13 maggio 2015

Per te... giovane!

E' BELLO CON TE!
 
Hai già pensato come vivere le tue vacanze estive?
Noi ti proponiamo di farlo in modo alternativo! Ecco qualche suggerimento che fa per te... TI ASPETTIAMO: dillo anche ai tuoi amici, non mancate!!!
 
 

PER GIOVANISSIMI (14-19 anni)

 - Campo estivo a Mascalucia (CT) dal 4 al 9 Agosto

Sr. M. Vittoria Berloco - 333 2499771 - vittoria.b@pddm.it
 
 

PER GIOVANI (18-30 anni)


 - Esercizi spirituali a Centrale di Zugliano (VI) dal 19 al 24 Agosto
 Sr. M. Paola Gasperini - 333 1964930 -
paola.g@pddm.it

 - Campi itineranti a Roma "Sui passi dei testimoni della fede" per gruppi parrocchiali per giovani dai 16 ai 30 anni
Sr. M. Cristina Catapano - 348 9259518 -
cristina.c@pddm.it
 

09 maggio 2015

La segnaletica della settimana

VI DOMENICA DI PASQUA (Anno B)

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-17)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri»


Per riflettere...
Gesù, questa settimana ci propone un amore... a catena. Andata e ritorno.

1) Come il Padre ha amato me: per prima cosa c'è il Padre, Dio, che ama il Figlio. non si può prescindere da questo amore.
2) anche io ho amato voi: dal Figlio, l'amore per... noi! 
3) Rimanete nel mio amore: e qui si tratta di stare, rimanere, dimorare... l'abbiamo visto la settimana scorsa, ma, si sa, repetita iuvant! E per rimanere nel Suo amore occorre fare una cosa semplicissima: seguire, ascoltare quello che Lui ci comanda. Cosa? Amare! perché se non ami, come fai a restare in Dio, che è amore?
4) Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri: E la catena arriva a... tutti! Amandoci gli uni gli altri, a vicenda, come (= nello stesso modo) in cui Lui ci ha amati. Come? Fino a dare la vita. Per i fratelli.

Abbiamo una settimana per "digerire" questo Vangelo, per lasciarcene sconvolgere e... infiammare delle Sua gioia, quella di chi ama perché sente di essere amato. 
  

06 maggio 2015

Briciole di vita...

QUALE COLORE HA LA FELICITA'

Con il mese di Maggio si è conclusa l'ultima tappa dell'itinerario vocazionale per ragazze in 3 STEP durante l'anno.
Lasciamo allora la parola a chi ha accolto l'invito del Signore e ha partecipato a questa iniziativa...

 

Il dono più grande che potevo ricevere siete state voi. In questi 3 STEP ho avuto la conferma di quanto il Signore mi ama e vuole solo la mia felicità. Non poteva mettermi sul cammino delle persone migliori! Persone che mi incoraggiano a non mollare, di fare della mia Vita un Dono! Un Dono per me e per gli altri! Grazie di tutto e a presto...
Chiara



DONO: che parola e che significato grande per la mia vita!!! Attraverso l'incontro e il servizio in questi giorni ho sperimentato quanto di vero c'è nella frase: "C'è più gioia nel dare che nel ricevere"!! Donare e donarsi vuol dire davvero amare! Amare in maniera grande, fuori misura!!!!
Come diceva sr Cristina nella catechesi, se non fai incontro del Signore nella tua vita, se non lo lasci entrare potrai donare solo che un amore povero... ed oggi allora alla luce di tutto questo voglio davvero che il Signore entri e resti per sempre nella mia vita perché solo Lui può donare questo amore così grande e con Lui nel cuore possiamo donarci a nostra volta così tanto e con tanto amore!!
Grazie per l'esperienza condivisa e per tutti i doni che ho ricevuto in questi giorni!!!
Susanna



E' stato per me importante in questi giorni, interrogarmi sul significato della parola "dono", a maggior ragione in questo STEP dove ho sperimentato molto forte anche il servizio in senso pratico... e tutto questo... rapportato a Gesù ha acquistato una valenza particolare.
Ripercorrendo la mia storia mi sono resa conto di quanto spesso ho dato per scontato i doni che il Signore mi ha dato: la mia fede, la sensibilità cristiana, le persone messe accanto, ecc...! Quello che al termine di questa esperienza mi sono ripromessa di portare a casa è di non aver paura del Suo dono, ma al contrario di "aprirlo", accoglierlo dentro di me, anche se ora non comprendo in che modo potrò ridonarlo ma con la certezza che è amore puro che Lui mi dona perché ha a cuore la mia felicità e solo così sono certa che vivrò a pieno la mia vita in Lui!
Valentina

02 maggio 2015

La segnaletica della settimana

V DOMENICA DI PASQUA (Anno B)

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,1-8)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli». 


Per riflettere...
"Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto".
L'immagine della vite è estremamente semplice ed efficace.

Perché fra vite e tralcio c'è un'unità così stretta che... non si può mai dire del tuttto quando comincia l'una e finisce l'altro. Eppure, non sono la stessa cosa! La vite, senza un tralcio, vive lo stesso, non lo stesso può dirsi del tralcio staccato dalla vite. Serve solo ad essere bruciato, e fa un fuoco così debole che non riscalda per nulla...

Perché è la vite a produrre il frutto. Il tralcio, semmai, porta il frutto. E il frutto non è per la bellezza del tralcio, né per la vite ma... per l'agricoltore!

Perché la vite, per fare frutto, come tutte le piante, deve essere potata, pulita dei rametti secchi o infruttuosi; il tralcio risulta completamente spogliato per diventare ancora più attivo e produttivo.

Perché il tralcio non è "attaccato" semplicemente alla vite: c'è qualcosa che scorre dall'uno all'altra e viceversa. E' la linfa vitale. E', in altre parole, la vita.

Quanti motivi perché questa immagine sia proprio adatta a descrivere il nostro rapporto di disceoli con il Maestro divino, con il quale formiamo un'unità stretta, al punto che i suoi frutti li portiamo noi, a gloria del Padre; per questa vita che ci scorre dentro, e che è la vita stessa di Gesù, in noi, che ci dà la capacità di amare; per le quotidiane (a volte anche dolorose) "potature" cui il Padre ci sottopone, non perché voglia vederci soffrire, ma perché sa che, togliendo da noi tutto ciò che non porta vita, diventiamo più forti, e più capaci di portare a tutti l'amore stesso di Dio.