V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (5,13-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
PER RIFLETTERE...
Parole forti ed esigenti che vengono dette ai discepoli di allora come ai discepoli di oggi... a ciascuno di noi!
L'invito che con questa liturgia ci viene fatto è quello di abbandonare una vita piatta e buia, una vita che non sa di nulla.
Siamo chiamati ad essere persone «saporite»... ma di quale sapore? Il sapore di Cristo, quello che non ti fa essere insipido o uomo d'ombra. Infatti, nella misura in cui coltiveremo il nostro rapporto di amicizia con il Signore, allora la nostra vita acquisterà sempre più sapore e saremo capaci di dare anche un gusto nuovo all'umanità, saremo portatori di luce nuova nelle tante tenebre che affliggono questo nostro tempo.
La «GIORNATA PER LA VITA» che oggi celebriamo ci fa sentire ancora più fortemente chiamati a non lasciarci contagiare da atteggiamenti di discriminazione, di rifiuto, di indifferenza, di dita sempre puntate verso l'altro...
Siamo stati creati uomini e donne in relazione, capaci di costruire rapporti veri. Non lasciamoci influenzare dalle mode di questo mondo o scoraggiare dalle sue sfide: SCOMMETTIAMO OGNI GIONO LA NOSTRA VITA SULL'AMORE!!!
06 febbraio 2011
La segnaletica della settimana
02 febbraio 2011
4 passi con noi...
Al ritmo del Suo passo... per fare della vita un Dono!
II TAPPA: "Porgi l'orecchio"
... ascolto della Parola di Dio e condivisione di vita
11 - 13 febbraio 2011
III TAPPA: "Condividi la strada"
... da Gerusalemme alla tomba vuota
21 - 23 aprile 2011
IV TAPPA: "Fai della vita un dono"
... esercizi spirituali di discernimento vocazionale
30 luglio - 1 agosto 2011
TI ASPETTIAMO... NON MANCARE!!!
30 gennaio 2011
In cammino... verso Madrid
La gioia della fede non è piena se non è condivisa!
L'incontro mondiale di Madrid è una grande occasione per conoscere altri giovani, per testimoniare che è bello essere cristiani, per far sentire la tua voce nella comunità e nella società.
Il Papa ti aspetta... Cristo ti aspetta!
TU NON MANCARE!!!
L'incontro mondiale di Madrid è una grande occasione per conoscere altri giovani, per testimoniare che è bello essere cristiani, per far sentire la tua voce nella comunità e nella società.
Il Papa ti aspetta... Cristo ti aspetta!
TU NON MANCARE!!!
La segnaletica della settimana
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12a)
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
PER RIFLETTERE...
Nel cuore del Vangelo c'è una parola: BEATI... sì, perchè la volontà di Dio è che l'uomo sia felice!
Le nove beatitudini sono i nove tratti del volto vero dell'uomo, libero da inganno e da violenza, ostinato a proporsi la giustizia, che non avanza per somma di vittorie e di conquiste ma per raccolti di pace e di perdono; l'uomo esagerato che non si arrende alla mediocrità, sincero e solidale; l'uomo dalla polifonia del cuore capace di amare con la stessa intensità il cielo e la terra, di ritrovare nel volto di ogni uomo un frammento del volto di Dio che parla ancora alla propria vita.
Forse ci sembra impossibile raggiungere questa altezza d'uomo- o meglio - questo diverso modo di essere uomini. Ma davanti al nostro scoraggiamento Dio pronuncia ancora una parola: RALLEGRATEVI... cioè gioite perchè «Dio ha scelto ciò che è debole, ignobile... quello che è nulla» (cf 1Cor 1,27-28) per farlo diventare terra feconda.
Allora con fiducia così ci rivolgiamo a Lui: «Signore, non ho il coraggio delle beatitudini, ho solo il mio vuoto... Eccolo, io lo dono a Te perchè Tu, solo Tu, puoi riempirlo di speranza».
Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12a)
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
PER RIFLETTERE...
Nel cuore del Vangelo c'è una parola: BEATI... sì, perchè la volontà di Dio è che l'uomo sia felice!
Le nove beatitudini sono i nove tratti del volto vero dell'uomo, libero da inganno e da violenza, ostinato a proporsi la giustizia, che non avanza per somma di vittorie e di conquiste ma per raccolti di pace e di perdono; l'uomo esagerato che non si arrende alla mediocrità, sincero e solidale; l'uomo dalla polifonia del cuore capace di amare con la stessa intensità il cielo e la terra, di ritrovare nel volto di ogni uomo un frammento del volto di Dio che parla ancora alla propria vita.
Forse ci sembra impossibile raggiungere questa altezza d'uomo- o meglio - questo diverso modo di essere uomini. Ma davanti al nostro scoraggiamento Dio pronuncia ancora una parola: RALLEGRATEVI... cioè gioite perchè «Dio ha scelto ciò che è debole, ignobile... quello che è nulla» (cf 1Cor 1,27-28) per farlo diventare terra feconda.
Allora con fiducia così ci rivolgiamo a Lui: «Signore, non ho il coraggio delle beatitudini, ho solo il mio vuoto... Eccolo, io lo dono a Te perchè Tu, solo Tu, puoi riempirlo di speranza».
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