20 aprile 2012

Musica!


TOCCATEMI E GUARDATE
 
Gesù è risorto veramente, la sua apparizione non è solo un fatto psicologico, ma i discepoli lo hanno visto in carne ed ossa mangiare con loro.
Questo ci aiuta a credere alla verità dei fatti del Vangelo: la realtà fisica della presenza di Gesù risorto ci rimanda però ad un’altra ancora più profonda. Gesù c’è, viene a cercarci perché vuole dirci le stesse parole dette agli apostoli.

Suggerisce qualcosa di simile "Oltre le rive" di Zucchero.
 
"So che verrai senza rumore...
Tu ovunque sei sarai per sempre
Tu abiti in me da sempre e per sempre
Non spaventiamoci, ma aspettiamolo, certi nella speranza che passerà presto a salvarci, attenti a  riconoscerlo nei tratti del nostro quotidiano, ad ogni suo passaggio, pronti a cogliere il suo messaggio!


 

13 aprile 2012

La segnaletica della settimana

II DOMENICA DI PASQUA (anno B)

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19-31)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Per riflettere…
«Mio Signore e mio Dio!».
Questo non è solo il più bell’atto di fede del Vangelo secondo Giovanni (e, forse, di tutti i Vangeli) ma è innanzitutto un atto di resa.

Tommaso vuole arrivare alla verità da solo. Quando Gesù viene fra i suoi, lui non c’è. Quando gli altri gli raccontano quello che hanno visto, li sfida: non si fida di loro, prima ancora che di Gesù. A Tommaso non basta ascoltare, vuole vedere e «toccare con mano», fare esperienza diretta.
Gesù avrebbe potuto benissimo «risentirsi»… e invece lo prende sul serio! 
Gesù fa lo stesso con noi, accetta le nostre sfide - anche se non sempre noi siamo così «svegli» da accorgercene - e, quando decide di farsi toccare, può succedere davvero di tutto!
Ecco allora la resa di Tommaso; ecco la resa di tanti, tantissimi uomini e donne di ogni tempo e luogo; ecco la fede.

«Mio Signore e mio Dio!».
Sono le parole che salgono spontanee alle labbra quando il cuore è pieno di questo incontro. È gioia, è pace, è luce.
E tu, l’hai già incontrato il Signore risorto?

Musica!

Pace a voi!
Qualcuno è venuto a portare l’annuncio di pace, a dirmi che non sono sola, a dirmi che l’amore trionfa sempre!
Allora cosa è veramente importante? Lo dice bene Jovanotti nella sua canzone “Fango”.




Un cartello di sei metri dice "tutto intorno a te",
ma ti guardi intorno invece non c’è niente,
Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
E una musica che pompa sangue nelle vene 
e fa venire voglia di svegliarsi
E smettere di lamentarsi
Ma l’unico pericolo che sento veramente 
è quello di non riuscire più a sentire niente
Il battito di un cuore dentro al petto
La passione che fa crescere un progetto
L’energia che si scatena in un contatto…
IO LO SO CHE NON SONO SOLO ANCHE QUANDO SONO SOLO…

 ... Perché c'è Lui, il mio Signore e il mio Dio!

07 aprile 2012

Pasqua di Resurrezione


Oggi la risurrezione di Cristo apre l'inferno.
I neofiti della Chiesa rinnovano la terra.
Lo Spirito Santo dischiude i cieli.
L'inferno, ormai spalancato,
restituisce i morti.
La terra rinnovata rifiorisce dei suoi risorti.
Il cielo dischiuso
accoglie quanti vi salgono.
Anche il ladrone entra in paradiso,
 mentre i corpi dei santi 
fanno il loro ingresso nella santa città...
Tutti gli elementi, in virtù della risurrezione di Cristo,
si elevano a maggiore dignità.
... La risurrezione di Cristo
è vita per i defunti,
perdono per i peccatori, gloria per i santi.
(S. Massimo di Torino)

  
Auguri di una Pasqua colma di luce  e di bellezza!

Cristo è risorto!
è veramente risorto! Alleluia!