Il suo Verbo si fece carne perchè - vagito, sospiro, singhiozzo - potesse sussurrarci o gridarci con voce e affetto umani le parole del suo Amore per noi... perchè potesse pronunciare il nome di ciascuno e a tutti dire con potenza ricreatrice la Parola che consola, rallegra, guarisce, illumina, perdona.
E' il Natale del Signore, ma oggi è anche il nostro Natale...
AUGURI!
25 dicembre 2010
Santo Natale...
19 dicembre 2010
La segnaletica della settimana
IV DOMENICA DI AVVENTO (Anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
PER RIFLETTERE...
Nel Vangelo di Luca l'annuncio è portato a Maria, secondo il Vangelo di Matteo l'angelo parla a Giuseppe. Se sovrapponiamo i due Vangeli, scopriamo non u- na contraddizione ma una dilatazione: l'annuncio è fatto alla coppia, è rivolto allo sposo e alla sposa insieme, al giusto e alla vergine innamorati. Dentro ogni coppia Dio è all'opera... nella casa, nelle relazioni, Dio ti sfiora e ti tocca!
Dio ci parla prima di tutto attraverso i volti delle persone che ci ha messo accanto, ci guarda prima di tutto con lo sguardo delle persone che vivono accanto a noi; ci benedice ponendoci accanto persone di luce, e talvolta ci benedice ponendoci accanto persone che hanno bisogno di noi.
Dio manda angeli in ogni casa e questi angeli sono le persone affidate al nostro Amore. Dio vive per il nostro Amore: sta a noi aiutarlo a incarnarsi in queste case, in questi incontri!
Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
PER RIFLETTERE...
Nel Vangelo di Luca l'annuncio è portato a Maria, secondo il Vangelo di Matteo l'angelo parla a Giuseppe. Se sovrapponiamo i due Vangeli, scopriamo non u- na contraddizione ma una dilatazione: l'annuncio è fatto alla coppia, è rivolto allo sposo e alla sposa insieme, al giusto e alla vergine innamorati. Dentro ogni coppia Dio è all'opera... nella casa, nelle relazioni, Dio ti sfiora e ti tocca!
Dio ci parla prima di tutto attraverso i volti delle persone che ci ha messo accanto, ci guarda prima di tutto con lo sguardo delle persone che vivono accanto a noi; ci benedice ponendoci accanto persone di luce, e talvolta ci benedice ponendoci accanto persone che hanno bisogno di noi.
Dio manda angeli in ogni casa e questi angeli sono le persone affidate al nostro Amore. Dio vive per il nostro Amore: sta a noi aiutarlo a incarnarsi in queste case, in questi incontri!
12 dicembre 2010
La segnaletica della settimana
III DOMENICA DI AVVENTO (Anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (11,2-11)
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Il profeta, bocca di Dio, diventa ora bocca dei poveri e di tutti i loro dubbi; l'uomo si fa domanda e affronta la più radicale tentazione: credere alle proprie certezze o chiedere risposta all'Altro?
Oggi ringraziamo il Battista per questa sua fede che conosce il dubbio, ma che genera cercatori di Verità; che si fa ascolto e apre il presente alla novità di Dio.
Gesù capisce il dramma di Giovanni e dà una risposta che crea gioia e lascia libertà. Non parla di sè, ma di segni. Egli ci insegna che la fede non è fatta di parole ma vive di incarnazioni, di segni, di un discorso incarnato in comportamenti concreti.
Credere allora sarà semplicemente vivere!
Dal Vangelo secondo Matteo (11,2-11)
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
PER RIFLETTERE...
Un Vangelo pieno di domande quello di oggi, così come la nostra vita!Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
PER RIFLETTERE...
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Il profeta, bocca di Dio, diventa ora bocca dei poveri e di tutti i loro dubbi; l'uomo si fa domanda e affronta la più radicale tentazione: credere alle proprie certezze o chiedere risposta all'Altro?
Oggi ringraziamo il Battista per questa sua fede che conosce il dubbio, ma che genera cercatori di Verità; che si fa ascolto e apre il presente alla novità di Dio.
Gesù capisce il dramma di Giovanni e dà una risposta che crea gioia e lascia libertà. Non parla di sè, ma di segni. Egli ci insegna che la fede non è fatta di parole ma vive di incarnazioni, di segni, di un discorso incarnato in comportamenti concreti.
Credere allora sarà semplicemente vivere!
08 dicembre 2010
Come Maria...
"...la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra" (Lc 1,35)
Maria ci insegna che l'ombra della vita è solo quella della Mano di Dio proteso verso di noi nel semplice gesto di una carezza... BUONA FESTA!!!
Maria ci insegna che l'ombra della vita è solo quella della Mano di Dio proteso verso di noi nel semplice gesto di una carezza... BUONA FESTA!!!
05 dicembre 2010
La segnaletica della settimana
II DOMENICA DI AVVENTO (Anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (3,1-12)
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
PER RIFLETTERE…
Convertitevi! Più che un ordine è una opportunità: cambiate strada, azioni, pensieri; con me il cielo è più vicino e più azzurro, il sole più caldo, il suolo più fertile…
Quando Dio si avvicina la vita diventa feconda e nessuno è più sterile. Dio viene al centro della vita non ai margini di essa (Bonhoeffer), proprio là dove sono le mie radici, dove io decido, dove la vita è più vita. Egli non è solo l'ultima risorsa quando non ho più risorse; viene come forza della mia forza, nella bellezza, nella passione d'amore, nella fedeltà al dovere, nel coraggio di sperare nonostante le macerie.
La forza che cambia le persone è una forza non umana, una forza immane, il divino in noi, Dio che viene, entra e cresce dentro. Ciò che mi converte è un pezzetto di Cristo in me… allora la mia vita cambia!
Quello della conversione è lo stato permanente di vita del discepolo che rimane aperto al tocco della mano di Dio. Lasciamo aperto il cuore al tocco delicato e potente della grazia, impariamo a fermarci, convertiamoci alla stupore, alla semplicità, alla bellezza dell'amore del Dio infinito che viene a farci visita come uomo tra gli uomini.
Ecco il significato profondo dell'Avvento: accogliere Cristo ed aprire il cuore ad ogni fratello e sorella. Prepariamoci al Natale risvegliando in noi e nel mondo intero la speranza della fraternità che porta alla pace, anzitutto la pace nei cuori, che si costruisce deponendo le armi del rancore, della vendetta, del sospetto e di ogni forma di egoismo e assumendo quelle dell’amore!
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