Visualizzazione post con etichetta resurrezione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta resurrezione. Mostra tutti i post
31 marzo 2018
30 marzo 2018
#incontroTe
SETTIMO INCONTRO:
GESU’ E SUO PADRE
Dalla morte alla vita
La Parola
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la scrittura: "Ho sete". Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.
Per riflettere…
Ho
sempre saputo che mi prendi sul serio: il Tuo amore è fedele ed esigente. Quando mi sembra di aver conquistato qualcosa di grande mi provochi ad
un gesto
di fiducia
ancora
più
radicale.
Tu
dai tutto e mi chiedi di fare altrettanto, ma io conosco la mia povertà. So
che
hai un progetto d’amore per me, mi affascini ma fatico
ancora
a lasciare le
mie sicurezze per Te.
Preghiera
Ti benediciamo e ti lodiamo Dio
perché, ancora una volta, riveli
il tuo amore per noi
donandoci il tuo perdono.
Aiutaci a vivere con forza
l’impegno
ad essere messaggeri di salvezza e
di pace;
rendici disponibili a costruire
ogni giorno
il tuo regno d’amore in mezzo ai
fratelli.
24 marzo 2018
Per te... giovane!
La Settimana Santa è la “strada” che ci
conduce alla Pasqua.
“Mettiamoci anche noi decisamente su questa strada… Sarà l’amore a guidarci e a darci forza!”
(Papa Francesco)
TI ASPETTIAMO!!!
Etichette:
Adorazione,
amore,
benedizione,
Centro giovanile,
Chiesa Gesù Maestro,
croce,
giovani,
incontro,
iniziative,
lectio,
liturgia,
Pasqua,
pddm,
preghiera,
Quaresima,
resurrezione,
roma,
Settimana santa,
veglia,
Via Crucis
16 marzo 2018
#incontroTe
QUINTO INCONTRO:
GESU’ E I SOLDATI
Il perdono
La Parola
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
Per
riflettere…
Nel Battesimo, Cristo ha donato la luce della Risurrezione. Noi abbiamo il compito di tener fede alle promesse battesimali per alimentare la fiamma della nostra vita cristiana. Domandiamoci allora se siamo fedeli a queste promesse, adesso, in questo nostro tempo e in questa nostra società, o se anche noi possiamo crocifiggere i nostri fratelli…
Preghiera
Preghiamo insieme: ”Signore pietà!”.
Per tutte le volte in cui la gratuità è stata compromessa dal
desiderio di gratificazione e di soddisfazione personale…
Per tutte le volte in cui il nostro cuore si è chiuso agli altri e
non ha conosciuto che indifferenza ed egoismo...
Per tutte le volte in cui l’odio, il desiderio di prevaricazione,
l’insofferenza hanno determinato il nostro modo di agire...
02 aprile 2017
#incontroTe
2 aprile 2017 - V Domenica di Quaresima
La tua Parola mi fa vivere
(Sal 118,50b)
Lazzaro vieni fuori!
Mi chiedo, nella meditazione, su cosa la mia vita necessita di più di una “resurrezione”.
La tua Parola mi fa vivere
(Sal 118,50b)
Lazzaro vieni fuori!
E Gesù
dà il solenne annuncio, non solo riguardo la sorte di Lazzaro, ma di tutti noi:
l’annuncio che dà senso alla vita, che sappiamo tutti non ha grande durata
sulla terra, per la sua stessa fragile natura. Un annuncio che è il grande
Evento della Pasqua, quando Gesù stesso, Figlio di Dio, per toglierci dal
castigo della morte senza domani, dopo il peccato originale, mettendosi nei
nostri panni di creature, come Figlio dell’uomo subisce la passione e, per dare
piena conferma della sua morte, non solo si fa crocifiggere, ma permette che un
soldato gli apra il costato con la lancia. Verrà poi sepolto. Ma il terzo
giorno fa dono a tutta l’umanità di una vita che ha recuperato la ragione per
cui era stata donata, ossia l’eternità con il Padre: la Sua resurrezione, che
diviene la nostra resurrezione!
IMPEGNO:
Mi chiedo, nella meditazione, su cosa la mia vita necessita di più di una “resurrezione”.
© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma
19 novembre 2016
La segnaletica della settimana
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)
Dal Vangelo secondo Luca (23,35-43)
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Per riflettere...
Dal Vangelo secondo Luca (23,35-43)
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
“Oggi sarai con me in paradiso”. Il Signore dichiara ancora una
volta la sua autorità salvifica. Manifesta cosa attende a quanti si rivolgono a
Lui in verità.
(Commento a cura di don Giordy)
È appeso ad una croce,
condannato a morte da quanti era venuto a servire e a chiamare alla pienezza
della fede. Non è nella condizione di garantire niente a nessuno. È un perdente
sotto ogni punto di vista storico, eppure promette con determinazione “Oggi sarai con me in paradiso”, ad un
reo confesso. A chi non si merita nulla offre un posto nel Regno.
Al termine della sua parabola
vitale Gesù continua a mostrare al mondo il volto regale, incarnando fino
all’ultimo il suo mandato a pascere le pecorelle di Israele. Anche quando non
sembra, anche quando è necessaria una scritta irriverente Gesù è il Re dei
Giudei. Un re misericordioso e accogliente, secondo il cuore di Dio.
Un re che come canta Paolo: “è immagine del Dio invisibile, primogenito
di tutta la creazione.”
Un re che abbiamo riconosciuto
tale perché: “ci ha liberati dal potere
delle tenebre e ci ha trasferiti del regno del Figlio del suo amore, per mezzo
del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.”
Questo è il nostro re: un uomo
che insegna e manifesta la redenzione della vita. Insegna che il perdono è il
sale con cui come uomini possiamo rinnovare il mondo e la vita. Attraverso il
perdono rinnovare la nostra vita. E attraverso il rinnovamento della nostra
vita, rinnovare il mondo.
Siamo chiamati a rendere vitale
il perdono. A dare alla nostra vita la forza rinnovatrice che in Cristo re
dell’universo ci è stata donata.
Non si tratta di negare le
responsabilità altrui. Ciascuno sarà giudicato da Dio per quanto ha operato. SI
tratta di riconoscere come possibile ogni ripartenza: qui, nel nostro tempo.
Nessuno di noi è perfetto. Nessuno può esimersi dalla “stessa condanna”, ma nel ricordo di Cristo re dell’Universo ci è
donata la possibilità di tornare sempre ad essere parte del Regno.
È donata a ciascuno di noi la
risurrezione e la ripartenza nella riconciliazione, e noi siamo chiamati a fare
altrettanto.
Fino a quando dovrò perdonare
mio fratello o mia sorella? Fino a quando pagherà il torto che mi ha fatto?!
Fino a quando non mi ripagherà per tutto quello che gli ho prestato o donato o
fatto per lui o per lei?! Fino a quando non mi darà ragione?! Fino a quando non
mi infastidirà con le sue pretese?! Fino a quando dovrò perdonarlo se tanto poi
non cambia, non mi è riconoscente?!
“È piaciuto
infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in
vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue
della sua croce sia le cose che stanno
sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli.”
La pienezza dell’umanità è la riconciliazione.
Cristo ci ha mostrato riconciliabile ogni situazione. Ci ha rappacificati gli
uni agli altri, mostrandoci che è possibile vivere la pace, anche con chi non
se la merita ancora. Affidandoci alla certezza che il Dio amore è affidabile, e
ridona la vita a chi la dona con per e nell’amore, anche se lo ha solo
dichiarato e non dimostrato. Che è possibile a chi crede in Cristo offrire una
seconda possibilità anche prima che si paghi il dovuto!
Nella preghiera eucaristica sul calice diremo “Questo è il calice del mio sangue, per la
nuova ed eterna alleanza versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me”.
Preghiamo per avere la forza e il coraggio di
rimettere davvero i peccati nel ricordo e nello stile di Gesù. Così sentiremo
come rivolte a noi le parole di Gesù: “Oggi
con me sarai nel paradiso”.
(Commento a cura di don Giordy)
Etichette:
Cristo,
croce,
Dio,
Gesù,
misericordia,
mondo,
paradiso,
Parola,
peccato,
perdono,
popoli,
Regno di Dio,
resurrezione,
vita,
volto
01 marzo 2016
Per te... giovane!
VIENI A VIVERE IL TRIDUO PASQUALE CON NOI
La Santa Pasqua si avvicina…
ti invitiamo a vivere i giorni del Triduo
del crocifisso, del sepolto e del risorto
con la comunità delle Pie Discepole del Divin Maestro, presso il Centro giovanile in Via Portuense a Roma.
La proposta è rivolta ai giovani dai 18 ai 35 anni.
Per info e adesioni:
sr. M.Paola Gasperini - paola.gasperini@piediscepole.it TEL. 333 1964930
sr. Annamaria Passiatore - annamaria.passiatore@piediscepole.it TEL. 348 7429790
Etichette:
condivisione,
croce,
Dio,
giovani,
iniziative,
Pasqua,
pddm,
resurrezione,
Settimana santa,
tenerezza,
vita
21 febbraio 2016
La segnaletica della settimana
II DOMENICA DI QUARESIMA (Anno C)
Dal Vangelo secondo Luca (9,28-36)
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
Signore Gesù,
hai fatto fare a Pietro, Giacomo e Giovanni
l'esperienza della trasfigurazione
affinché sapessero quale era la meta
del tuo cammino verso Gerusalemme,
ma anche affinché pregustassero la gioia della vita eterna,
promessa del Padre
che tu hai compiuto con la tua morte e risurrezione.
Donami oggi, Signore,
di poter sperimentare quella stessa gioia,
di saper aprire gli occhi del cuore
che possono vedere la tua gloria,
donami di ascoltare la voce del Padre,
donami di sapermi stupire
per la salvezza che mi hai donato.
È qui accanto a me,
ma io sono troppo preso dalle cose del mondo
per accorgermene.
Donami il tuo Spirito
che mi insegni a salire sul monte della preghiera,
a lasciare tutto indietro per stare solo con te,
per lasciarmi illuminare dalla tua luce,
colmare della tua grazia,
inondare della tua gioia.
Saprò, così, che posso continuare a camminare in questa vita
avendo come meta te, morto e risorto per amore mio.
Amen!
(don Matteo Castellina)
Dal Vangelo secondo Luca (9,28-36)
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
Signore Gesù,
hai fatto fare a Pietro, Giacomo e Giovanni
l'esperienza della trasfigurazione
affinché sapessero quale era la meta
del tuo cammino verso Gerusalemme,
ma anche affinché pregustassero la gioia della vita eterna,
promessa del Padre
che tu hai compiuto con la tua morte e risurrezione.
Donami oggi, Signore,
di poter sperimentare quella stessa gioia,
di saper aprire gli occhi del cuore
che possono vedere la tua gloria,
donami di ascoltare la voce del Padre,
donami di sapermi stupire
per la salvezza che mi hai donato.
È qui accanto a me,
ma io sono troppo preso dalle cose del mondo
per accorgermene.
Donami il tuo Spirito
che mi insegni a salire sul monte della preghiera,
a lasciare tutto indietro per stare solo con te,
per lasciarmi illuminare dalla tua luce,
colmare della tua grazia,
inondare della tua gioia.
Saprò, così, che posso continuare a camminare in questa vita
avendo come meta te, morto e risorto per amore mio.
Amen!
(don Matteo Castellina)
Etichette:
amore,
cammino,
cuore,
Gerusalemme,
gioia,
grazia,
luce,
Maestro,
montagna,
Padre,
Pietro,
preghiera,
Quaresima,
resurrezione,
stupore,
Trasfigurazione,
Vangelo,
vita,
volto
18 febbraio 2016
Musica!
NO HERO - Elisa
non sono un eroe
ma l’amore può fare miracoli”.
alla ricerca di giorni migliori
oh non dire che finita,
non ci sono perdenti”.
Per riflettere...
Non poteva esserci testo migliore per
lasciarci introdurre al meglio in questo tempo di Quaresima… Bè ci immergiamo
nel profondo di questo tempo, nella bellezza sconosciuta di questo tempo che
all’apparenza sembra triste e lo facciamo in compagnia di Elisa, per
comprendere che questo è il tempo giusto per mettersi in gioco, per capire
meglio “Chi è questo Gesù?” “Cosa ha
fatto?” “Noi, cosa dobbiamo fare?”.
lasciarci introdurre al meglio in questo tempo di Quaresima… Bè ci immergiamo
nel profondo di questo tempo, nella bellezza sconosciuta di questo tempo che
all’apparenza sembra triste e lo facciamo in compagnia di Elisa, per
comprendere che questo è il tempo giusto per mettersi in gioco, per capire
meglio “Chi è questo Gesù?” “Cosa ha
fatto?” “Noi, cosa dobbiamo fare?”.
Canzone
in inglese ed artista italiana ci presentano un testo che offre la possibilità
di guardarsi dentro e con il ritmo incalzante siamo invitati a tirar fuori il
meglio di noi stessi! È un brano “vissuto”, lo si comprende dalla sua
profondità, dal modo in cui Elisa ce lo trasmette…
in inglese ed artista italiana ci presentano un testo che offre la possibilità
di guardarsi dentro e con il ritmo incalzante siamo invitati a tirar fuori il
meglio di noi stessi! È un brano “vissuto”, lo si comprende dalla sua
profondità, dal modo in cui Elisa ce lo trasmette…
È
il periodo giusto per ascoltare questa canzone, è il periodo giusto per
guardarsi dentro e comprendere quanto siamo capaci di farci prossimi, in che
modo?
il periodo giusto per ascoltare questa canzone, è il periodo giusto per
guardarsi dentro e comprendere quanto siamo capaci di farci prossimi, in che
modo?
“Non posso saltare sui palazzi,
non sono un eroe
ma l’amore può fare miracoli”.
Eh
si, l’Amore può fare miracoli, per questo credo che il tempo quaresimale sia il
migliore per ascoltare e riflettere su questa canzone… Chi ci ha amati per
primi è stato Colui che è stato in grado di dare la propria Vita per te, per
me, per coloro che sono lontani, per chi non crede… per “noi”!
si, l’Amore può fare miracoli, per questo credo che il tempo quaresimale sia il
migliore per ascoltare e riflettere su questa canzone… Chi ci ha amati per
primi è stato Colui che è stato in grado di dare la propria Vita per te, per
me, per coloro che sono lontani, per chi non crede… per “noi”!
Cosa
non è capace di fare l’Amore? L’Amore può fare miracoli… e mentre l’uomo moriva
intrappolato nel proprio peccato, Dio cosa ha fatto??? Ci ha offerto Gesù…
non è capace di fare l’Amore? L’Amore può fare miracoli… e mentre l’uomo moriva
intrappolato nel proprio peccato, Dio cosa ha fatto??? Ci ha offerto Gesù…
“Non dire che è finita
alla ricerca di giorni migliori
oh non dire che finita,
non ci sono perdenti”.
Niente
perdenti… qui c’è solo Vittoria, la Vittoria sul peccato, la Vittoria sulla
morte… non ci sono giorni migliori se proiettiamo la nostra Vita nel Mistero
Pasquale… “c’è chi i miracoli li ha fatti per Amore” e l’Amore è l’unico che
può fare miracoli… altrimenti io oggi non sarei qui a scrivere, tu non saresti
qui a leggere, noi, non saremmo qui ad ascoltare Elisa…!
perdenti… qui c’è solo Vittoria, la Vittoria sul peccato, la Vittoria sulla
morte… non ci sono giorni migliori se proiettiamo la nostra Vita nel Mistero
Pasquale… “c’è chi i miracoli li ha fatti per Amore” e l’Amore è l’unico che
può fare miracoli… altrimenti io oggi non sarei qui a scrivere, tu non saresti
qui a leggere, noi, non saremmo qui ad ascoltare Elisa…!
Più che una
canzone sembra sia un Inno… Un inno all’Amore che vince la sofferenza, un inno
d’Amore per poter fare felici chi amiamo, un inno… di Risurrezione, alla quale
dovremmo volgere lo sguardo ogni qual volta “moriamo un po’ dentro…” perché è
importante guardare oltre il dolore, oltre la sofferenza, oltre il buio che ci
sorprende nei giorni più tristi… è importante sognare e “non lasciarsi rubare
la speranza” (cit. Papa Francesco) di giorni migliori, di persone migliori, di
un mondo migliore… che può essere tale solo se noi per primi abbiamo il
coraggio di “guardarci dentro” e pensare che “la Vita vince sulla morte”
altrimenti non avremmo Risurrezione, non avremmo Pasqua, non saremmo qui…
canzone sembra sia un Inno… Un inno all’Amore che vince la sofferenza, un inno
d’Amore per poter fare felici chi amiamo, un inno… di Risurrezione, alla quale
dovremmo volgere lo sguardo ogni qual volta “moriamo un po’ dentro…” perché è
importante guardare oltre il dolore, oltre la sofferenza, oltre il buio che ci
sorprende nei giorni più tristi… è importante sognare e “non lasciarsi rubare
la speranza” (cit. Papa Francesco) di giorni migliori, di persone migliori, di
un mondo migliore… che può essere tale solo se noi per primi abbiamo il
coraggio di “guardarci dentro” e pensare che “la Vita vince sulla morte”
altrimenti non avremmo Risurrezione, non avremmo Pasqua, non saremmo qui…
Elisa dice: “Avere il coraggio di inseguire i sogni e
continuare a farlo, a 40 come a 20 anni, è un atto di ribellione e di fede. Ho
scritto questo pezzo per la mia migliore amica, ma era rivolto anche a me. E a
tutti quelli che hanno preso più di qualche botta, ma che vogliono continuare a
sognare e cercare la loro strada. Perché
anche quando ci cammini dentro, devi continuare a trovarla per ogni passo in
avanti che fai”.
continuare a farlo, a 40 come a 20 anni, è un atto di ribellione e di fede. Ho
scritto questo pezzo per la mia migliore amica, ma era rivolto anche a me. E a
tutti quelli che hanno preso più di qualche botta, ma che vogliono continuare a
sognare e cercare la loro strada. Perché
anche quando ci cammini dentro, devi continuare a trovarla per ogni passo in
avanti che fai”.
“No Hero” ma “Sono”… e la
Quaresima è solo un modo per riscoprire che “l’Amore Vero… può fare miracoli”!
Quaresima è solo un modo per riscoprire che “l’Amore Vero… può fare miracoli”!
- E tu... credi che l'Amore può fare miracoli?
- Prova a confrontare il tuo cammino quaresimale con questa canzone: trovi affinità?
- Cosa pensi del testo proposto da Elisa? Ti ci ritrovi?
Iscriviti a:
Post (Atom)





