"Fidatevi di Cristo perchè Lui si fida di voi" (Giovanni Paolo II)
1° MAGGIO 2011: Beatificazione di Giovanni Paolo II... e noi ci saremo!!!
16 gennaio 2011
La segnaletica della settimana
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno A)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,29-34)
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
PER RIFLETTERE...
Con la festa del Battesimo di Gesù, domenica scorsa si è chiuso il tempo forte di Natale. Eccoci entrati dunque nel cosiddetto «tempo ordinario», ma anche di questo tempo siamo chiamati a farne diventare un tempo forte... un tempo «straordinariamente» da vivere.
Come? Passo dopo passo... proprio così come oggi Gesù si presenta alla nostra immagine: un camminatore!
«Giovanni vide Gesù venire verso di lui». Dio è in cammino: eccolo, si fa sempre più vicino, viene proprio verso di me, direttamente verso i miei occhi. Le sue strade portano tutte verso l'uomo: la meta del suo viaggio sono io!
Viene verso di me, ma non come il padrone tiranno bensì come servo che si prostra ai miei piedi; viene verso di me, ma non come verdetto di un giudice bensì come eccesso d'Amore; viene... proprio verso di me.
Viene in questo tempo ordinario, nel fluire dei giorni, attraverso i volti dei fratelli... viene e attende solo che io lo riconosca e accogliendolo la mia vita abbia tutto il gusto della festa.
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,29-34)
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
PER RIFLETTERE...
Con la festa del Battesimo di Gesù, domenica scorsa si è chiuso il tempo forte di Natale. Eccoci entrati dunque nel cosiddetto «tempo ordinario», ma anche di questo tempo siamo chiamati a farne diventare un tempo forte... un tempo «straordinariamente» da vivere.
Come? Passo dopo passo... proprio così come oggi Gesù si presenta alla nostra immagine: un camminatore!
«Giovanni vide Gesù venire verso di lui». Dio è in cammino: eccolo, si fa sempre più vicino, viene proprio verso di me, direttamente verso i miei occhi. Le sue strade portano tutte verso l'uomo: la meta del suo viaggio sono io!
Viene verso di me, ma non come il padrone tiranno bensì come servo che si prostra ai miei piedi; viene verso di me, ma non come verdetto di un giudice bensì come eccesso d'Amore; viene... proprio verso di me.
Viene in questo tempo ordinario, nel fluire dei giorni, attraverso i volti dei fratelli... viene e attende solo che io lo riconosca e accogliendolo la mia vita abbia tutto il gusto della festa.
09 gennaio 2011
La segnaletica della settimana
BATTESIMO DEL SIGNORE (Anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
PER RIFLETTERE...
Ed ecco oggi come si presenta Gesù: in fila davanti al Battista, con l'umanità colpevole.
Egli è davvero il Dio-con-noi che si immerge in me, in te, in noi... nel nostro limite, nella nostra fragilità. Egli va così dentro nell'umanità perchè nessuno si senta così peccatore e così lontano da non poter essere raggiunto.
E se Gesù, il Figlio, si immerge solidale nel fiume dell'umanità allora quelle parole che scendono dal cielo oggi non sono rivolte solo a Lui, ma anche a me: sono io il figlio amato, io il figlio preferito di Dio.
A ognuno il Padre ripete: "tu porti tutto il mio Amore... tu sei mio figlio!".
Allora la mia vita diventa "racconto di Dio... parola del suo Amore"! Ecco la nostra missione nel mondo: essere tra i fratelli "incandescenza" dell'Amore di Dio!!!
Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
PER RIFLETTERE...
Ed ecco oggi come si presenta Gesù: in fila davanti al Battista, con l'umanità colpevole.
Egli è davvero il Dio-con-noi che si immerge in me, in te, in noi... nel nostro limite, nella nostra fragilità. Egli va così dentro nell'umanità perchè nessuno si senta così peccatore e così lontano da non poter essere raggiunto.
E se Gesù, il Figlio, si immerge solidale nel fiume dell'umanità allora quelle parole che scendono dal cielo oggi non sono rivolte solo a Lui, ma anche a me: sono io il figlio amato, io il figlio preferito di Dio.
A ognuno il Padre ripete: "tu porti tutto il mio Amore... tu sei mio figlio!".
Allora la mia vita diventa "racconto di Dio... parola del suo Amore"! Ecco la nostra missione nel mondo: essere tra i fratelli "incandescenza" dell'Amore di Dio!!!
06 gennaio 2011
Epifania del Signore
...e noi, come re magi, rivolgiamo lo sguardo al cielo per interrogarlo e poi di nuovo alla terra per cercare tra gli uomini le risposte di un Dio che ha dato proprio a loro la sua voce, il suo sguardo per trovarlo.
BUONA FESTA DELL'EPIFANIA!
BUONA FESTA DELL'EPIFANIA!
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