09 marzo 2018

#incontroTe

QUARTO INCONTRO:

GESU’ E MARIA

Ci è data una Madre



La Parola

Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella, madre”.


Per riflettere…

Tra la folla che segue Gesù come poteva non esservi sua Madre? Cosa avrà fatto Maria per seguire Gesù! Come avrebbe voluto rialzarlo da terra, aiutarlo a portare la croce… Quando siamo oppressi dalla stanchezza o quando ci assale la tristezza o la noia, oppure quando sperimentiamo la fragilità del nostro corpo e i limiti della nostra esistenza, non dimentichiamoci del Signore, perché il Signore certamente non si dimentica di noi ponendo accanto a noi Maria, sua Madre.



Preghiera



In te mi rifugio, Signore,

che io non resti confuso in eterno.



Liberami, difendimi per la tua giustizia,

porgimi ascolto e salvami.



Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile,

poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.



Sei tu, Signore, la mia speranza,

la mia fiducia fin dalla giovinezza.



Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,

dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.



Della tua lode è piena la mia bocca,

della tua gloria, tutto il giorno.



Non mi respingere nel tempo della prova,

non abbandonarmi quando declinano le mie forze.




02 marzo 2018

#incontroTe

TERZO INCONTRO:
GESU’ E SIMONE

Essere discepoli





La Parola


Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.


Per riflettere…

“Non pensavo di incontrarti sulla mia strada, Gesù. Credevo che la mia strada tutto sommato sarebbe stata più facile, più tranquilla... ma vederti così ridotto... la mia reazione è stata quella di girare l’angolo, di passare oltre con indifferenza... Ma i tuoi occhi mi hanno guardato... hai guardato proprio me! Allora ho capito che dovevo decidere: o seguirti, o acconsentire tacitamente alla tua esecuzione. O portare la croce con te, oppure insieme agli altri inchiodarti. O essere tuo discepolo, o essere tuo assassino!”.

Preghiera

Signore, troppe volte abbiamo scelto il più facile, il più comodo,
non ci siamo lasciati interpellare dalle tue richieste,
non siamo riusciti a portare la croce con te.
Fa’ che la sappiamo accettare come unico strumento di salvezza.


23 febbraio 2018

#incontroTe

SECONDO INCONTRO:
GESU’ E PILATO

L'innocente condannato





La Parola


Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: “Mi avete portato quest’uomo come sobillatore del popolo; ecco l’ho esaminato davanti a voi , ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l’ha rimandato.

Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò. Ma essi si misero a gridare tutti insieme: “A morte costui! Dacci libero Barabba!”

Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città per omicidio. Pilato parlò di nuovo loro, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: “Crocifiggilo, crocifiggilo!” Ed egli, per la terza volta, disse loro: “Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in Lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò”. Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era astato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.



Per riflettere…

“Vedi Gesù, tu devi capirmi... per me tu non hai nessuna colpa, ma se mi metto dalla tua parte, mi comprometto troppo. Rischierei di perdere il mio potere, il mio prestigio, agli occhi di questa gente, se cominciassi a credere alle tue parole e prendessi le tue difese... Io voglio avere la coscienza pulita”.



Preghiera

Signore, troppe volte non abbiamo voluto perdere il prestigio:

aiutaci a togliere le nostre maschere

e ad assumere il tuo stile di dono,

che accoglie e non condanna.







16 febbraio 2018

#incontroTe


PRIMO INCONTRO:
GESU’ E I DISCEPOLI CHE DORMONO

Tra superficialità e indifferenza





La Parola

Intanto Gesù arrivò con i discepoli in un luogo detto Getsemani. Egli disse: "Restate qui mentre io vado là a pregare". Poi incominciò ad essere triste e angosciato. Allora disse ai tre discepoli: "Una tristezza mortale mi opprime. Fermatevi qui e restate svegli con me". Andò un po' più avanti, si gettò con la faccia a terra e si mise a pregare. Poi tornò indietro verso i discepoli, ma trovò che dormivano.



Per riflettere…

La preghiera di Gesù nell'orto del Getsemani è l'inizio della sua passione. Qui una grande tristezza lo opprimerà fino a procurarGli un sudore di sangue; chiederà al Padre di allontanare da Lui questa prova, ma poi dirà "la tua volontà sia fatta". Gesù invita i discepoli a stargli vicino, a "vegliare con Lui". Ma è un impegno troppo grave per loro e s'addormentano.

Mi domando come si possa dormire mentre una persona che conosci sta soffrendo: eppure accade spesso. Quanta superficialità nel non voler notare i sentimenti delle persone che vivono con noi. Siamo come sordi che non vogliono ascoltare. Se notiamo un amico in difficoltà facciamo finta di niente. Quanta indifferenza nel nostro cuore che è cieco e non vuole amare se non se stesso e le proprie comodità. Gesù ci dice "state svegli e pregate perché la volontà è pronta, ma la debolezza è grande".



Preghiera

Preghiamo insieme: ”Liberaci o Signore”.



Dalla indifferenza e dalla superficialità...

Dalla freddezza del cuore e dei sentimenti...

Dalla poca voglia di pregare...

Dalla fretta e dalla comodità cercata e voluta...

Da tutti gli egoismi e dai facili guadagni...