25 dicembre 2016

Natale del Signore

"Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la GIOIA"
(papa Francesco)


Buon Natale! Che sia un Natale di gioia per tutti e che il nuovo anno ci trovi sempre più protagonisti del nostro futuro.

Papa Francesco, durante la GMG, ci ha messi in guardia dalla divano-felicità, spronandoci a scendere da quella poltrona, a indossare gli scarponcini e a metterci in cammino. Questo è l'augurio per l'anno che sta arrivando: che possiamo essere protagonisti della storia, lasciare la nostra impronta nel mondo e fare in modo che non siano altri a decidere il nostro futuro!


AUGURI!

Pie Discepole del Divin Maestro

24 dicembre 2016

Musica!

Avvento, un periodo d'attesa...ma "attesa" di cosa? Si attendono i regali? I cenoni? Le gite?...o si potrebbe aspirare ad attendere qualcos'altro? Magari qualcosa che potrebbe renderci più felici di un semplice regalo terreno o potrebbe saziarci di più rispetto ad un abbondante cenone di Natale o di Capodanno... Ci sentiamo ripetere sempre, a tutte le età e in tutti gli ambienti frequentati (scuola, parrocchia, oratorio...) che si attende la nascita di Gesù...ma...se Gesù è nato 2000 anni fa e oltre, perché attendiamo di ricelebrare annualmente questa festa?  L'atmosfera che si crea nelle nostre città in questo periodo è certo irrinunciabile e unica ma lungi dal volerla far diventare una semplice tattica commerciale, il cosiddetto Spirito del Natale vorremmo sentirlo dentro, con trepidazione, con curiosità...pensiamoci bene assieme allora...ogni anno ci viene data la possibilità di scrutarci dentro e far nascere qualcosa in noi e abbiamo tutto il periodo dell'Avvento per farla germogliare bene...che cosa nascerà?! E chi può saperlo?! Cristo dona ad ognuno un regalo speciale che lo accompagnerà per tutta la vita se curato e tenuto con riserbo nella propria anima. C'è qualcuno a cui donerà più pazienza, magari a qualcun altro più coraggio...una cosa è certa, ogni anno un nuovo dono nascerà!
La canzone dell'attore, regista, commediografo... (...quanti titoli!) e cantante Giorgio Gaber potrebbe aiutarci alla preparazione interiore per questo Avvento.  Il brano "L'attesa" fa parte dell'album Anni affollati edito nel 1981, un  album pieno di domande sulla vita, sui principi, sulla fede... tratti di amarezza e disillusione si colgono qua e là nelle sue parole ma una fondamentale certezza per l'arrivo di risposte viene celata tra le righe della canzone.  
L'Attesa
(Giorgio Gaber) - 1981/1982
No non muovetevi
c’e un'aria stranamente tesa                                             
per far nascere qualcosa in noi è necessario mettere a tacere tutte le "parole" e
e un gran bisogno di silenzio                                            
le "macchinazioni mentali" del nostro cervello e rimanere disponibili e aperti al
siamo come in attesa                                                         
bene che cerca di farsi spazio in noi
No non parlatemi
bisognerebbe ritrovare                                                      
spesso si ha paura del silenzio e della solitudine ma delle volte, questi, sono
le giuste solitudini                                                              
tratti essenziali per ritrovare sé stessi
stare in silenzio ad ascoltare
L'attesa è una suspance elementare                                   fin quando il dono tanto atteso non si rivelerà, prevarrà in noi un senso di
è un antico idioma che non sai decifrare                        
mistero e qualche volta vacilleremo anche, chiedendoci se esiste e arriverà
un'irrequietezza misteriosa e anonima                                
veramente quel regalo...
è una curiosità dell'anima
E l'uomo in quelle ore
guarda fisso il suo tempo
un tempo immune
da avventure o da speciale sgomento
No non muovetevi
c’e un'aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo come in attesa
Perché da sempre l'attesa                                                     Quando si attende qualcosa con trepidazione, lo si fa perchè ci aspettiamo
è il destino di chi osserva il mondo                                     
qualcosa di migliore della nostra solita vita…
con la curiosa sensazione di aver toccato il fondo                                                                                                                                               
Senza sapere
se sarà il momento
della sua fine
o di un neo rinascimento                                                        
potrà nascere una nuova parte di noi
Non disturbatemi
sono attirato da un brusio
che non riesco a penetrare
non è ancora mio
Perché in fondo anche il mondo nascente è un pò artista
predicatore e mercante e pensatore e automobilista
il nuovo qualunquista guarda anche lui il presente                         
chiunque può azzardare ipotesi sui doni più adatti a sé stesso ma alla
un pò stupito di non aver capito niente
                                             fine solo Dio ci saprà sorprendere
 L'attesa è il risultato il retroscena                                                      piene di oggetti materiali, le nostre "case" attendono di essere
di questa nostra vita troppo piena                                                     
riempite non di suppellettili ma di grazie, qualità, sentimenti, valori...
è un andar via di cose dove al loro posto
c’è rimasto il vuoto
Un senso quieto e religioso
in cui ti viene da pensare
e lo confesso c'ho pensato anch'io
al gusto della morte o dell'oblio
No non muovetevi
c'è un’aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo tutti in attesa

27 novembre 2016

La segnaletica per l'Avvento

LUNGO LE DOMENICHE D'AVVENTO... IN ATTESA DI GESU'

Dal Vangelo secondo Matteo (24,37-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».


Per riflettere...


Il Figlio dell’Uomo arriverà, ora, in un niente! Occorre comprendere che ogni istante è buono…letteralmente ogni istante. Anche quello che appare meno indicato. Come potrebbe essere il diluvio, o un’alluvione, o qualcun’altra catas...trofe. Ogni istante è il tempo opportuno, questo significa essere consapevoli del momento.
Proprio mentre ti aspetti altro, o non credi di poterti aspettare altro, il Signore può irrompere nella tua vita, nella vita di ogni persona. E potrai esserne preso, oppure potrai essere lasciato. “due uomini: uno verrà portato via, l’altro lasciato”. Hai il 50% di possibilità di venirne rapito… In altre parole puoi scegliere se lasciarti avvincere dalle Parole del Figlio dell’Uomo, dalla sua Presenza nel tempo, oppure no.
Si tratta di scegliere se lasciarci convincere dalle parole e dallo stile di Gesù, di “rivestirci del Signore Gesù Cristo” o meno.
Se ci lasceremo portare via, ora, in questo preciso momento, potremo “camminare nella luce del Signore” promessa e manifestata in Gesù il Cristo, che nella sua esistenza ci manifesta la legge e la Parola, ci insegna le vie e i sentieri di Dio. Che manifesta come camminare verso la Gerusalemme Nuova: letteralmente città di pace!
Gesù con il suo stile a partire dalla sua nascita e specialmente nel suo periodo pubblico ci mostra come è possibile spezzare le spade e farne aratri. Insegna come sia possibile ripudiare veramente la guerra. Anche se questo costa molto - la croce! - è davvero possibile vivere la pace.
L’avvento è il tempo in cui attendiamo la pace che viene all’improvviso per chi dà credito alle parole di Gesù il crocifisso risorto. Chi dà credito all’Amore che è capace di accogliere nella propria vita la croce, la fatica, l’ingiustizia e perseguire altruismo e accoglienza, questa è la venuta del Signore nel tempo.
Altruismo e accoglienza possono esserci rifiutati, ebbene, anche allora la venuta del Figlio dell’uomo è possibile e datrice di pace. Siamo liberi di accettare o meno questa venuta, questa personale adesione a lui, sempre! La pace tuttavia in Cristo è garantita a chi lo accoglie…ora! Preghiamo perché la luce del Signore irrompa nelle nostre vite, mostrandoci la sua misericordia e donandoci la sua salvezza.

(Commento a cura di don Giordy)


25 novembre 2016

Per te... giovane!

Solo un mese a Natale...

Hai già pensato come programmare le tue vacanze invernali?
E' vero "Natale con i tuoi"... ma poi? Ti aspettiamo da noi!!!
Ecco qualche proposta che fa per te...

DICEMBRE 2016


GENNAIO 2017



Per informazioni e iscrizioni:

sr. M. Paola - paola.gasperini@piediscepole.it - 3331964930
sr. M. Cristina - cristina.catapano@piediscepole.it - 3489259518