Per la Domenica delle Palme vieni con noi per vivere il giubileo dei giovani con Papa Francesco... TI ASPETTIAMO!
Ecco le parole di Papa Francesco ai giovani:
"E tu, caro giovane, cara giovane, hai mai sentito posare su di te questo sguardo d’amore infinito, che al di là di tutti i tuoi peccati, limiti, fallimenti, continua a fidarsi di te e guardare la tua esistenza... con speranza? Sei consapevole del valore che hai al cospetto di un Dio che per amore ti ha dato tutto? So quanto è cara a tutti voi la croce delle GMG – dono di san Giovanni Paolo II – che fin dal 1984 accompagna tutti i vostri Incontri mondiali. Quanti cambiamenti, quante conversioni vere e proprie sono scaturite nella vita di tanti giovani dall’incontro con questa croce spoglia! Forse vi siete posti la domanda: da dove viene questa forza straordinaria della croce? Ecco dunque la risposta: la croce è il segno più eloquente della misericordia di Dio! Essa ci attesta che la misura dell’amore di Dio nei confronti dell’umanità è amare senza misura! Nella croce possiamo toccare la misericordia di Dio e lasciarci toccare dalla sua stessa misericordia!"
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA Signore Gesù, hai fatto fare a Pietro, Giacomo e Giovanni l'esperienza della trasfigurazione affinché sapessero quale era la meta del tuo cammino verso Gerusalemme, ma anche affinché pregustassero la gioia della vita eterna, promessa del Padre che tu hai compiuto con la tua morte e risurrezione. Donami oggi, Signore, di poter sperimentare quella stessa gioia, di saper aprire gli occhi del cuore che possono vedere la tua gloria, donami di ascoltare la voce del Padre, donami di sapermi stupire per la salvezza che mi hai donato. È qui accanto a me, ma io sono troppo preso dalle cose del mondo per accorgermene. Donami il tuo Spirito che mi insegni a salire sul monte della preghiera, a lasciare tutto indietro per stare solo con te, per lasciarmi illuminare dalla tua luce, colmare della tua grazia, inondare della tua gioia. Saprò, così, che posso continuare a camminare in questa vita avendo come meta te, morto e risorto per amore mio. Amen!
Non poteva esserci testo migliore per
lasciarci introdurre al meglio in questo tempo di Quaresima… Bè ci immergiamo
nel profondo di questo tempo, nella bellezza sconosciuta di questo tempo che
all’apparenza sembra triste e lo facciamo in compagnia di Elisa, per
comprendere che questo è il tempo giusto per mettersi in gioco, per capire
meglio “Chi è questo Gesù?” “Cosa ha
fatto?” “Noi, cosa dobbiamo fare?”.
Canzone
in inglese ed artista italiana ci presentano un testo che offre la possibilità
di guardarsi dentro e con il ritmo incalzante siamo invitati a tirar fuori il
meglio di noi stessi! È un brano “vissuto”, lo si comprende dalla sua
profondità, dal modo in cui Elisa ce lo trasmette…
È
il periodo giusto per ascoltare questa canzone, è il periodo giusto per
guardarsi dentro e comprendere quanto siamo capaci di farci prossimi, in che
modo?
“Non posso saltare sui palazzi,
non sono un eroe
ma l’amore può fare miracoli”.
Eh
si, l’Amore può fare miracoli, per questo credo che il tempo quaresimale sia il
migliore per ascoltare e riflettere su questa canzone… Chi ci ha amati per
primi è stato Colui che è stato in grado di dare la propria Vita per te, per
me, per coloro che sono lontani, per chi non crede… per “noi”!
Cosa
non è capace di fare l’Amore? L’Amore può fare miracoli… e mentre l’uomo moriva
intrappolato nel proprio peccato, Dio cosa ha fatto??? Ci ha offerto Gesù…
“Non dire che è finita
alla ricerca di giorni migliori
oh non dire che finita,
non ci sono perdenti”.
Niente
perdenti… qui c’è solo Vittoria, la Vittoria sul peccato, la Vittoria sulla
morte… non ci sono giorni migliori se proiettiamo la nostra Vita nel Mistero
Pasquale… “c’è chi i miracoli li ha fatti per Amore” e l’Amore è l’unico che
può fare miracoli… altrimenti io oggi non sarei qui a scrivere, tu non saresti
qui a leggere, noi, non saremmo qui ad ascoltare Elisa…!
Più che una
canzone sembra sia un Inno… Un inno all’Amore che vince la sofferenza, un inno
d’Amore per poter fare felici chi amiamo, un inno… di Risurrezione, alla quale
dovremmo volgere lo sguardo ogni qual volta “moriamo un po’ dentro…” perché è
importante guardare oltre il dolore, oltre la sofferenza, oltre il buio che ci
sorprende nei giorni più tristi… è importante sognare e“non lasciarsi rubare
la speranza” (cit. Papa Francesco) di giorni migliori, di persone migliori, di
un mondo migliore… che può essere tale solo se noi per primi abbiamo il
coraggio di “guardarci dentro” e pensare che “la Vita vince sulla morte”
altrimenti non avremmo Risurrezione, non avremmo Pasqua, non saremmo qui…
Elisa dice: “Avere il coraggio di inseguire i sogni e
continuare a farlo, a 40 come a 20 anni, è un atto di ribellione e di fede. Ho
scritto questo pezzo per la mia migliore amica, ma era rivolto anche a me. E a
tutti quelli che hanno preso più di qualche botta, ma che vogliono continuare a
sognare e cercare la loro strada.Perché
anche quando ci cammini dentro, devi continuare a trovarla per ogni passo in
avanti che fai”.
“No Hero” ma “Sono”… e la
Quaresima è solo un modo per riscoprire che “l’Amore Vero… può fare miracoli”!
Per riflettere...
- E tu... credi che l'Amore può fare miracoli?
- Prova a confrontare il tuo cammino quaresimale con questa canzone: trovi affinità?
- Cosa pensi del testo proposto da Elisa? Ti ci ritrovi?
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA Signore Gesù, hai affrontato anche tu la tentazione per essere veramente uomo ma anche per indicarci la via, per metterci in guardia dai tranelli del maligno. Il diavolo cerca ogni giorno di dividerci dal Padre, dalla relazione con lui, ha tentato anche te ma tu hai riportato ogni volta il tuo sguardo sull'amore del Padre che è più importante del soddisfacimento dei bisogni e delle pulsioni, è più prezioso di ogni potere umano, dona più gioia che compiere i propri progetti. Ogni giorno, Signore Gesù, anche noi dobbiamo affrontare tante tentazioni e spesso ci lasciamo ingannare, donaci il tuo Spirito d'Amore che ci riporti ogni volta a volgere lo sguardo al Padre, certi della sua misericordia e sicuri che solo nella sua volontà e nel suo amore troviamo la nostra gioia. Amen!