04 marzo 2017

#incontroTe

4 marzo 2017  -  Sabato







Per le tue piaghe noi siamo stati guariti.
(Is 53,5c)




Non c'è timore nell'Amore (cf. Mt 25,14-30)


Gesù con questa parabola desidera portarci fuori dalla logica paranoide e paritaria del tanto-quanto per entrare nella prospettiva della fiducia e dell’amore senza calcoli e senza paure. Non c’è timore nell’amore. Nell’amore si può rischiare perché nell’amore c’è la fiducia del perdono. E forse anche per questo c’è molto meno rischio di sbagliare. Dov’è creatività e amore, lì c’è Dio.
Far fruttificare i doni ricevuti, portare frutto, ci immette nella corrente di quell’amore trinitario che fonda la crescita di ogni persona e la costruzione di una comunità cristiana. L’atteggiamento del servo che ha sotterrato il talento per timore del suo padrone. Penso ad una possibile paralisi istituzionale, quando non si osa rischiare più; a una diffusa inerzia spirituale giustificata da paure, resistenze, contrasti a livello personale e comunitario, o motivata dai condizionamenti socio-psicologici con i quali ci imbattiamo nel nostro quotidiano.


IMPEGNO:

Oggi affronto le mie paure combattendo l’inerzia spirituale.





© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma




03 marzo 2017

#incontroTe

3 marzo 2017  -  Venerdì







Signore, sciogli le mie catene inique
(Is 58,6)




La fiducia ben riposta (cf. Mt 25,14-30)

La differenza di atteggiamento rispetto ai primi due servi è nettissima. I primi due si mostrano attivi, pieni di iniziativa, capaci e volenterosi di rispondere alla fiducia concessa. Rischiano in proprio, portando dentro di sé un’immagine generosa e fiduciosa del padrone, il quale li lascia del tutto liberi di muoversi. In tal modo crescono e raddoppiano quanto loro affidato. È la loro piena realizzazione delle loro possibilità esistenziali e il padrone desidera condividere con loro la sua sovrabbondante e gioiosa soddisfazione per la sua fiducia ben riposta, al di là dei pur lusinghieri risultati sul campo.


IMPEGNO:

Cercherò di far spazio a chi incontro donando fiducia.





© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma



02 marzo 2017

#incontroTe

2 marzo 2017  -  Giovedì






Se moriamo con lui,
vivremo anche con lui
(2Tm 2,11)




Un cuore duro (cf. Mt 25,14-30)

Matteo indugia sull’atteggiamento del terzo servo, l’unico dei tre che esplicita il suo pensiero davvero poco generoso sul padrone. Ne emerge un’immagine, tutta del servo, fatta di durezza, di prevaricazione, di mancanza di misericordia. Un’immagine tanto mostruosa che egli se ne lascia impaurire per tutto il tempo dell’assenza del padrone, lasciandosi trascinare in un comportamento passivo,privo di iniziativa, irresponsabile. In buca, rinunciando a vivere.


IMPEGNO:



In quali situazioni e con quali persone ho il cuore duro?





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28 febbraio 2017

#incontroTe

1 marzo 2017  -  Mercoledì delle Ceneri







Venite, ritorniamo al Signore
(Os 6,1a)




Investire... (cf. Mt 25,14-30)

La parabola dei talenti è tra le più famose e più citate del Vangelo. Parla di un uomo che parte per un viaggio e affida i suoi talenti – capitali corrispondenti al valore di intere vite di lavoro – ai suoi servi, certo del suo discernimento circa le loro effettive capacità di gestirli. A un servo affida cinque talenti, a un secondo due e a un terzo un talento. I primi due servi, trafficando la somma ricevuta, raddoppiano l’importo. Il terzo servo, invece, si allontana dai primi due e va a nascondere il talento ricevuto, lasciandolo di fatto sterile.


IMPEGNO:

Starò attento a non sprecare il mio tempo riconoscendo che è nel tempo che mi perdo o investo.





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