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09 ottobre 2013

TG6... SPECIAL EDITION

Dal 4 al 12 ottobre, ovvero proprio in questi giorni, si sta svolgendo a Roma la Missione ai giovani "GESU' AL CENTRO".
In diretta, solo per voi, le testimonianze in tempo reale di chi ha accolto questo invito del Signore a farsi missionario tra i suoi coetanei.

Lasciamo, allora, subito la parola a Giusy... 


 
 
 
 

04 ottobre 2013

La segnaletica della settimana

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

Dal Vangelo secondo Luca (17,5-10)

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Per riflettere…
«Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

A volte pensiamo che ci voglia “tanta fede”… stavolta Gesù ci prende in contropiede. Non tanta fede, ma poca, pochissima fede: grande appena quanto un granello di senape.

Per rendersi conto dell’enormità dell’affermazione di Gesù bisogna pensare a quanto sia grande, un granello di senape. Non ne avete mai visto uno? Prendete un foglio di carta e una penna, di quelle a punta fine. Poggiate appena la punta sul foglio, giusto per fare un puntino. Ecco, un granello di senapa è grande così!

La fede necessaria, quella che ottiene i miracoli più strani come far trapiantare un albero nel mare, è piccola piccola. Ma basta, se è vera fede, perché si fida tutta e solo sulla grandezza di Dio, che tutto può.
Noi siamo veramente “servi inutili”, per Dio, e inutile per Lui è anche la nostra fede, perché Lui può tutto, ma proprio tutto! E proprio perché può tutto può anche voler aver bisogno di noi, e della nostra fede grande quanto un granellino di senape.

01 ottobre 2013

Briciole di vita...

ESTATE 2013: La "stagione" della Fede


Ricordi vivi che vibrano ancora nel cuore... Ancora un paio di testimonianze dei giovani di Taranto che hanno partecipato quest'estate al Campo itinerante: "Sui passi dei testimoni della fede"...

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Si parte per Roma con il cervello scarico, ma con il cuore pronto. Le gambe sanno già che devono lavorare tanto! Roma per me è sempre stata un sogno e viverla per la prima volta seguendo la strada percorsa dai testimoni della fede è stato emozionante e soprattutto rigenerante.

Sono partita da Taranto come una pila senza più energia, troppo presa dai tanti impegni della mia quotidianità ma con la certezza che questo campo mi avrebbe rigenerato il corpo, il cuore ma soprattutto lo spirito. Il Signore mi ha chiamata per nome facendo di me una pellegrina e donandomi una croce che da allora non ho più tolto dal mio collo come segno che il pellegrinaggio deve continuare anche nella mia caotica vita! È stato emozionante percorrere le strade che hanno percorso Pietro e Paolo, i luoghi che li hanno visti predicare Cristo e formare la Chiesa di Roma di cui anch’io faccio parte.

Nei momenti di deserto e preghiera ho meditato che sì, Cristo ha dato la Sua vita per noi, ma anche tanti altri hanno donato la loro vita per Lui. Noi pensiamo che i Santi o i Martiri siano persone eccezionali, nate con chissà quali particolarità dimenticando che Pietro era un umile pescatore e Paolo un tessitore di tende (Grazie suor Cristina per la chicca!), gente semplice ma che ha testimoniato Cristo in ogni angolo della terra. Per questo non ho più scuse: devo alzarmi e camminare!
La mia fede mi chiama ad essere una cristiana che deve testimoniare l’amore in Cristo con l’allegria e la gioia e, come dice Papa Francesco, facendo casino! (come quello fatto in piazza S. Pietro aspettando l’Angelus!!!) Il Signore mi chiama ad essere felice, perché la vita con Lui, in Lui, è una vita piena!

Grazie suor Paola e suor Cristina per aver reso tutto questo possibile e grazie anche alle altre Pie Discepole per aver sopportato con Amore tutta la confusione che abbiamo fatto!!! È stato un campo BELLO, le basiliche papali, il carcere mamertino, le tre fontane, la Roma by night hanno reso questo viaggio uno dei più belli che io abbia mai fatto. Grazie!
Silvia
 
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Sicuramente è stata un'esperienza bellissima, da rifare! Non avevo mai fatto un campo itinerante e devo dire che mi è servito tantissimo: quell'8 agosto arrivai a Roma molto scarico, ma al solo pensiero di passare 5 giorni completi con i miei amici, con suor Cristina che ho conosciuto da bambino al catechismo e ritrovare suor Paola e le altre suore che sono venute quest’anno in parrocchia mi hanno fatto mettere da parte tutti i pensieri negativi e le paure di quei momenti.
Grazie a loro ed alla preghiera sono riuscito ad affrontare quel camposcuola ed a viverlo in una maniera diversa: oggi vado avanti nella mia vita e sono contento di aver fatto un'esperienza che mi è servita per rafforzarmi ulteriormente e poter conoscere, in maniera diversa, anche persone con le quali non c'è mai stata tantissima confidenza.
Christian
 

 
 
 

27 settembre 2013

FACE... to face


In questo anno della fede più volte ho avuto l’occasione con incontri parrocchiali di approfondire il CREDO, ma in questi giorni dove sui giornali, alla TV, radio, website ecc... ogni prima notizia riguarda l’imminente possibilità di una nuova guerra mondiale mi domando: “Se Dio è onnipotente (così come all’inizio del CREDO professiamo) e può davvero tutto, conosce ogni cosa e può fare ogni cosa, perchè non impedisce il male?

 
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Mi è sempre piaciuto un aneddoto in cui un giovane chiede a Dio, quasi rimproverandolo, perché non prende posizione verso chi muore di fame, verso chi è povero, verso chi è solo. Dio risponde dicendo di aver fatto tutto “perché io ho creato te”. Il giovane ci pensa e comprende che tocca a lui nutrire chi ha fame, soccorrere il povero, far compagnia a chi è solo.
 

È vero il male ci scuote, le domande pure ma dobbiamo cominciare da noi, non dagli altri. Don Tonino Bello dice di far attenzione perché le più grandi officine da guerra non siano ospitate nei nostri cuori. Occhio allora! Tocca a ciascuno far sì che il male sia vinto ma dal bene, da una cultura intelligente e plurale, capace di condivisione e di impegno sociale, civile e politico che responsabilizzi tutti. Tocca a ciascuno. E ora! Il Vangelo non sopporta soste in tal senso.
 
don Vito
 
 

18 settembre 2013

TG6... SPECIAL EDITION

Ed è davvero un inviato speciale a portarci questa nuova edizione di "TG6" ovvero "Tu Gesù sei...". Dall'Italia ci mettiamo in viaggio ancora verso Rio per ascoltare quello che ha vissuto Antonio Pisanello, 24 anni, di Palo del Colle (BA), nella sua esperienza all'incontro che ha radunato i giovani di tutto il mondo con papa Francesco lo scorso luglio durante la GMG... 
 
 
Il programma è a cura del nostro amico NUNZIO!
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Il tema della GMG era quello della missione. Confrontandomi con un amico, che con me ha vissuto questa esperienza, condivido con voi le nostre riflessioni...

 

n Quale Parola ascoltata alla GMG ti ha accompagnato in questo mese?
La parola che mi ha colpito e che mi ha accompagnato in questo mese è “Andate”. Così come Gesù mandò i suoi discepoli, così oggi a noi giovani ci dice la stessa cosa, ci manda ad annunciare il Vangelo, a fare discepoli tutti i popoli, non da soli, ma tutti insieme con lui. La sua è un affermazione forte, che esige una risposta da parte nostra, e che non ci può far rimanere muti e insensibili. Papa Francesco ci ha invitato a uscire dalle nostre parrocchie, dalle nostre piccole comunità per rivolgerci a tutti, in qualsiasi ambiente, fino alle “periferie esistenziali”, è un invito che non possiamo rifiutare, che io non voglio rifiutare.
Si, credo che si può essere oggi giovani e missionari, senza andare troppo lontano ma essendolo nella quotidianità di tutti giorni, portando la Parola di Dio a tutte le persone che nella nostra giornata incontriamo, in ogni ambito, lavorativo, parrocchiale, scolastico, universitario, portare Gesù agli altri, che siano credenti oppure no, attraverso anche gesti semplici come per esempio una parola di conforto, un incoraggiamento, un sostegno morale o anche il semplice ascolto, gesti semplici ma carichi di quell’amore di cui Cristo si è fatto testimone, che ci portano ad aprirci all’altro rifiutando la cultura dell’io egoistico e superbo.


n Cosa hai imparato dalla GMG?

La GMG mi ha insegnato a guardare dentro di me a cercare di capire quali sono i miei difetti e a correggerli, mi ha insegnato a essere più disponibile verso gli altri, soprattutto verso le persone che hanno più bisogno, durante la GMG tutti ci aiutavamo a vicenda, ci si aiutava nel portare le valigie, ci scambiavamo alimenti, ci facevamo forza l’un l’altro nelle lunghe camminate, ogni sforzo, ogni attività era un momento di condivisione. Mi ha insegnato anche ad essere più paziente e soprattutto ad adattarmi a qualsiasi situazione ringraziando sempre per quello che il Signore ci dà, senza lamentarsi mai.


n Papa Francesco ha definito le nostre vite, il nostro stare insieme il vero Campus Fidei. Quale pensi sia il contributo che tu puoi dare per rendere sempre più bello e accogliente questo campo?

Per rendere bello e accogliente un campo occorre seminarlo, innaffiarlo, curarlo, proteggerlo dalle tempeste, io cerco nella mia vita di fare lo stesso in modo che il campo possa crescere bello e forte, in modo da resistere a tutte le intemperie, ascoltando la Parola di Dio, parlando agli altri di Dio, coinvolgendoli in attività ed esperienze di condivisione e di spiritualità e cercando di mettere in pratica tutti i consigli che Gesù ci dà. Più persone parteciperanno alla cura di questo Campus Fidei, tanto più bello e accogliente sarà per il nostro Signore.


n Ultima domanda rispondendo incisivamente: "Tu Gesù sei....?"
Tu, Gesù, sei la Vita!
 

13 settembre 2013

Musica!

Hey Dio - Nek
 


Ritmo rock e tono molto confidenziale.... così Nek conquista i primi posti delle classifiche, rivolgendosi a Dio...

 
L’ascolto dell'album si apre proprio con "Hey Dio", un pezzo di forte impatto in cui Nek si scaglia contro la rabbia e contro i mali che affliggono la nostra società -"è solo l’odio che fa notizia in ogni maledetto tg"-, canta amareggiato, vedendo nel sentimento dell’amore e nella fede baluardi in cui rifugiarsi.

E' un messaggio di speranza il suo, che nasce dalla vita, ed in particolare da una gioia e da un dolore, dalla scomparsa del padre e dalla nascita della piccola Beatrice...

 
L'artista questa volta 'corre da solo' canta e suona lui tutti gli strumenti ed in copertina svela la sua identità, il suo nome ed il suo cognome... anche lui è stato chiamato per nome perchè il  proprio nome pronunciato da chi ti ama ha un suono tutto diverso: è musica.

Così, Nek mette in musica la sua fede... e con il pensiero rivolto al padre, riesce ad armonizzare un testo che identifica Dio come Padre, come genitore al quale è possibile chiedere consigli e conforto...
 




Il brano presenta uno sfogo, è una spinta alla riflessione, spinge a farsi delle domande, è l'intimo e l'origine di esprimere tutto ciò che l'uomo prova con una esecuzione fisica, perchè quando un artista vuole spiegare qualcosa, deve percorrere un tragitto e se è davvero solo, inevitabilmente in quel tragitto si perde!
Nek afferma di non sentirsi mai da solo, perchè avere fede è la certezza di sapere che 'qualcosa' c'è... ma non basta aver fede senza la concretezza dei gesti, non si può restare fermi sulle teorie...

La Fede è un dono che è possibile apprezzare solo nel momento in cui prendiamo sul serio la vita - con le sue gioie ed i suoi dolori - altrimenti sarebbe un po' come avere la benzina nella macchina, ma, nessuna meta da raggiungere, nessun viaggio da fare... Inoltre è importante ricordarsi che questo viaggio non è possibile farlo da soli, dobbiamo farlo 'con' e 'per' gli altri, perchè una fede vissuta per se stessi non è una fede cristiana!

Hey Dio... guidaci verso l'unica vera strada che porta alla felicità!

 


PER RIFLETTERE:

- Com'è il tuo rapporto con Dio? Hai mai provato a rivolgerti a Lui, con la consapevolezza di avere di fronte un genitore al quale è possibile chiedere consigli e conforto?

- Ti capita di 'correre da solo'? Quando ti fermi, ti senti 'libero'???

- Hai mai dato sfogo alla tua rabbia, 'urlando contro il cielo'??? Ti è servito???
 
 
 

 

30 agosto 2013

Briciole di vita...

Campo itinerante a Roma nell'Anno della Fede


Ecco i messaggi che i giovani di AC della parrocchia di Santa Maria di Monteverde (Grumo Appula - BA) ci hanno lasciato a conclusione del Campo itinerante: "Sui passi dei testimoni della fede"...

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E' stato bello ripercorrere con fede i passi dei grandi testimoni di ieri e di oggi per renderci conto che anche in tempi di cambiamento ci saranno sempre persone che vivono gli insegnamenti del Vangelo... GRAZIE!
Rocco


Non dimenticherò mai questo campo, ma soprattutto porterò sempre nel mio cuore le parole di papa Francesco.
Raffaele


"Il tuo volto, Signore, io cerco". E' incredibile come, per tutte le volte che mi trovo a fare con voi un'esperienza, questa mia dia sempre un'altra parola da mettere nel mio "bagaglio".
I campiscuola sono sempre belli... ma fatto con voi suore, testimoni odierni di una fede viva, mi lascia qualcosa in più. Come i testimoni di Cristo prego per aver CORAGGIO e soprattutto prego per AFFIDARMI al Signore.
Donatella


Le esperienze così, le persone come voi dimostrano che DIO ESISTE ed è VIVO FRA NOI... Grazie!
Giacomo


Grazie per la vostra testimonianza di gioia... è bello aver avuto delle persone come voi che ci hanno accompagnato passo dopo passo lungo il cammino percorso insieme.
Rosita


Non dimenticherò mai il sorriso stampato sulle vostre labbra che vi rende speciali e uniche nell'umanità!
Vito


Grazie di cuore per la splendida esperienza sulle orme dei testimoni della fede. Vi porto nel mio cuore con la preghiera, sperando che ci facciate ogni giorno il dono della vostra.
Marcello


"E' bello per noi stare qui". Con queste parole vogliamo sintetizzare i sentimenti che ci accompagnano in questo ritorno verso casa. Porteremo con noi la vostra testimonianza di fede gioiosa e felice. Non vi dimenticheremo mai!
Nunzio


08 agosto 2013

Briciole di vita...

In cammino... sui passi dei testimoni della FEDE!


Mettersi in commino – letteralmente! – sotto il sole di luglio, a Roma, sui passi dei testimoni della fede. Mettersi in cammino come pellegrini, per “mettere a fuoco” la propria fede, per riscoprirla e aiutarla a crescere e sbocciare.

È quello che hanno fatto 15 ragazzi e ragazze di Rogliano (Trieste), di età compresa tra i 15 e i 18 anni, accompagnati da don Christian e dal loro educatore, Daniele.

Guidati in un percorso di fede, arte, amicizia e impegno per gli altri da sr M. Cristina  e sr Annamaria, eccoci in un itinerario in compagnia dei grandi testimoni del Signore: Maria, la madre di Gesù, san Giovanni Battista e gli apostoli Paolo e Pietro e il beato Giacomo Alberione. Questo attraverso una lettura spirituale e artistica delle quattro basiliche maggiori di Roma. Maria, donna accogliente, ci ha aperto il cammino (S. Maria Maggiore), il Battista ci ha riportato alla fonte della nostra fede, nel battesimo e nella Chiesa (S. Giovanni in Laterano e Battistero Lateranense); quindi, ci siamo messi sulle orme dei grandi annunciatori del Vangelo di ieri (S. Paolo fuori le mura e Basilica delle Tre Fontane) e di oggi (beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina), per concludere il nostro itinerario ai piedi di San Pietro, dove abbiamo rinnovato la nostra professione di fede.

Ma, siccome la fede deve anche mostrarsi attraverso le opere… due mezze giornate sono state dedicate al servizio dei poveri di Roma, presso la mensa Caritas del Colle Oppio. Con l’aiuto di Carlo e degli altri volontari, abbiamo donato un poco del nostro (un sorriso, una parola gentile, uno sguardo, un po’ d’attenzione) a chi è povero e solo, per poi ritrovarci a nostra volta “ricaricati” da chi meno ce lo saremmo aspettato.

E ora che questa bella esperienza è finita, il cammino continua. Nelle strade della nostra città, fra le persone che incontriamo tutti i giorni, nel nostro cuore.
 
 

11 luglio 2013

TG6... SPECIAL EDITION

Eccoci pronti per una nuova intervista del nostro "TG6" ovvero "Tu Gesù sei...". Nella quotidianità della nostra vita ognuno fa esperienza di una Presenza... e in un modo o in un altro è chiamato a dare una risposta: "Chi è per te Gesù?"... è Lui stesso che provoca la domanda quando, rivolgendosi ai discepoli, dice: "E voi chi dite che io sia?". La nostra non è la risposta della "gente" ma una risposta personale...

Il programma è a cura della nostra amica PEPE'!

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Quando cammini per strada o passi sulle bacheche di Facebook spesso e volentieri trovi riferimenti a Papa Francesco... sì, è proprio vero: questo Papa ci offre diversi spunti di riflessione soprattutto in questo tempo come non mai.

E' da qui che nasce la nuova intervista, che fa un salto di regione e dal Lazio raggiunge la Toscana, luogo dove incontriamo Anna Cira, una giovane conosciuta ad un campo nazionale di Azione Cattolica qualche anno fa e che grazie ai media e soprattutto ai social network utilizzati con i giusti criteri, è divenuta un punto di riferimento per scambi di opinioni, suggerimenti, proposte che pian piano hanno trasformato una conoscenza in amicizia.

Oggi Papa Francesco ha detto "Giovani andate controcorrente ed evitate questi valori "avariati" senza perdere la speranza!" cosa ne pensi?

 
Lunga vita al Papa!!!! Soprattutto gli auguro un lungo pontificato: ogni volta che lo sento parlare, è come linfa che dà vita!

Ogni tanto, come molti, mi interrogo sul mio modo di essere cristiana e talvolta mi sento non adeguata a questa società per cui è bello rinfrescare la mente ed il cuore con le Sue parole: è come un soffio incoraggiante e mi conferma che andare controcorrente è da veri coraggiosi, non è una cosa impossibile anche se indubbiamente non è facile.

Facciamo prima a prendere le scorciatoie, ma ci rendiamo conto poi, che, non sempre le strade più corte portano alla vera felicità.

I valori che mi sono stati insegnati, nei quali credo fermamente, sono valori ai quali tanti prima di me hanno dedicato un'intera vita rimettendoci a volte la stessa, perchè hanno il sapore e l'odore della Verità.

 

Cosa pensi che abbia voluto dire con 'pensieri avariati'?

Quando parla di "pensieri avariati" credo si riferisca al modo di pensare sbagliato, o pensieri senza fondamenta, nel senso che oggi molti seguono il gregge, la società insegna a pensare solo a se stessi ed a vivere in modo egoistico, mentre il Papa spesso ripete di attuare la misericordia nei confronti di tutti e di non lasciarci rubare la speranza, credo si riferisca proprio a questi "pensieri avariati, cioè sbagliati"... come il cibo avariato, ha detto, fanno male anche i pensieri avariati fanno solo del male! Credo siano quegli stessi valori che purtroppo oggi la società ha annacquato per facilitare la vita, perchè si sa, oggi viviamo in un mondo del "tutto e subito" e pochi sono educati al sacrificio (sacri-ficio, cioè rendere sacro ciò che si fa!)

 

Come ti sembra il suo modo di approcciarsi a noi giovani?

Credo che questo Papa abbia un carisma bellissimo: sa arrivare diritto al cuore di ognuno, per noi giovani è sicuramente importante, una guida ed un esempio concreto! E' un piacere ascoltarlo ed indubbiamente le sue parole arrivano e restano...

 

E tu? Credi di avere il coraggio e la grinta giusta per andare controcorrente? O ti lasci trasportare dalla massa?

Non è facile in questi casi nè essere maestri, nè dire io sicuramente farò o sarò con certezza: siamo tutti sotto lo stesso cielo, la società trascina, e con molto fascino, talvolta è difficile resistere (ho scritto difficile, e non impossibile!), il Papa ci esorta ad avere coraggio anche di andare controcorrente, il coraggio di distinguerci in tutto.... io,  molto umilmente chiedo aiuto e una mano a Colui che tutto può, perchè Lui solo conosce ogni nostro limite, se saremo uniti a Lui, ce la possiamo fare, siamo ottimisti!

14 giugno 2013

La segnaletica della settimana



XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO  (Anno C)


Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,36-8,3)

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.



Per riflettere…



Gesù rimane ammirato dal gesto misterioso, sorprendente di una donna.

Non una donna qualunque, ma una nota peccatrice della città. Ladra? Prostituta? Maga? Non è dato saperlo, ma di certo si sapeva in giro che razza di donna sia. Proprio una donna così entra nella casa di un fariseo… il posto meno adatto per una peccatrice pubblica! C'è da dirlo: è una donna che ha del fegato!



Gesù lascia fare. Lui sa cosa c’è nel cuore di lei. Sa chi è. Ma lascia fare. Si lascia toccare, e quindi “contagiare” dal peccato (perché, per la mentalità del tempo, il peccato poteva essere anche contagiato per contatto fisico, come una malattia...). 



«Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato»: Gesù ribalta tutti i nostri modi di pensare. È un sovversivo, perché la verità è sovversiva, quando è amore. Dove noi vediamo una situazione disperata, Lui è mosso già al perdono.
Perché ha molto amato”: è sorprendente la motivazione che dà il Signore.  Alla peccatrice sono perdonati i peccati non per il suo pentimento, ma per il suo amore! L’amore (che nasce dal sapere di essere stata accolta, e a sua volta amata) permette che i suoi peccati non siano semplicemente “condonati”, ma proprio perdonati. La fa diventare una donna nuova!



Nelle lacrime d’amore e nell’olio profumato versato sui piedi di Gesù, possiamo trovare il riflesso del cuore di una donna che ama tanto, e di un Dio che ama infinitamente di più. Davvero, allora, non abbiamo da temere: la misericordia di Dio è più grande del nostro peccato, e sapendoci amati da Lui, possiamo tornare a Lui, portandogli un cuore pieno d’amore, senza vergogna. Sapendo che il Signore, in fondo, non aspetta altro!