Visualizzazione post con etichetta croce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta croce. Mostra tutti i post

24 marzo 2018

Per te... giovane!


La Settimana Santa è la “strada” che ci conduce alla Pasqua.
“Mettiamoci anche noi decisamente su questa strada… Sarà l’amore a guidarci e a darci forza! (Papa Francesco)
TI ASPETTIAMO!!!


16 marzo 2018

#incontroTe

QUINTO INCONTRO:
GESU’ E I SOLDATI

Il perdono



La Parola



Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.

Per riflettere…

Nel Battesimo, Cristo ha donato la luce della Risurrezione. Noi abbiamo il compito di tener fede alle promesse battesimali per alimentare la fiamma della nostra vita cristiana. Domandiamoci allora se siamo fedeli a queste promesse, adesso, in questo nostro tempo e in questa nostra società, o se anche noi possiamo crocifiggere i nostri fratelli…


Preghiera

Preghiamo insieme: ”Signore pietà!”.

Per tutte le volte in cui la gratuità è stata compromessa dal desiderio di gratificazione e di soddisfazione personale…

Per tutte le volte in cui il nostro cuore si è chiuso agli altri e non ha conosciuto che indifferenza ed egoismo...

Per tutte le volte in cui l’odio, il desiderio di prevaricazione, l’insofferenza hanno determinato il nostro modo di agire...








09 marzo 2018

#incontroTe

QUARTO INCONTRO:

GESU’ E MARIA

Ci è data una Madre



La Parola

Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella, madre”.


Per riflettere…

Tra la folla che segue Gesù come poteva non esservi sua Madre? Cosa avrà fatto Maria per seguire Gesù! Come avrebbe voluto rialzarlo da terra, aiutarlo a portare la croce… Quando siamo oppressi dalla stanchezza o quando ci assale la tristezza o la noia, oppure quando sperimentiamo la fragilità del nostro corpo e i limiti della nostra esistenza, non dimentichiamoci del Signore, perché il Signore certamente non si dimentica di noi ponendo accanto a noi Maria, sua Madre.



Preghiera



In te mi rifugio, Signore,

che io non resti confuso in eterno.



Liberami, difendimi per la tua giustizia,

porgimi ascolto e salvami.



Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile,

poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.



Sei tu, Signore, la mia speranza,

la mia fiducia fin dalla giovinezza.



Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,

dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.



Della tua lode è piena la mia bocca,

della tua gloria, tutto il giorno.



Non mi respingere nel tempo della prova,

non abbandonarmi quando declinano le mie forze.




02 marzo 2018

#incontroTe

TERZO INCONTRO:
GESU’ E SIMONE

Essere discepoli





La Parola


Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.


Per riflettere…

“Non pensavo di incontrarti sulla mia strada, Gesù. Credevo che la mia strada tutto sommato sarebbe stata più facile, più tranquilla... ma vederti così ridotto... la mia reazione è stata quella di girare l’angolo, di passare oltre con indifferenza... Ma i tuoi occhi mi hanno guardato... hai guardato proprio me! Allora ho capito che dovevo decidere: o seguirti, o acconsentire tacitamente alla tua esecuzione. O portare la croce con te, oppure insieme agli altri inchiodarti. O essere tuo discepolo, o essere tuo assassino!”.

Preghiera

Signore, troppe volte abbiamo scelto il più facile, il più comodo,
non ci siamo lasciati interpellare dalle tue richieste,
non siamo riusciti a portare la croce con te.
Fa’ che la sappiamo accettare come unico strumento di salvezza.


23 febbraio 2018

#incontroTe

SECONDO INCONTRO:
GESU’ E PILATO

L'innocente condannato





La Parola


Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: “Mi avete portato quest’uomo come sobillatore del popolo; ecco l’ho esaminato davanti a voi , ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l’ha rimandato.

Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò. Ma essi si misero a gridare tutti insieme: “A morte costui! Dacci libero Barabba!”

Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città per omicidio. Pilato parlò di nuovo loro, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: “Crocifiggilo, crocifiggilo!” Ed egli, per la terza volta, disse loro: “Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in Lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò”. Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era astato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.



Per riflettere…

“Vedi Gesù, tu devi capirmi... per me tu non hai nessuna colpa, ma se mi metto dalla tua parte, mi comprometto troppo. Rischierei di perdere il mio potere, il mio prestigio, agli occhi di questa gente, se cominciassi a credere alle tue parole e prendessi le tue difese... Io voglio avere la coscienza pulita”.



Preghiera

Signore, troppe volte non abbiamo voluto perdere il prestigio:

aiutaci a togliere le nostre maschere

e ad assumere il tuo stile di dono,

che accoglie e non condanna.







14 febbraio 2018

#incontroTe

QUARESIMA 2018



La Quaresima è innanzitutto la possibilità di un incontro: “Ritornate a me con tutto il cuore” (Gioele 2,12).

Con il nuovo percorso #incontroTe a cura della Pastorale giovanile delle Pie Discepole del Divin Maestro, lungo i 7 venerdì di Quaresima ci metteremo in cammino con Gesù meditando la sua via verso la Croce attraverso gli incontri con i personaggi che hanno seguito da vicino gli ultimi momenti della sua vita.

Una Parola, un suggerimento per investire la vita, una preghiera da fare tuoi e condividere con gli amici.

Buon cammino... al ritmo del Suo passo per fare della vita un dono!

09 aprile 2017

#incontroTe

9 aprile 2017  -  Domenica delle Palme









Si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca
(Is 53,7a)




Gli amici della croce

Dio coglie nell’uomo, anche quando mostra il suo aspetto peggiore, la sua potenzialità. Dio guarda l’uomo in quanto capacità di costruzione; in ogni uomo c’è una potenzialità che Dio guarda con occhio di padre. Addirittura sulla croce, Dio, con la sua benevolenza, ha colto la potenzialità di salvezza. Dio si rallegra per il bene che possiamo compiere e inizia una storia di salvezza di fronte al nostro male. Il nostro male può diventare, per la sua benevolenza, un luogo di incontro con la sua misericordia. Cristo non è venuto nel mondo per condannare il mondo ma per salvarlo.
La benevolenza, allora, è un’attitudine che cerca l’occasione nei fatti, per poter sviluppare la gratitudine verso Dio. Amare non vuol dire capire. La croce non si capisce, la si vive. La benevolenza è un’attitudine per cui io colgo sempre l’aspetto positivo, perché credo nell’amore di Dio.


IMPEGNO:

Come amico della Croce vivrò la benevolenza verso chi non riesco a capire.







© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma



02 aprile 2017

#incontroTe

2 aprile 2017  -  V Domenica di Quaresima









La tua Parola mi fa vivere
(Sal 118,50b)




Lazzaro vieni fuori!

E Gesù dà il solenne annuncio, non solo riguardo la sorte di Lazzaro, ma di tutti noi: l’annuncio che dà senso alla vita, che sappiamo tutti non ha grande durata sulla terra, per la sua stessa fragile natura. Un annuncio che è il grande Evento della Pasqua, quando Gesù stesso, Figlio di Dio, per toglierci dal castigo della morte senza domani, dopo il peccato originale, mettendosi nei nostri panni di creature, come Figlio dell’uomo subisce la passione e, per dare piena conferma della sua morte, non solo si fa crocifiggere, ma permette che un soldato gli apra il costato con la lancia. Verrà poi sepolto. Ma il terzo giorno fa dono a tutta l’umanità di una vita che ha recuperato la ragione per cui era stata donata, ossia l’eternità con il Padre: la Sua resurrezione, che diviene la nostra resurrezione!


IMPEGNO:

Mi chiedo, nella meditazione, su cosa la mia vita necessita di più di una “resurrezione”.







© Testi a cura dell'Ufficio della Pastorale Universitaria di Roma