09 maggio 2011

La segnaletica della settimana

III DOMENICA DI PASQUA  (Anno A)

Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35)

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.


PER RIFLETTERE...
In questi due discepoli che camminano per la strada da Gerusalemme a Emmaus possiamo vedere il cammino del cristiano di ogni tempo, anche il nostro.
Questi due discepoli si stanno allontanando da Gerusalemme, carichi di pensieri e avvenimenti che non sanno ancora elaborare. Sono veramente rallentati nel cuore e stolti, come spesso succede a chiunque nella vita è schiacciato da avvenimenti più grandi di lui. Quando Gesù dirà ai due «stolti e lenti di cuore a credere...», non è certo per un rimprovero vuoto e offensivo, ma per segnalare come si sentono, cioè incapaci di capire il senso e le ragioni di quello che accade (stolti) e incapaci di prendere decisioni e di lasciarsi coinvolgere fino in fondo (lenti di cuore).



Gesù si fa compagno di viaggio per i due di Emmaus, si accosta come ieri anche oggi alla nostra vita ascoltando le nostre perplessità, dubbi, difficoltà. Legge il dolore... lo legge con la parola di Dio.
E l'animo dei due inizia a rassenerarsi perchè scoprono una verità immensa: c'è la mano di Dio ed è posta proprio là dove sembra impossibile! C'è una strada, una speranza, Qualcuno che conduce e che fa ardere il cuore: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?».

Chiediamo per noi e per questo nostro mondo il dono di Emmaus, il dono di un cuore incandescente per rimanere sempre accessi e avere «Il Sole anche di notte» (come si intitolava un vecchio film anni '90).

01 maggio 2011

Per te... giovane!

Beato Giovanni Paolo II, promotore delle Giornate Mondiali della Gioventù e protettore della XXVI edizione della GMG di MADRID, proteggi i giovani, guidali a un vero incontro con Gesù, dona loro la forza affinchè non abbiano paura di aprire, di spalancare le porte del loro cuore a Cristo: nella risposta alla sua chiamata saranno felici!


La segnaletica della settimana

II DOMENICA DI PASQUA  (Anno A)

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19-31)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

PER RIFLETTERE...

«Pace a voi!»: è l'augurio che oggi il Signore rivolge ai suoi discepoli e ai discepolidi tutti i tempi, anche ai noi... oggi!
Ma guardandi questo mondo forse c'è da chiedersi: dove è questa pace che il Signore ha donato? Uomini perennemente in lotta, sfide di armi e sfide di cuori... male che fa male, odio contro odio. Signore, dov'è la tua pace?

Se solo per un attimo ancora ritorniamo in quel cenacolo dove erano riuniti i discepoli possiamo notare che anche lì, dopo il dono della pace, le cose esterne non sono di gran lunga cambiate: i giudei continuarono a perseguitare e odiare gli apostoli.
Eppure, a quelle parole: «Pace a voi!», essi gioirono.
Che cos'è allora questa pace?
Ecco cos'è: è il dono di una Presenza... il dono e il giuramento della Sua presenza per sempre nella nostra vita. Questo ci dà pace!

Chiediamo al Signore, soprattutto quando rientriamo come i discepoli nelle stanze scure delle nostre paure, di donarci la pace che sa riconoscere la Sua presenza anche lì come presenza che si prende cura di noi e ci ama... lì dove siamo, così come siamo!

26 aprile 2011

Per te... giovane!

Carissimo/a...
il 1° Maggio a Roma la Chiesa proclamerà il nostro amato papa Giovanni Paolo II BEATO!!!
Noi tutti lo ricordiamo con affetto e per questo abbiamo voluto organizzare per questa occasione un week end per i giovani presso il nostro Centro Giovanile che si concluderà con la veglia al Circo Massimo e la celebrazione e venerazione delle spoglie del nostro papa.
Portiamo ancora nel cuore le ultime parole che egli ha lasciat...o a noi giovani prima di raggiungere il Paradiso: “ Vi ho cercato, adesso voi siete venuti da me e per questo vi ringrazio” .
Pertanto vi aspettiamo numerosi per rispondere insieme a queste parole.

PROGRAMMA


Venerdì 29 Aprile
pomeriggio arrivi
Ore 19,00 Celebrazione dei Vespri
Ore 19,30 Cena - conoscenza
Insieme per ricordare GPII

Sabato 30 Aprile
Ore 8,00 Preghiera del mattino
Ore 9,30 Pellegrinaggio alle 4 Basiliche
(pranzo al sacco)
Ore 20,00 Veglia al Circo Massimo
(cena al sacco)

Domenica 1° maggio
Ore 10,00 Celebrazione Eucaristica
e Beatificazione Giovanni Paolo II
Segue la venerazione delle spoglie del Beato
(pranzo al sacco)
partenze

Quota di partecipazione: OFFERTA LIBERA

Info:
Sr. M. Paola Gasperini         Sr. M. Lucia Filosa
cell. 3331964930                cell. 3405154936
mail: paola.g@pddm.it         mail: lucia.f@pddm.it