27 ottobre 2010

4 passi con noi...

Al ritmo del Suo passo... per fare della vita un Dono!
I TAPPA: "Togliti i sandali"
... esperienza di preghiera e di silenzio30 ottobre - 2 novembre 2010

II TAPPA: "Porgi l'orecchio"
... ascolto della Parola di Dio e condivisione di vita11 - 13 febbraio 2011

III TAPPA: "Condividi la strada"
... da Gerusalemme alla tomba vuota21 - 23 aprile 2011

IV TAPPA: "Fai della vita un dono"
... esercizi spirituali di discernimento vocazionale
30 luglio - 1 agosto 2011

TI ASPETTIAMO... NON MANCARE!!!

24 ottobre 2010

La segnaletica per la settimana

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14)

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

PER RIFLETTERE...
Gesù, rivolgendosi a chi si sente a posto e disprezza gli altri, de­nuncia anche a noi i rischi della preghiera: non si può pregare e disprezzare, ado­rare Dio e umiliare i suoi fi­gli. Il fariseo inizia con le parole giuste: O Dio, ti ringrazio. Ma tutto ciò che segue è sba­gliato: ti ringrazio di non es­sere come tutti gli altri, ladri, ingiusti, adulteri. Non si con­fronta con Dio, ma guarda solo se stesso disprezzando gli altri.

Infelice chi guarda solo a se stesso non si illumina mai!
Il fariseo è affascinato da due lettere magiche, strega­te, che non cessa di ripetere: io, io, io. È un Narciso allo specchio, Dio è come se non esistesse, non serve a nien­te, è solo una muta superfi­cie su cui far rimbalzare la propria auto sufficienza.

C'è un modo terribilmente sbaglia­to di pregare, che può ren­derci «atei». Invece, nel Padre Nostro, modello di ogni preghiera, mai si dice «io» o «mio», ma sempre «tuo» o «nostro». Il tuo regno, il nostro pane.
Il fariseo ha dimenticato la parola più importante del mondo: tu. Vita e preghiera percorrono la stessa strada: la ricerca mai arresa di un tu, uomo o Dio, in cui ricono­scersi, amati e amabili, ca­paci di incontro vero, quello che fa fiorire il nostro esse­re.

Si parte!!!

Carissimi giovani...
... si parte!!! In questo mese di Ottobre, dedicato a Gesù Divino Maestro, nasce il nuovo BLOG della pastorale giovanile delle Pie Discepole del Divin Maestro... un modo per condividere un cammino insieme!

Qui puoi trovare:
- una Parola per la tua vita
- un'iniziativa adatta per te
- un modo per far ascoltare anche la tua voce!

Allora... mettiti in cammino con noi e non ti pentirai!!!