata amata… e l’Amore che ora è dentro te non può essere trattenuto: va donato!
TI ASPETTIAMO... NON MANCARE!!!

Info:
sr. M. Paola Gasperini - paola.g@pddm.it - 3331964930
sr. M. Cristina Catapano - cristina.c@pddm.it - 3489259518
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