10 dicembre 2015

Face... to face

Di solito associamo la volontà di Dio a qualcosa di spiacevole.
Ma perché tutto questo?

Valentina

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Ciao Valentina,
Don Tony durante una celebrazione eucaristica con i giovani.

da molto tempo rifletto su questa cosa. Noi abbiamo sempre bisogno di dare la colpa a qualcun altro per le cose che succedono,  dalle cose più semplici alle cose più complicate e importanti della vita. Ma capita spesso, che anche alle cose molto serie che riguardano la vita delle persone noi diamo la “colpa” a Dio. Mi sembra sempre lo stesso “gioco” che dicevo prima, dobbiamo dare la colpa a qualcun altro.

Dovremmo invece capire che non siamo macchine perfette, che il mondo non è di plastica o virtuale e molte scelte che ognuno di noi compie, alla fine, possono portare qualche ripercussione nel nostro modo di vivere e nelle situazioni di ogni giorno.
Ciao!

 
don Tony
   

07 dicembre 2015

Per te... giovane!

Hai già pensato come trascorrere il tuo CAPODANNO?
Perchè non permetti che sia davvero un INIZIO "DA DIO"?
 

Anche quest'anno le Pie Discepole del Divin Maestro propongono un Capodanno 2016 davvero "alternativo": vienilo a scoprire con noi!
Ti aspettiamo... non mancare!!!


Il Capodanno è preceduto da alcuni giorni di Esercizi spirituali dal 27 al 30 dicembre (giovani dai 18 ai 30 anni).

Per tutte le info CONTATTACI:

sr M. Paola Gasperini - paola.gasperini@piediscepole.it - 3331964930
sr M. Cristina Catapano - cristina.catapano@piediscepole.it - 3489259518

06 dicembre 2015

La segnaletica della settimana

II DOMENICA DI AVVENTO (Anno C)


Dal Vangelo secondo Luca (3,1-6)

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:«Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».



Per riflettere...
Il tempo continua, ma la storia siamo noi!

Il Vangelo riporta esattamente date, nomi, nazioni e regioni... Nel concatenamento di eventi retti dalla logica di uomini (ogni nome evoca una storia), accade un evento la cui logica è nuova: Dio parla e la sua parola è la storia di Giovanni, figlio di Zaccaria; la sua persona è la novità della forza della parola di Dio che si fa concreta: «nel deserto».

Giovanni è il profeta che con la sua nascita, con quello che lui è, comincia a ricordare al mondo che non tutto è potere, schiavitù, tristezza senza speranza. Egli non ha paura di gridare al mondo che nulla è impossibile a Dio, che è Padre, grazia, amore...
Giovanni è il lieto annunciatore di una gratuità di amore che raggiunge l'uomo nella sua debolezza per fargli dono di una vita bella: è l'onnipotenza dell'amore di Dio che opera ben oltre ogni nostro desiderio!

Occorre alzare la testa, aprire gli occhi per vedere e il cuore per lasciarsi amare da lui, perché «ogni uomo vedrà la salvezza di Dio»: nel cuore di tutti gli uomini, nella loro storia fragile e drammatica, al di là di ogni distinzione, Dio opera e fa sperimentare la novità della sua grazia che salva, dentro un Amore spesso silenzioso ma che è già presente... Non temere!

 

04 dicembre 2015

Face... to face


Non so bene cosa sia la fede, ma so che quando mi ritrovo in chiesa o a catechismo mi sento diversa, mi cambia l’umore della giornata e per questo credo che sia una cosa bella.

Ma non nego che mi costa testimoniarla senza vergogna anche nel gruppo dei miei coetanei fuori della parrocchia.

Rebecca

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Ciao Rebecca,
Don Tony con un gruppo di giovani amici.

la tua è una riflessione che interessa il cuore delle cose. Avere fede è una cosa bella, hai ragione. Frequentare la parrocchia, partecipare agli incontri, pregare e stare un po’ in silenzio aiuta a stare meglio e a vivere meglio la vita. Tutto questo però dovrebbe essere poi portato fuori dalla parrocchia.

Lo so, non è semplice! Ti ricordi Pietro, nei giorni della passione di Gesù, che fuori dal gruppo degli amici discepoli negò di conoscere Gesù? Ecco spesso noi facciamo così. Lo facciamo tutti. Dovremmo soltanto essere in grado di permettere a Gesù di cambiarci il cuore e non … vergognarci di Lui.


Ciao!
 
don Tony