In diretta, solo per voi, le testimonianze in tempo reale di chi ha accolto questo invito del Signore a farsi missionario tra i suoi coetanei.
Lasciamo, allora, subito la parola a Giusy...
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Sono partita da Taranto come una pila senza più energia,
troppo presa dai tanti impegni della mia quotidianità ma con la certezza che
questo campo mi avrebbe rigenerato il corpo, il cuore ma soprattutto lo
spirito. Il Signore mi ha chiamata per nome facendo di me una pellegrina e
donandomi una croce che da allora non ho più tolto dal mio collo come segno che
il pellegrinaggio deve continuare anche nella mia caotica vita! È stato
emozionante percorrere le strade che hanno percorso Pietro e Paolo, i luoghi
che li hanno visti predicare Cristo e formare la Chiesa di Roma di cui anch’io
faccio parte.
Grazie a loro ed alla preghiera sono riuscito ad affrontare
quel camposcuola ed a viverlo in una maniera diversa: oggi vado avanti nella
mia vita e sono contento di aver fatto un'esperienza che mi è servita per
rafforzarmi ulteriormente e poter conoscere, in maniera diversa, anche persone
con le quali non c'è mai stata tantissima confidenza.
La parola che mi ha colpito e che mi ha accompagnato
in questo mese è “Andate”. Così come Gesù mandò i suoi discepoli, così oggi a
noi giovani ci dice la stessa cosa, ci manda ad annunciare il Vangelo, a fare
discepoli tutti i popoli, non da soli, ma tutti insieme con lui. La sua è un
affermazione forte, che esige una risposta da parte nostra, e che non ci può
far rimanere muti e insensibili. Papa Francesco ci ha invitato a uscire dalle
nostre parrocchie, dalle nostre piccole comunità per rivolgerci a tutti, in
qualsiasi ambiente, fino alle “periferie esistenziali”, è un invito che non
possiamo rifiutare, che io non voglio rifiutare.
I campiscuola sono sempre belli... ma fatto con voi suore, testimoni odierni di una fede viva, mi lascia qualcosa in più. Come i testimoni di Cristo prego per aver CORAGGIO e soprattutto prego per AFFIDARMI al Signore.
Grazie di cuore per la splendida esperienza sulle orme dei testimoni della fede. Vi porto nel mio cuore con la preghiera, sperando che ci facciate ogni giorno il dono della vostra.
Guidati in un percorso di fede, arte, amicizia e impegno per gli altri
da sr M. Cristina e sr Annamaria, eccoci in un itinerario in compagnia dei
grandi testimoni del Signore: Maria, la madre di Gesù, san Giovanni Battista e
gli apostoli Paolo e Pietro e il beato Giacomo Alberione. Questo attraverso una
lettura spirituale e artistica delle quattro basiliche maggiori di Roma. Maria,
donna accogliente, ci ha aperto il cammino (S. Maria Maggiore), il Battista ci
ha riportato alla fonte della nostra fede, nel battesimo e nella Chiesa (S. Giovanni
in Laterano e Battistero Lateranense); quindi, ci siamo messi sulle orme dei
grandi annunciatori del Vangelo di ieri (S. Paolo fuori le mura e Basilica
delle Tre Fontane) e di oggi (beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia
Paolina), per concludere il nostro itinerario ai piedi di San Pietro, dove
abbiamo rinnovato la nostra professione di fede.
E' da qui che nasce la nuova intervista, che fa un salto di
regione e dal Lazio raggiunge la Toscana, luogo dove incontriamo Anna Cira,
una giovane conosciuta ad un campo nazionale di Azione Cattolica qualche anno fa e che grazie ai
media e soprattutto ai social network utilizzati con i giusti criteri, è
divenuta un punto di riferimento per scambi di opinioni, suggerimenti, proposte
che pian piano hanno trasformato una conoscenza in amicizia.