31 gennaio 2013

TG6... SPECIAL EDITION

Da quest'anno parte una edizione speciale sulle pagine del nostro blog: "TG6" ovvero "Tu Gesù sei...". Nella quotidianità della nostra vita ognuno fa esperienza di una Presenza... e in un modo o in un altro è chiamato a dare una risposta: "Chi è per te Gesù?"... è Lui stesso che provoca la domanda quando, rivolgendosi ai discepoli, dice: "E voi chi dite che io sia?". La nostra non è la risposta della "gente" ma una risposta personale.
Allora siete pronti a dire la vostra? Sintonizzatevi sulle antenne delle nostre interviste...




Il programma è a cura del nostro amico GIGI!




Lo spazio di una chat può essere adatto anche per conoscere pensieri che rimangono rinchiusi e non vengono condivisi guardandosi negli occhi. E forse “chattando”, seppur davanti ad un monitor è possibile filtrare quei pensieri che invece, nella loro semplicità, senza far molto rumore, sono segno di fede. In chat si tende a parlare del superfluo ed invece con Maria Rosaria, amica che vive da qualche anno a Bari (è nata in un paesino in provincia di Cosenza), e oltre a lavorare come insegnante in una scuola primaria, impegna il suo tempo libero per i bambini e gli altri, si è trovato un tempo per “condividere” qualche riflessione sulla propria vita ed esperienza di fede vissuta nel quotidiano.
 

- Essendo l'anno della fede e ci troviamo su facebook... potresti "commentare" in poche parole la tua fede?
Mi viene da risponderti molto chiaramente con Credo in Dio Padre Onnipotente Creatore del Cielo e della Terra.


- Bene, ma la senti tua questa frase?

Si, perchè sono consapevole che alla base di tutto c'è Lui.


- Se per tutto intendi “vita”, allora pensi che il modo con cui vivi la tua fede influisca nelle scelte di vita giornaliere?

Penso che ci esista un progetto d'Amore, nato nel cuore di Dio a prescindere dalla nostra libertà di pensiero e azione.

 
- E allora dato che il progetto di Dio è “a prescindere dalla nostra libertà” mi sai dire come fai ad essere testimonianza di Lui? In fondo Cristo ci fa tutti suoi discepoli...

Cerco di dare una testimonianza attiva nella mia vita, anche se l'esser piccoli, peccatori e umani ci porta a sbagliare.

 
- Come si è testimonianza attiva?

Per quanto mi riguarda partecipando ai gruppi parrocchiali, ma non solo. Quotidianamente ci si deve sforzare di porsi come testimonianza nei luoghi in cui si vive: lavoro, amici, famiglia ecc...

 
- In ogni ambito della vita sei convinta realmente che tu sei portatrice sana di vera vita?

Si, nonostante la mia piccolezza e i miei peccati.


- Quindi credi che Dio guardi solo al peccato dell'uomo? Spesso il grigiore costante della vita è opera dell'uomo...

Dio è infinita misericordia, dato che ci ama di un amore immenso, che supera il nostro peccato! E’ il peccato che spesso ci impedisce di vivere serenamente, ci annienta....
 

- Però Dio, avendo donato la ragione all'uomo, quando senti di non stare a seguire la strada giusta e come dici tu “quella che ci annienta”, cosa fai per poterti lasciar illuminare?

Nelle ipotesi più ottimali ricorro alla Confessione, per purificarmi e ricordarmi che Dio va sempre oltre... poi ci sono dei momenti in cui lo scoraggiamento prende il sopravento e vivi di inerzia, fino a quando non ti rendi pienamente conto.


- E allora, in questo momento della tua vita credi che Gesù, la sua Parola, la fiducia in Lui, siano un limite o una possibilità per migliorarti?

Ho appena attraversato un periodo di sconforto personale e interiore non indifferente... diciamo che piano piano sto vedendo Cristo come una risorsa che tornerà a far risplendere e riaccendere l'amore che ho per Lui.

 
- Aspettandolo o cercandolo nella Parola e negli altri?

Lo sto cercando attraverso la figura del sacerdote, forma di guida verso il risanamento dell'anima.


- Ultima domanda rispondendo incisivamente: "Tu Gesù sei....?"

Spesso quando l'invoco dico: “Signore mio Dio, mio Re” che mi pare sia la frase di S.Tommaso quando riconosce Gesù dopo avergli dato la prova che fosse realmente Lui.

 




25 gennaio 2013

La segnaetica della settimana

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

Dal Vangelo secondo Luca (1,1-4; 4,14-21)

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». 


Per riflettere...
 «Lo Spirito del Signore è sopra di me...»
Gesù sa di cosa parla. Lo Spirito Santo, che è sceso su di Lui e lo ha spinto nel deserto... La voce del Padre che lo "chiama all'azione", che lo proclama "Figlio amato" (cf solennità del Battesimo del Signore).
Ora, sembra quasi che sia proprio la Parola, proclamata nella liturgia della sinagoga a "forzargli la mano", a costrigerlo ad uscire allo scoperto.

 «per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato...»: Gesù è mandato dal Padre per inaugurare il Regno. Lo è per tutti, ma in modo particolare per i più poveri e deboli, gli oppressi di tutti i tempi, i diseredati.

Tutti aspettiamo liberazione, ma... da cosa? Forse oggi molti non sentono più bisogno di liberazione perché non vedono da cosa devono essere liberati. E restano tenacemente attacati alle proprie catene...

La liberazione del Signore, però, si compie. Quando? Oggi! Dio mantiene le Sue promesse. Le ha mantenute in Gesù, continua a mantenerle in ciascuno di noi, suoi figli, ogni volta che gli permettiamo di portare ai poveri il lieto annuncio, proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore. 
Perché lo Spirito del Signore è ora anche su di noi, che siamo il Corpo di Cristo (cf 1 Cor 10.12).

Lo Spirito Santo liberi innanzitutto i nostri cuori, ci renda liberi per amare e per comunicare al mondo la certa speranza di una liberazione che c'è già, è qui, è oggi! 

20 gennaio 2013

Briciole di vita


Mi chiamo Lara e vengo dalla Slovenia. Circa due settimane fa sono stata per la prima volta a Roma. Prima di quest’anno sono ero stata già a quattro pellegrinaggi di Taizé per capodanno. Ogni volta l’esperienza è diversa. Le persone che incontro sono diverse, le città non sono uguali e anch’io sono ogni anno un pochino differente.
Le Pie Discepole del Divin Maestro hanno gentilmente aperto le porte della loro casa a molti giovani di diverse nazionalità e fino all’ultimo momento non sapevano quanti ragazzi sarebbero arrivati. Anche i ragazzi non sapevano, dove avrebbero dormito e chi li avrebbe accolti. Proprio questo è il significato di questo pellegrinaggio di fiducia, quando fai un passo nel buio e non conosci la strada. Avere fiducia in Dio che tutto alla fine andrà bene e che lui ci darà quello di cui abbiamo bisogno. Credo che non sia una coincidenza quali persone incontri sulla tua strada. Io ho fatto il passo nel buio come molti altri giovani e le sorelle hanno aperto le porte a degli estranei, il lavoro in mezzo l’ha fatto Dio. Solo Lui sa il perché.
La cosa che mi è rimasta più impressa è l’atmosfera che domina nel monastero. Un paradiso di pace in una città senza silenzio. Le sorelle aperte e sorridenti. Nella mia vita ho visto molte chiese, però quella del monastero, è una delle più belle. La luce del sole gioca con le vetrate che risplendono in un fuoco acceso. L’altare in mezzo accenna alla presenza dell’Onnipotente e le sedie tutte intorno ci fanno sentire che siamo parte di una comunità, che siamo tutti uguali davanti al Signore. Le pareti bianche semplici ci lasciano la libertà di esprimere meglio ciò che sentiamo internamente. La semplicità del luogo coincide con la semplicità della parola di Gesù di amare tutte le persone intorno a noi e Lui.
Sono felice che la mia strada mi abbia portato a trascorrere un po’ dei miei giorni in un luogo cosi speciale e con persone piene di una bellezza interiore. è uno dei regali più belli che abbia ricevuto da Dio.
Lara, dalla Slovenia (una volontaria)
My name is Lara and I come from Slovenia. From the end of December to the beginning of January I participated the Taizé Meeting, in Rome. It was my first time in Rome, but the fifth “pilgrimage of trust on earth”. People I meet are always different, so are the cities and, of course, I am a little bit different each year.
The Sisters Disciples of the Divine Master have kindly opened their community to many young people of different nationalities and till the last moment they didn’t know how many of us would have arrived. The young people didn’t know where they would have been lodging and who would welcome them either. This is just the meaning of the pilgrimage of trust: you take a step into the darkness and you do not know where the journey will lead you. That means you must trust in God and believe that He will give you everything you need. I think it’s not a mere coincidence to meet one person or another on your way. I took a step into darkness as anybody else, the Sisters opened their house to strangers, commonly speaking, and God made all the rest and He is the only one who knows why. What impressed me most was the atmosphere of that Religious House. A paradise of peace in a noisy city. The Sisters were open and smiling. I have visited many Churches in my life, but the Church of the Religious House we stayed in, “ Chiesa Gesù Maestro” is one of the most beautiful I have ever seen. The sunlight playing through the stain windows gives them a particular beauty as if they shone on fire. The altar in the centre made us think of the Presence of God the Almighty and the pews all around the altar made us feel that we are all part of a community and we are all equally important before God. The white and simple walls helped us feel free to express our inner and deepest feelings. The simplicity of the place reflects the simplicity of God’s Word that asks us to love Him and every single man and woman.

I’m happy that on my journey towards God, my way led me to spend a few days in such a special place and with such people, full of inner beauty. It is one of the most beautiful gift I have received from God.
Lara, from Slovenia (Taizé volunteer)

 
 


La nostra esperienza a Roma:                                             
È stato bello conoscere molte persone di vari Paesi e pregare insieme. Allo stesso tempo è stato interessante visitare le Chiese della cristianità come San Pietro, San Paolo e Santa Maria Maggiore. Qualche volta è stato difficile partecipare all’intero programma sia a causa dei mezzi pubblici e sia perché volevamo visitare qualcosa della città.
Alla “Chiesa Gesù Maestro” siamo stati molto ben accolti ed è stato bello iniziare il nuovo anno in allegria, con le danze e tutte le attività organizzate dalle Suore Pie Discepole e dai rappresentanti dei gruppi delle varie Nazioni. 
I giovani tedeschi

 Our experience in Rome :
It was very nice to meet many people of different countries and pray together. At the same time it was interesting to see the church buildings of our Christian religion like St Peter, St Paul and Saint Mary Major.
Sometimes it was difficult to make the whole program, because of the bus system or because we wanted to see something of the city.
To sleep at “Chiesa Gesù Maestro” was very comfortable and it was very funny to start the new year dancing, laughing and with all the activities on the program that the sisters and the other representatives of the different countries prepared.
From the Germans

18 gennaio 2013

I volti della FEDE...

Che cos'è la FEDE? Ecco il volto di Mimoza che ci racconta la sua testimonianza e ci permette di guardare alla fede come a una CHIAMATA...
 
 
A volte si pensa alla “chiamata” come ad un qualcosa legato alla vocazione religiosa. Ma noi siamo prima di tutto chiamati alla Vita, e la vita ci è donata dal Creatore, il quale vuole che tutti ci rivolgiamo a Lui! Poi ci sono dei momenti nella vita in cui la Sua presenza si fa più “insistente”, più “forte”, tanto da scuotere il cuore... centro dei sentimenti.


Così anche io ho ricevuto la cosiddetta “chiamata”, quella che mi ha portata a ricevere, non molto tempo fa, il dono del Battesimo. Sì, chiamata, perché è Dio che propone ed io ho risposto con gioia. Il Signore mi ha presentato la Sua “famiglia”, la comunità parrocchiale che mi ha accolta proprio come la Madre accoglie suo figlio. E come nuova figlia di Dio, io mi sento avvolta dal Suo mantello, dal quale ricevo tanto calore che riscalda il cuore aumentando l’Amore per Lui!
Il cammino di fede si arricchisce e ci arricchisce grazie proprio alle persone che il Signore ci mette accanto. Esse diventano “strumento” del Signore, e nello stesso tempo “compagni di cammino” che non ti fanno sentire sola ma accompagnata ed amata.
Amare fa stare bene se stessi e gli altri. E’ l’Amore la chiave di tutto attraverso il quale possiamo tenere accesa la lampada della fede!
Per me la fede è come un motto da vivere; il motto che io sostengo è: Emozione = Felicità = Dio… tutto parte da Lui e a Lui arriva!

Mimoza - Sannicandro di Bari

 

17 gennaio 2013

La segnaletica della settimana

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

Dal Vangelo secondo Giovanni  (2,1-12)

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.


Per riflettere...
«Qualsiasi cosa vi dica, fatela»
Nell'imbarazzo generale, quando la festa minaccia di guastarsi, risuona questo invito, quasi sussurrato all'orecchio dei servi. La voce della Madre di Gesù.
 «Qualsiasi cosa»: Maria, che ben sa quanto possano essere umanamente prive di senso le condizioni chieste dal Signore, e chiede di fidarsi lo stesso. Anche se sembra folle, perché solo la fede, cioé la fiducia in Lui permette che si compiano miracoli. Anche far diventare vino - e il vino migliore - circa 600 litri d'acqua!
Anche ottenere, con un primo "segno", l'anticipo dell' "ora" di Gesù, una prima manifestazione del Verbo fatto uomo.

Nel vino buono Gesù dona il primo assaggio della nuova alleanza, che si sarebbe compiuta più tardi, nel suo sangue.

In fondo è tutta questione di fiducia e confidenza, sembra indicarci la Madre: la confidenza di chi sa di essere amato, la fiducia di chi conose (e per questo ri-conosce) la bontà di Dio, e sa accettare le Sue condizionianche quando chiede di fare passi che non capiamo.

Buona domenica a tutti!  

16 gennaio 2013

Briciole di vita

... ancora dal meeting di Taizé!


È stata la nostra prima esperienza di meeting a livello europeo, ed è stata affascinante e coinvolgente. La possibilità di conoscere persone provenienti da altre nazioni, con esperienze e realtà molto diverse, ci ha fatto comprendere al contrario la nostra unità nella fede in Cristo. I momenti di preghiera, specialmente quello con il Papa, sono stati significativi e preziosi: era impressionante vedere tanta gente che pregava e cantava con sentimento, e le pause di silenzio erano dense di significato. Anche i momenti di condivisione ci hanno aiutato ad entrare nello spirito di questi incontri. E' stata un'esperienza indimenticabile e molto significativa, e sicuramente non mancheranno le occasioni di parteciparvi di nuovo, accrescendo così la nostra fede e comprendendo sempre di più la bellezza del Vangelo.

Francesca ed Eleonora (Italia-Modena)

It was our first European meeting and it was awesome! We met young people from other countries, with very different life experiences, and rather than diversity and divisions we felt the unity that comes from our common faith in Christ. The moments of prayer were very precious and important: we were impressed by all those people praying and singing with all their heart and by that deep and meaningful silence! The moment we liked best was the prayer Vigil with the Pope, in St Peter’s square. The time spent in small groups for sharing also helped us to understand the spirit of Taizé meeting. It was a very important and unforgettable experience for us. We hope we can participate again in the future, so that our faith can grow and we can know more and more the beauty of the Gospel.

 Francesca and Eleonora from Italy




Viviamo la vita sempre di corsa e non c’è tempo per fermarsi! E’ necessario il silenzio! Non so gli altri, ma io ne sento il bisogno. La preghiera di Taizé si potrebbe paragonare a una Adorazione: con il tempo per fermarsi, per riflettere, tempo per stare con se stessi e con Dio. Sono contenta di aver partecipato per la seconda volta a un incontro di Taizè e sono contenta che sia stato a Roma, città tra le più antiche e più belle del mondo. Sono grata alle suore Pie Discepole del Divin Maestro per la calorosa accoglienza e per il loro cuore aperto. Ho visto negli occhi delle suore Gesù ed è stato molto bello!
Maria Bogdziewicz dalla Bielorusia


We live life in a hurry and we do not have time to stop. Silence is necessary, though. I do not know if other people feel the same, but I need time for silence. I can compare Taizé prayer to Eucharistic Adoration, when you have time to stop and reflect, time to stay with yourself and with God. This was my second Taizé meeting and I’m very happy it was in Rome, one of the most historic and beautiful cities in the world. I’m grateful to the Sisters Disciples of the Divine Master for their warm welcome and for their openness of heart. I could see in their eyes Jesus and it was amazing!

            Maria Bogdziewicz from Belarus


Musica!

CELESTE - Laura Pausini dall'album "Inedito"
 
E' stato considerato il pezzo più bello del 2012, resta in testa alle classifiche del 2013: "Celeste" è il brano che negli ultimi mesi sta portando la Pausini ad alta quota, a volare fin su, dove "il cielo è sempre così celeste".
Questo brano è un inno all'Amore... quello vero!
In questa poesia viene descritta la dolcezza che prova ogni donna che dona una vita, viene annunciata l'attesa che prova una mamma che non vede l'ora di vedere e stringere tra le proprie braccia il suo bimbo... ma l'attesa non appartiene solo a questo scenario: tutti viviamo dei periodi particolareii n cui siamo invitati a mettere in gioco le nostre sensazioni, le emozioni, le paure, ma anche le attese, le speranze, i sogni, i desideri...!



"arriverai senza nemmeno far rumore"

E' così che nel silenzio anche noi puntualmente viviamo un "dono", quel Dono che, duemila anni fa, Gesù ci ha fatto venendo sulla terra e che - da allora - ogni anno si ripete! La grandezza e la straordinarietà di questo dono è proprio la nascita dopo l'attesa, nascita per tutti e per ciascuno, nascita che ognuno vive in modo personale perchè dentro ogni vita Dio mette il Suo Sogno... se stesso!

"Come il soffio della vita 
che spalanca anche le imposte 
e a sorridere ti invita 
anche quando non lo vuoi 
questo vento innamorato 
che anche tu respirerai , che respirerai" 

E quante volte riscopriamo di essere preziosi ai Suoi occhi ed il soffio della vita c'invita a sorridere anche se non vogliamo e riscopriamo che l'Amore incondizionato, quello che si prova dinanzi ad un bambino appena nato, quello fermentato in un'attesa in grado di accogliere il mistero, in realtà è la chiave della felicità che cerca la Luce nelle tenebre del proprio essere! Ma noi siamo così, spesso preferiamo sopravvivere o vivacchiare, pur di non mettere in gioco i nostri sentimenti e "respiriamo" il Suo Amore così, senza farci caso...
 
"poi avrò il coraggio di aspettarti 
ancora un po'"
 
Non sempre è così semplice... chi vuole imparare ad Amare deve imparare ad attendere, come una mamma che vede l'evoluzione del suo corpo mentre vive l'attesa di un'altra vita in sé! Ma noi non sempre siamo capaci di vivere l'attesa; viviamo nel tempo del '"tutto e subito", ci sembra assurdo che il nostro Gesù si faccia attendere e troppo spesso rinunciamo al mistero di volerlo incontrare!
 
 
PER RIFLETTERE:
- Quante volte ho il coraggio di alzare gli occhi al cielo celeste e sentire la mia vita "dono", capace di dire Grazie?
- Guardando la mia vita, prevalgono i momenti in cui vivo o sopravvivo?
- Quanto sono disposto ad attendere pazientemente?
 

13 gennaio 2013

Briciole di vita


Con Taizé ancora nel cuore...
Ringraziamo Dio che ci ha condotte in questo posto meraviglioso, in cui abbiamo sperimentato amore sincero, premure e calore familiare. La preghiera con le Sorelle Pie Discepole ci ha riempito il cuore di pace e amore. Questo luogo ci ha avvicinate di più a Dio.
Taizé unisce giovani di diverse nazioni, distruggendo le barriere linguistiche. Il meeting di Taizé a Roma ci ha lasciato nel cuore un segno incancellabile.

 
 Le giovani ucraine

We thank God that led us to this wonderful place where we felt sincere love, care and family warmth. The prayers with the sisters fulfilled our hearts with peace and love. We made some steps forward towards God in this beautiful place .
Taizè unites youth from different countries destroying language borders. Taizè meeting in Rome has given us an unforgettable impression.              
The Ukrainian girls

Дякуємо Богущо попровадив нас до цього чудового місця, де ми відчули щиру любов, турботу та родинне тепло . Спільна молитва з сестрами наповнювала наші серця миром та любовю. В цьому чудовому місці ми змогли на декілька кроків наблизитись до Бога. Молитва TAIZE поєднала молодь різних країн світу долаючи мовні кордони. Зимова зустріч TAIZE залишила у наших серцях незабуні враження.
Україна (Ucraina)